venerdì 18 ottobre 2019

Se c'è la goccia è GIM!


Roma, 17 ottobre 2019

"Se c'è la goccia è GIM!".
Così recitava un vecchio refrain pubblicitario della Galbani. Se, tagliando il gorgonzola, colava la predetta goccia, allora si era in presenza del genuino, autentico, saporoso, gorgonzola DOP GIM.
Era la goccia a rilevare come essenziale. 
Goccia: GIM; no goccia: no GIM.
Chiaro, limpido, adamantino.
E così per le signore.
Se, aprendo le pagine digitali di un qualunque brogliaccio, c'è una bella signora o una bella ragazza, e questa è vittima, vittima della brutalità islamica, nordcoreana, maschile, razzista, clericale, omofoba et cetera allora qui rilevano le buccine del Potere, a tutto sfiato, nella loro essenza più pura e pagliaccesca.
La tecnica usata è quella illustrata in Son tutte belle le signore dell'Occidente.
Una tecnica che, a prima vista, sembra puerile; e infatti lo è; dev'esserlo, puerile, poiché suo compito è imbonire milioni di micchi che, appunto, reagiscono come esserini puerili. Tecnopueri. Ovvero adulti con mozioni infantili dell'animo.
Basta una foto: inutile proseguire. Asia la Curda (Asia Ramazan Antar, 1997-2016, l'Angelina Jolie del Kurdistan), recentemente risalita alla ribalta per motivi ovvi, agnello sacrificale dei Turchi/Islamici/Latori di Membro Qualsivoglia, sempre cattivacci, persuade, col suo sorriso innocente e irresistibile, legioni di esserini.
Ecco uno dei testi allegati. Di una stupidità disarmante, ne convengo, ma, poiché si rivolge agli stupidi, rimane di una efficacia disarmante:

"Lei è Asia.
Curda. Donna. Bella come il sole. Forse di più. Combattente come una guerriera.
Lei è Asia, che costringono a sposarsi ancora bambina con uno sconosciuto.
Lei è Asia, che dopo tre mesi da piccola si fa grande e riesce a liberarsi di quell'uomo, che di mogli fa collezione, grazie ad una legge contro i matrimoni combinati e la poligamia.
Lei è Asia, che a diciassette anni, mentre le sue coetanee europee sono intente a pianificare come e con chi trascorrere il sabato sera, decide di entrare a far parte delle unità combattenti di protezione delle donne.
Non si fa opinione con la penna, si indossa una mimetica e si brandisce un mitra.
Lei lotta per la liberazione delle donne dalle mani - maschili dell'oppressione patriarcale nella regione curda.
Asia lotta per sè, per tutte le donne. Gli oppressi, le oppresse sono fratelli e sorelle. Asia lotta per le sue sorelle.
Asia lotta contro il terrorismo, contro lo Stato islamico, contro l'Isis. Difende la sua terra, il suo popolo. I media occidentali impazziscono per i suoi occhi.
La causa curda non interessa, lei sì.
Asia rimane indifferente.
Lei combatte e muore.
Muore a 22 anni. Senza un saluto e senza un fiore. Che nessuno potrà portarle perchè nessuno conosce il luogo del suo riposo
".

Notare i marker tumorali: vittima e guerriera, oppressione, Stato Islamico, sorelle, popolo, terra, patriarcale.
La più classica inversione di ruolo e senso per liquidare Islam, guerra, patriarcato, popolo e terra. Si inneggia al popolo per liquidare il popolo, si tenta la cetra della "terra madre" per dismettere dall'immaginario la "terra madre" (altrimenti detta Patria).


