sabato 24 giugno 2017

De profundis per la vecchia umanità

Di guerre per l'Occidente ne rimangono poche.
L'Occidente ha vinto. La sua vittoria ideologica è così schiacciante che può addirittura permettersi di scomparire. La sua eredità spirituale persisterebbe comunque.
Gli unici avversari ideologici a questa avanzata sono le nazioni che assommano più storia e che, quindi, non vogliono (forse in modo inconsapevole) sottostare a tale imperio del nulla. Ho detto nazioni, ma intendevo: regioni dell'anima. La Russia e alcune parti dell'Islam resistono; la loro battaglia, però, è senza speranza. Potranno, al massimo, ritardare la sconfitta - una sconfitta, lo ripeto, della mente e dei cuori.
Il materialismo occidentale avanza come un blob immondo. E va bene a tutti. Vi saranno scontri militari, eccidi? Sicuramente, ma l'uomo del futuro (fra cui militerà il russo e l'islamico) è ormai avviato alla pace perpetua, a uno stato di torpore spirituale, all'onnipresente Nirvana: egli anela la fine della storia, non vuole più agitarsi; in fondo ha tutto disponibile: una casa di cartone, gadget da quattro soldi per cui si è indebitato a vita, una soddisfacente connessione hyper wi-fi che gli consente i giochi, la pornografia in HD e la messaggistica istantanea. 
L'uomo del futuro sarà superbo e ignorantissimo, non proverà sentimenti o passioni, ma simulacri d'essi (beninteso: da acquistarsi in comodi pacchetti preconfezionati); non avrà opinioni personali; non ambirà a nulla d'elevato, non ricorderà padri e madri, o lotte o nazioni o ciò che è stato; egli bramerà sempre il nuovo e a questo verrà addestrato: ad apprezzare l'ultima trovata; non saprà riconoscere la bellezza: le architetture di Sant'Apollinare e quelle dell'ipermercato Euroma 2, con quegli obelischi massonico-kitsch, che farebbero orrore persino a Fuksas, per lui pari son ....; egli non avrà un lavoro, un mestiere, un'arte, una occupazione qualsivoglia: probabilmente verrà sovvenzionato da un minuscolo pastone statale che gli permetterà di vivere assecondando un dolce microconsumismo, nell'accezione sopra delineata. A lavorare, e capire, sarà una ristretta élite di tecnici e specialisti devota al vero potere: tanto basterà.
La nuova Atlantide occidentale sarà ingiusta, ovviamente, assolutamente ingiusta.
Una piramide feudale basata sul censo. E tuttavia chi oserà sperare in un nuovo mondo? Nessuno. Speranze vi saranno, ma saranno speranze fallaci, gettate astutamente come una manciata di grano a un esercito di galline.
E non ci saranno rivoluzioni.

Le rivoluzioni le fanno gli uomini e i maschi; per questo le due categorie sono, quotidianamente, sotto schiaffo. Ne abbiamo già parlato. Il maschio occidentale è universalmente esecrato: è omofobo, razzista, misogino, tiranno. L'hanno castrato per benino. E non sono state le femministe ... un maschio snervato, rispettoso, ripulito, è perfetto per il potere: il classico tipo che porge il biglietto da visita a chi l'ha cornificato. Questo nel migliore dei casi. Lo ripeto: questo nuovo maschio mansuefatto che ha terrore di toccare il culo alla segretaria è davvero il maschio del futuro: non si azzarderebbe a rovesciare un cassonetto, altro che rivoluzione.

Le rivoluzioni le fanno quelli sani: per questo oggi, nella propaganda ufficiale, vi è un perpetuo inno alla devianza, declinata in qualsiasi forma. Un uomo fedele che si guadagna il pane e la sera torna alla famiglia è il residuo impensabile e pericoloso d'una società barbarica ...

Le rivoluzioni le fanno le anime semplici, i generosi e coloro che sacrificano la propria purezza ideologica sull'altare dell'utopia. Oggi, invece, son tutti puritani individualisti ... non cedono d'un millimetro ... boriosi, cinici, saputi, dall'insulto facile, impermeabili alle ragioni dell'altro ... in una parola: inetti all'azione.
Le rivoluzioni le fanno coloro che sanno fare qualcosa: orientarsi, accendere un fuoco, compiere rapine, sparare, rendersi latitanti. E noi? Ma su questo abbiamo discorso a sazietà, inutile dilungarsi.

Le rivoluzioni le fa chi sente in sé una responsabilità storica verso la famiglia, la comunità, il paese. È una questione di sangue. Anche le antiche rivendicazioni di classe vi erano ricomprese. Ma chi ragiona più in tali termini? Siamo tutti atomi impazziti, in fuga l'uno dall'altro. La gente sfugge il contatto, si vergogna del contatto. Vuole starsene da sola, in pace. La pace perpetua.

Le rivoluzioni le fa chi ha un corpo da gettare nella mischia e accetta la ventura di perderlo. Ma oggi chi possiede il coraggio di tale rischio? Tutti abbiamo da perdere qualcosa. Non posso fare questo! Cosa penserebbero di me i genitori, gli amici, i parenti? Questo è ciò che passa per la mente ... per tacere della nostra vigliaccheria ormai congenita, e del rispetto della divisa ...

E il corpo? Chi possiede più un corpo? La smaterializzazione del corpo è l'effetto più alto della rivoluzione digitale e tecnica. L'uomo liofilizzato, senza pensieri, immerso nella formaldeide dell'eterno presente. E felice di esserci! Ecco il servaggio.
Questa sì una rivoluzione! La stiamo vivendo da poco, e perciò non ne abbiamo calcolato gli effetti. Servirebbero dieci Marx e dieci Tocqueville per comprenderne la portata immane, la spaventosa potenza ... una potenza tanto più terribile poiché esplicata in un arco di tempo ridotto.
Marcuse l'aveva imbroccata alla grande: il vero terrore d'oggi è la tecnologia. Il potere non ha più bisogno di guerre, carestie, morti, repressioni, braccia slogate, torture.
Ecco la tecnologia, la tecnica, l’orrore.
È agghiacciante constatare come in pochi decenni essa abbia proliferato attorno all'antico tronco dell'uomo come un'entità maligna. E non c'è modo di staccarla da noi. Uomo e parassita sono ormai in simbiosi, la morte dell'uno provoca quella dell'altra. È questa la forza del potere, dell'Occidente. Se anche oggi, per assurdo, il blocco occidentale implodesse su se stesso, in una gigantesca autodistruzione, il virus della tecnica attaccherebbe le anime restanti.
La vittoria dell'Occidente compirebbe il suo corso nonostante la scomparsa dell'Occidente stesso. 
L'eventuale disfatta potrebbe solo rallentare la metastasi in atto. Un'invasione islamica tanto paventata quanto durerebbe? Una generazione al massimo.
Nessun antico valore può vivere sotto il sole meridiano della tecnica.
La tecnica, questo mostro incubato da millenni, sradicherà l'umanesimo alle fondamenta.
All'Uomo di Vitruvio leonardiano, a Seneca, a Montaigne, al Cristo di Andrej Rublëv essa griderà sfottente: "Vae victis!".
Se non altro possiamo vantare un privilegio: quello di assistere a uno spettacolo epocale, forse definitivo.
Tutto ciò che è stato creato non avrà più senso per l'uomo a venire. Già ora le meraviglie del mondo giacciono neglette e incomprensibili di fronte alla massa. Il Colosseo restaurato ... l'avete visto? Inesplicabile come un manufatto extraterrestre ... un turista postmoderno apprezza il Colosseo come può apprezzare Las Vegas. La foto digitale di se stesso e del Colosseo subito condivisa sui social ... ecco l'evento che lo appaga. In realtà quei blocchi di marmo non gli dicono più nulla, non lo ricollegano a una storia, a una civiltà ... i suoi figli, peraltro, trovano molto più trendy la passeggiata sul lago d'Iseo approntata dall'artista nichilista Christo, quella sì un evento da facebook ... pare che le strade d'accesso al lago che ospitava l'opera fossero intasate da lemmings bramosi di camminare sulle acque ... camminare sulle acque, quale sensazione! E tutti a fotografare, a chattare, a estasiarsi. Io, ingenuo, pensavo si potesse già provare quel brivido: su una barca ... 
L'uomo senza passato, liquefatto, senza corpo, senza odori e afrori, renitente alla lotta come un servo sciancato, questo è il Frankenstein del terzo millennio.
Il corpo (il corpo che ricorda la storia e ciò che si è) è l'ultimo inciampo per il potere. Il dominio coinciderà con l’assenza del corpo, e dei suoi moti e passioni. 
Si sta preparando l'assalto al cielo contro l'ultima nemica, la Grande Mietitrice, la consolatrice dei poveri, la Morte, quella che il poeta metafisico Henry Vaughan chiamava "Dear, beauteous Death!".
Leggo, infatti, da Wikipedia: "La Alcor Life Extension Foundation ... è un'organizzazione no-profit statunitense nata nel 1972 con sede a Scottsdale in Arizona che fa ricerca inerente alla crionica, la conservazione di esseri umani in azoto liquido dopo la morte legale della persona, con la speranza di riportarle in vita in piena salute quando la tecnologia del futuro sarà sufficientemente sviluppata per farlo".
In realtà la Alcor conserva teste. Del corpo si è già sbarazzata. Dietro una cifra invero modica (nemmeno 200.000 dollari) la vostra testa galleggerà in un sonno senza sogni attendendo un futuro più benigno ... quando (la suddetta capoccia) verrà trapiantata su un corpo biocibernetico scattante e giovanile ... vecchi ricordi nuove energie!
Un breve sonno in attesa della resurrezione. Il paradiso in terra, finalmente.
E questo è solo un primo timido passo! 

[per immaginare qualche sviluppo potete leggere le ultime righe di questo mio vecchio articolo: http://mvl-monteverdelegge.blogspot.it/2013/05/angelina-jolie-e-i-destini-dellumanita.html]

"Quando il materialismo impera risorge la magia" profetizzava Joris-Karl Huysmans. E quanto si sbagliava! Oggi il materialismo della tecnica promette tutto ciò che la magia e la religione promisero agli uomini per millenni. Promette miracoli. E li mantiene! Non solo, ma esso si fa carico addirittura della speranza cristiana per eccellenza: la resurrezione dei corpi e il giusto godimento dell'eternità ...
S. Paolo piagnucolava: se la resurrezione (dei corpi) non esiste allora la nostra fede è vana ... oggi San Paolo lascerebbe subito Damasco per l'Arizona ... una carriera da amministratore delegato alla Alcor placherebbe ogni sua ansia ultraterrena. Sic transit.

Avanza l'uomo nuovo. Egli è una tabula rasa. Il Golem della tecnica lo veglia e lo blandisce. Non si ribellerà mai. I giocattoli attorno a lui lo soddisfano. È felice? A volte sì, a volte no ... un tarlo segreto lo rode: il passato ... ma è questione di attimi ... una nuova speranza scorre ora nelle sue vene esangui. In cambio il nuovo Adamo baratterà qualsiasi aspirazione di giustizia; ogni dignità.

Pubblicato il 6 luglio 2016

1 commento :

  1. Eh beh che dire...hai detto tutto te! Sitka. p.s. ricordo il periodo... pensa alla gioia dei posteri nel resuscitare la famiglia di Ladispoli!

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Siate gentili ...