Ora è di moda inneggiare a un'altra donna curda, Hevrin Khalaf.
Cito da un articolo de "L'Avvenire":

"Sognava un futuro migliore per le donne del suo Paese e un dialogo pacifico fra curdi, cristiani e arabi. La sua vita è finita in modo atroce. Hevrin Khalaf, curda, segretario generale del Partito del futuro siriano, è morta ad appena 35 anni sulla strada che da Ras al-Ayn porta a Qamishli ... 
La donna è stata ricordata ieri con commozione dal presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che l’ha definita 'il vero volto del dialogo e dell’emancipazione delle donne in Siria' ...
Profondo cordoglio anche da parte di Renata Natili Micheli, presidente nazionale dell’associazione cattolica “Centro Italiano Femminile”, che ha definito quello di Hevrin 'un delitto efferato che amplifica l’orrore anche per l’offesa di cui è stato fatto oggetto il corpo paragonato dagli assassini a quello di un maiale mentre rimandavano alla grandezza di Dio la miseria dell’azione umana'".

A questo punto necessitano alcune note a margine (ammesso, ovviamente, che tali figure esistano, o non siano, in realtà, che vaghe figuranti oppure - ciò che appare più credibile - ch'esse rivestano tutt'altro ruolo rispetto a quanto evidenziato dalla narrazione del Potere).

Si potrebbe obiettare, a esempio, che l'Angelina Jolie combatteva contro Daesh o ISIS e, quindi, fosse dalla parte giusta.
Ma questo è sempre stato l'equivoco di fondo: credere che il Potere stia da qualche parte. Il Potere, invece, ha un solo punto fermo: l'Utopia della Dissoluzione. L'unica sua coerenza è l'aspirazione alla Dissoluzione dell'Esistente in nome di una Nuova Coagulazione di Dominio: la Monarchia.
Daesh, ISIS, curdi, Turchi, Siriani servono, di volta in volta, al fine di annientare ciò che ancora resiste: la Siria e Damasco, ovviamente, già celebrate dal Tasso e dalla migliore poesia duecentesca, e poi la Turchia, altro sasso da sgretolare in vista della Poltiglia Universale assieme all'Iran.

Il Medio Oriente, dove è nato tutto, è il  luogo in cui tutto finirà. Che qualche fregnone di Americano prenda sul serio l'Armageddon in Israele (dove vincerà il Bene sul Male, ovvero la Monarchia Universale contro l'Antico Ordine Umano) è una conferma, pur ridicola, della direzione del mondo, condivisa da Obama, Bush, Clinton, Trump, Blair, Johnson, Merkel e tutta la compagnia di giro che ognuno crede variegata ed è, invece, come le dita di un unico e formidabile maglio contro di noi, i Reietti.

Inutile, poi, discettare infinitamente, da esperti di "politica internazionale" o da finissimi insider della più alta diplomazia, su tali questioni. Gli esperti fanno ridere (quelli americani sbellicare, gli Italiani, invece, fanno pena e basta) così come gli insider. Insider ed esperti vantano una sola funzione: alzare muri di caligine sulla verità. Che è tale perché esposta in evidenza.

Fotografie, piagnistei internazionalisti, celebrazioni: tutto questo indica già dove si vuol andare a parare. I marker verbali sono, poi, una vera sentenza celeste: "futuro" è una di queste ...
Hevrin Khalaf, del Future Syria Party, "sognava un futuro migliore", Greta anela un futuro migliore, Naomi Klein è preoccupata per il nostro futuro, l'Europa Unita e David Sassoli del futuro dei giovani, Asia "Angelina Jolie" Antar aveva a cuore il futuro delle donne sottomesse dal patriarcato pervertito.

Anche qui si riconferma il leit motiv: il Potere del Mondo al Contrario celebra ciò che non è più. Celebra la libertà quando la libertà va estinguendosi, il rinoceronte nero in assenza di rinoceronte, il lavoro in mancanza strutturale e auspicata di lavoro, il futuro quando si sta approntando, giorno dopo giorno, la sua abolizione dall'immaginario collettivo in vista dell'Eterno Presente.
Poiché le idee di libertà, lavoro e futuro (il sol dell'avvenire!) del Potere sono precisamente opposte a quelle naturali, storiche, umane, rilevando come innaturali, a-storiche e disumane.

L'economia è l'ancella della distruzione dell'immaginario.
Si temano gli usurai, ma ben più chi perverte l'animo antico che sempre riusciva a distinguere il grano dal loglio.

Il breviario del nemico consiste di una pagina.

Individuare il nemico non è mai stato così facile. 
Impossibile, purtroppo, stenderlo secco.

21 commenti :

  1. Alceste, stai superando te stesso! Tieni duro!
    Hermannus Contractus

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  2. La narrativa dettata dalla nuova monarchia universale...

    Superbo articolo, bravo!

    Un altro campo in cui la maledizione biblica del politicamente corretto fa danni è quello dell’atletica. Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono ormai all’orizzonte, e il Cio non osa decidere sul problema spinoso degli atleti che cambiano sesso. Il nodo era stato già affrontato nel 2005, in epoca ante-political correctness, e quindi col buonsenso. Nessun divieto a donne che, diventate maschi, vogliono competere fra questi ultimi: basterà il fisico a scoraggiarle, visto che la loro carrozzeria e il loro motore d’origine sono svantaggiati per natura rispetto a quelli del sesso d’approdo.

    Per il caso opposto (ex uomini che vogliono gareggiare fra le donne, sfruttando l’enorme vantaggio del fisico originario) il Cio pretese che i trans fossero operati (via i gioielli) e avessero un tasso di testosterone nel siero non superiore ai 10 nanomoli (le donne ne hanno 2 in media) nei 12 mesi ante-gara. Buon senso.

    Ma arrivò la tirannide del Politicamente Corretto, e la potente lobby Lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans) insorse: inaudito imporre l’operazione, è discriminazione verso i trans. Allora il Cio nel 2016 la tolse, lasciando solo il livello massimo di testosterone. Che però risultò eccessivo. Era pur sempre 5 volte superiore a quello delle vere donne, e in più gli ex maschi mantenevano il fisico e i muscoli da uomo.

    Insomma, tra le donne stravincevano, erano troppo avvantaggiati, praticamente baravano. Di fronte alle proteste delle federazioni femminili il Cio aveva promesso di decidere entro Tokyo 2020, ma adesso nicchia. Teme troppo la galassia Lgbt. Una volta si diceva “scherza coi fanti ma lascia stare i santi”. Ora si dovrebbe dire “scherza coi ranocchi, ma lascia stare i…”

    Manlio C.

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  3. Caro Alceste fa sempre spavento la presunta semplicità delle tecniche di manipolazione e mansuefazione che il potere usa alla bisogna.
    Si chiede bene lei, esistono questi "poster"?
    Poco importa, in fondo il potere cinematografico annovera migliaia di figuranti buoni per ogni occasione.
    Ce lo ripetiamo, il katekhon è magnificamente custodito nell' antico ordine, nella sontuosità di una lirica duecentesca, in Piero della Francesca o in Gesualdo da Venosa

    https://youtu.be/pMaYAFuC3RQ

    Oppure lo troviamo nei riti, nelle tradizioni contadine, nella semplicità di anime raffinate perché allevate all' ascolto e al mistero, intente magari ad intagliare colombe nel legno.
    Un caro saluto

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    1. Caro Marco.
      riesci sempre a stupirmi! Bellissimo: grazie!
      Hermannus Contractus

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    2. Caro Marco,

      grazie per le note musicali consigliate, bellissime.
      "Anime raffinate...allevate all'ascolto e al mistero" potrebbe essere la definizione piu' vicina alla funzione dell'intelligenza. La spinta/apertura ad ascoltare e raffinare senza sosta la propria anima, senza rigidita' e barriere che certa cultura e dogmatismi provocano in essa, accettando con umilta' il fatto che il nostro compito non e' svelare il mistero, quanto piuttosto intuirlo, comprenderne le leggi ed agire in conformita' ad esse.
      Lo scorso weekend ho guardato il Magnificat di Pupi Avati menzionato da Alceste ed ho realizzato di aver visto un'opera cinematografica dopo tanto tempo!
      Un caro saluto,
      Ise

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    3. Cara Ise e caro Hermannus, recentemente ho dovuto fare i conti con un fastidioso ed imprevisto problema di salute.
      Imprevisto in quanto nella mia vita non ho mai subito contrattempi di questo genere e di questa portata nonostante abbia sempre cercato di mantenere comportamenti sani e sobri.
      Faccio questa premessa perché mi è capitato spesso in questi giorni di sentirmi dire cose del tipo:"è il corpo che ti parla", "cos'hai dentro di te di inespresso", "ti stressi troppo", ed altre amenità di questo genere.
      Ho pensato che ci attribuiamo un potere enorme, ovvero la facoltà di determinare la nostra esistenza fisica, dominando il grande mistero che sta alla base della vita, mistero tanto complesso da essere incommensurabile per la finitezza della nostra mente.
      Hermannus da medico potrà fornirci un punto di vista interessante, nel mio caso, nonostante la miriade di esami, tomografie e analisi, non ne sono venuti a capo.
      Qualche settimana fa mi è capitato di fare due chiacchiere con un contadino di 94 anni che ancora cura un orto stupendamente rigoglioso.
      Ammirato, ingenuamente gli ho chiesto il segreto e lui mi ha risposto "la passione".
      Nella raffinata semplicità del suo pensiero ho assaggiato ciò che doveva essere nell' antico ordine, l'onore, la lealtà, la fede e l'affidarsi alla vita senza alcuna aspettativa o ambizione se non vivere il compito che la stessa ti aveva assegnato.
      Un caro saluto

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    4. Caro Marco
      sono vivamente dispiaciuto per i tuoi problemi di salute! Io stesso combatto da dieci anni con una malattia degenerativa della colonna vertebrale che è rara e poco conosciuta, e soprattutto progressiva: alcuni Centri (in Italia e all'estero) si sono dichiarati impotenti e hanno potuto solo consigliare la terapia del dolore, peraltro poco efficace e non priva di effetti collaterali sgradevoli. Ormai sono ''Contractus'' nel corpo ma non ancora nella mente: tutto ciò che posso dirti lo hai già espresso tu nella chiusa del tuo post (''nella raffinata semplicità del suo pensiero ho assaggiato ciò che doveva essere nell' antico ordine, l'onore, la lealtà, la fede e l'affidarsi alla vita senza alcuna aspettativa o ambizione se non vivere il compito che la stessa ti aveva assegnato''),
      Un abbraccio e infiniti auguri di venirne a capo!
      Hermannus Contractus

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    5. Marco, mi associo al dispiacere di tutti per la tua malattia.
      Inutile parlare, in questi casi.
      Ti auguro le migliori cose.

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    6. Caro Marco,

      mi rattrista sapere dell'imprevisto problema di salute, spero tu lo abbia superato o lo supererai al meglio. Forse uno dei segreti e' anche la serenita' con cui si affronta il bello e il cattivo tempo; anche su questo credo che Hermannus C. sia esemplare!

      Un abbraccio e un augurio di cuore a te e a Hermannus C.
      Ise

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  4. Anche io mi associo ai complimenti, articolo veramente notevole che mette il dito nella piaga. Oggi sono le donne curde vittime dei turchi cattivi, ma ieri erano gli elmetti bianchi eroici soccorritori contrapposti al tiranno Assad, e l'altro ieri ancora erano le belle ragazze turche contro le russe quando Erdogan buttava giù i mig russi per interposta persona come lessi in un articolo pubblicato dall'ottimo Blondet. Tutto deve girare per la riuscita della civiltà, pacificata in nome del nuovo umanesimo. Certo ci sarebbero i cattivoni, i remeiners,gli iraniani e i nordcoreani, ma nella testa del cittadino comune è impossibile stare dietro a tutte le giravolte presi come siamo dalle incombenze della vita quotidiana, l'incertezza lavorativa, il mutuo della casa,la cura di figli o genitori anziani, la levataccia quotidiana e il rientro serale per portare uno striminzito benessere dentro le quattro mura. Non sarebbe possibile formarsi un'idea politica nemmeno se vivessimo come filosofi ateniesi nel V sec. A.C. tante e confuse sono le notizie, informazioni che ci piombano addosso nell'era dei social, controllati dai veri padroni. Forse non ci resta testimoniare la realtà non mediaticamente modificata.
    Antonio

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  5. Ottimo, W la fica!

    https://www.google.com/amp/s/www.liberoquotidiano.it/news/spettacoli/11777013/Max-Felicitas--l-erede-di.amp

    Il controcazzari

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  6. L'articoletto ridicolo che hai riportato all'inizio girava su facebook giorni fa.
    Ho commentato: "ma...esistono curdi di sesso maschile?" e mi hanno sommerso di improperi di cui il più emblematico è stato: "ma ti sembra il momento di tirare fuori argomentazioni del genere?".

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  7. Alla stazione c'erano tutti
    ad aspettare l'arrivo del Bomba,
    invano sperai per davvero
    in una bomba per un gran botto.
    Magari avesse fatto filotto...

    L'etrusco

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  8. https://www.controinformazione.info/prossima-la-fine-di-erdogan/

    Il controcazzari

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  9. Caro Alceste,
    Ieri ho visto La Jetée proposto qui a lato, magnifico.

    Come tu ben illustri da tempo, la bellezza, come le virtu', la giustizia, e tanto altro sono ridotti al pret-a-porter globale tramite i media che ormai hanno proprio questa funzione, come un esperimento alchemico al contrario: prendono cio' che e' rimasto di bello, nobile o giusto e lo manipolano per trasfigurarlo nel contrario, facendo credere che la loro essenza sia ancora quella di un tempo. Prima o poi bisognera’ tirare fuori gli alambicchi per ristabilire la giusta gerarchia delle sostanze, recuperare dal fango gli elementi nobili e sublimarli nuovamente. Personalmente ormai le news le classifico come “trash”, anche se faccio da brava la mia bella differenziata perche’ ci mandano comunque messaggi differenziati sempre utili.

    Ho trovato queste considerazioni sul Medioevo, in riferimento al Rinascimento, forse le condividi, forse no, non so. Io le trovo condivisibili. Le estraggo da un commento del forum comesanchopanza che ogni tanto leggo: http://comesanchopanza.freeforums.net/thread/1588/il-miraggio-del-rinascimento, mi sa che dovro’ spalmarle su due commenti, ma meritano la lettura completa. A proposito, nella stessa sezione di tal forum, un post prima, si parla anche di questo blog, non del tutto in termini lusinghieri, eheh ma so che non t’interessa piu’ di tanto. Per me meglio cosi’, pochi ma buoni? Va be’ si fa per dire…

    “In problemi del genere bisogna del resto partire da una quistione di principio. E tale quistione si riferisce al significato che lettere ed atti hanno, in genere, nell`insieme di ogni civiltà da dirsi “normale”. In ogni civiltà “normale” il centro non può cadere nelle lettere e nelle arti: esso cade invece nei valori ascetici ed eroici, in una salda severa formazione della vita aliena da “espressionismi”, nella quale i principii superindividuali, le opere e le azioni stanno al disopra della “genialità” e della soggettività del singolo. Non è detto che in sensibilizzazione intuitiva ai principii generali – in sé stessi superiori al mondo delle arti e della “creatività” – che stanno al centro di una determinata civiltà.

    Ora, proprio l’opposto si è verificato nella civiltà del Rinascimento. In essa si è avuta una vera e propria orgia della soggettività “mediterranea” liberata da ogni vincolo, un pullulare tropicale di “creazioni” di ogni genere prive, in fondo, di ogni nesso unitario, non obbedienti ad un significato superiore, staccate da ogni forza formatrice politica o spirituale unitaria.

    Perciò, malgrado il suo splendore esteriore, la civiltà umanistica della Rinascenza rappresenta, da un punto di vista superiore, una caduta di livello, lo spezzarsi delle fila di una più seria e più profonda tradizione. Essa fu la controparte culturale e artistica di quell’individualismo disordinato, che si espresse politicamente nello stile delle Signorie e nelle eterne liti delle città italiane e dei loro condottieri. Essa contenne i germi, che dovevano dare a conoscere la loro vera natura nell’ illuminismo, nel razionalismo, nel naturalismo e in altri fenomeni della decadenza moderna."
    […]
    Ise

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  10. "Chi non conosce la retorica della “affermazione della vita”, della “riscoperta della sacralità del corpo e della bellezza”, del superamento del “despotismo teologale e politico” e di tante altre espressioni di colorito fra l’immanentismo e il massonico che sono state applicate alla civiltà e al pensiero della Rinascenza? E lo stesso termine “Rinascenza” non svela già di per sé stesso l’istanza polemica, rivoluzionaria e antitradizionale ora accennata? Si rinasce da una morte o da un sogno: e ciò sarebbe stato il Medioevo imperiale, ghibellino, feudale e dantesco; il Medioevo, che noi possiamo senz’altro chiamare ario e romano-germanico e che come tale, per noi, fu esso la vera Rinascenza. Là dove forze prima contenute rigidamente in una unità per via di una tensione superiore passano di nuovo allo stato libero, si può aver la sensazione ingannevole di una maggiore vitalità, di un dinamismo, di un risveglio. invece non si tratta che di dissoluzione e di dispersione centrifuga. Questo è il vero senso del Rinascimento. Non è che in esso si manifestasse una vita nuova e giovane: al contrario. Tutte le sue creazioni non si spiegano che sulla base della lesione della tensione metafisica e politica del precedente mondo imperiale c feudale medievale: esse rientrano nella via di colui che – per usare l’espressione di Guénon – si e distaccato dai cieli con la scusa di conquistare la terra e, possiamo aggiungere noi, di scoprire l’“uomo”.

    A chi abbia un senso della “terza dimensione della storia” su tale base si rendono comprensibili altri fenomeni connessi all’epoca del Rinascimento; come per es. l’intero ciclo delle “scoperte” e lo slancio dell’Europa verso le avventure e le conquiste transoceaniche. Quel potenziale, che prima si concentrava sulla direzione verticale, che trovava cioè il suo oggetto adeguato in valori trascendenti, nel punto in cui perdette contatto con tale punto di riferimento, si scaricò, per dir così, sulla direzione orizzontale, cioè nel dominio umanistico, fisico, naturalistico, particolaristico: da qui uno slancio senza precedenti, da qui l’orgia delle arti, delle lettere, del “pensiero”, della “libera soggettività”; da qui la espansione illimitata verso mari e terre sconosciute: ma, soprattutto, come conseguenza, da qui una fondamentale irrequietezza ed instabilità, una insoddisfazione che nulla varrà più a placare, quell’impulso, che Spengler dirà “faustiano” e che, a parte tutti gli orpelli intellettualistici, tradisce solo un male simile a quello del morso della tarantola.”
    Saluti,
    Ise

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  11. Sono i soldi bellezza! Hai capito adesso? Non puoi stare qui - noi siamo romantici..bellezza!

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  12. https://www.youtube.com/watch?v=rB6OlJqV1rQ&list=RDrB6OlJqV1rQ&start_radio=1

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  13. Non cercarlo
    Negli algidi ruscelli di montagna:
    Sono troppo freddi per qualunque dio;
    E non esplorare i fiumi rabbiosi
    In cerca di brandelli del suo morbido corpo
    Non rivoltare i sassi sulla spiaggia in cerca del suo sangue;
    Ma nel caldo oceano salato
    Egli discende attraverso falesie
    Di lenta verde acqua
    E i pesci colorati che vi sono sospesi
    Baciano il suo corpo percosso dalla neve
    E costruiscono i loro nidi segreti
    Nel suo fluttuante sudario.

    leonard cohen

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  14. Grazie Giuseppe da ascoltare a tutto volume.Grazie Ise per il tuo post,grazie Alceste.

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Siate gentili ...