domenica 5 aprile 2020

Resurrezione


Roma, 5 aprile 2020

Lo meritiamo. Sì, meritiamo che due commercialisti ci vengano a dire quali sono i nostri diritti e quali i nostri doveri, comprimendo i primi e ampliando i secondi, a piacimento. L’uno, un mediocre funzionario, l’altro un esserino dalla voce strascicata e annoiata d’eunuco bizantino. Giusto così. Tale farsa discende dall’umiliazione dell’intelligenza perpetrata attraverso decenni di deculturazione. Sostituita, l’intelligenza dei fatti, dai fatti nudi e crudi. Il ridicolo mattinale d’un dei due figuri, irto di cifre e dati incomprensibili, deprime ormai le giornate dell’Italiano medio. Ammesso e non concesso (io, almeno, non lo concedo) che siano veri, congrui e onesti, c’è da notare che i fatti, isolati, sono stupidi. Solo le migliori interpretazioni valgono; non c’è bisogno dell’assicurazione di Nietzsche per convincersene. Ma qui di interpretazioni, valutazioni, sistematizzazioni, non ce ne sono. Rileva solo la brutalità del numero grezzo, isolato, decontestualizzato e gettato in faccia alle passive platee dell’eterno presente. E così, in pieno 2020, in nome della sicurezza nazionale, due tizi che scambiano l’esofago per il piloro, hanno il potere di modellare la vita democratica d’una delle nazioni più avanzate del mondo. Su commissione, certo, però il Potere si concede ormai in tal modo. Le verità sono esposte in evidenza. L’assassino se ne gira coll’impermeabile insanguinato, lasciando impronte su tutto il mobilio poiché ha, nella manica, dell’impermeabile magari, polizia e giudici e politicanti. 

Costituzionalisti cercansi. Questa sciocca figura professorale, compiaciuta o altera, a seconda della complessione morale o del conto in banca (ingrassato, al solito, dai micchi italiani) presume sé stessa versatissima nelle fonti del ius patriae d’ogni tempo. Erudita, altresì, nelle pinzellacchere giuridiche che si celano negli interstizi della volontà dei Legislatori del 1946, sapiente nei cavilli, saputissima nelle gradazioni di decadimento gnostico-giuridico, dalla Costituzione ai regolamenti condominiali; e sofista puntiglioso quando ha convenienza d’esserlo, trasandato allocutore allorché il padrone ha voglia di manica larga. Questo causidico un tanto al chilo, incravattato come un salame e disponibile a tutto, persino a parlare dai più squallidi pulpiti televisivi, gode dell’assenza più formidabile. Dov’è finito? Lo cerco, da giorni, digitando su google il nome delle nostre glorie cattedratiche, così ghiotte, un tempo, a concionare le più esilaranti assurdità su referenda, riforme, abolizioni, competenze. Da google, che scioglie il passato e lo riordina sovieticamente a proprio piacere, escon fuori solo timidi spetezzi. I costituzionalisti s’adeguano alla nuova realtà: “Certo, potrebbe rinvenirsi un tale rischio, ma le procedure di bilanciamento assorbono come air bag costituzionali eventuali cadute nello stato d’eccezione. D’altronde, l’emergenza, caro signore ... ripeto, non esiste pericolo veruno ... come delineai nel mio Le fonti primarie, del 1998, esaminando le codificazioni austroungariche in tempi di sforzo bellico emanate dal von Kolovrat-Liebsteinsky che Lei ben conoscerà ...”. 

Intellettuali. Di tale invasiva macchietta resta poco sull’impiantito del teatro nazionale. Anzi: nulla. L’Italia non ha intellettuali. Questa la malinconica mietitura dopo quarant’anni di destituzione. Solo qualche tecnico residua, ammannendo sciocchezzuole; o dei poveri cristi che s’improvvisano Sherlock Holmes del nulla buttando nel calderone schegge di verità, dichiarazioni di buffoni, falsità prese per oro colato, intuizioni da bar. Si taccia sulla controrinformazione che ha reagito come i sinistrati di Citto Maselli in Lettera aperta a un giornale della sera. Qualcuno l’ha visto? Trama da Wikipedia: “Un gruppo di amici intellettuali di sinistra ... si ritrova abitualmente a casa di uno o dell'altro per discutere di sesso e politica. Una sera, per vincere la noia, gli intellettuali decidono di rispondere con una lettera aperta ad un appello sulla guerra del Vietnam in cui dichiarano la loro intenzione di arruolarsi come volontari per difendere la causa dei vietnamiti. Scritta unicamente come provocazione, la lettera è però intercettata e pubblicata da un settimanale. Mentre il PCI reagisce con fastidio, dall'Italia e dall'estero arrivano numerosi consensi e adesioni (tra cui quella di Jean-Paul Sartre) alla lettera aperta. Il gruppo di intellettuali, che dalle serate di chiacchiere rivoluzionarie e giochi erotici si trova improvvisamente a dover rispondere a una chiamata alle armi, entra in crisi. Il partito comunista vietnamita manda un inviato di collegamento per accettare la simbolica delegazione di 35 ‘volontari combattenti’. Impauriti e incapaci di lasciare il loro mondo di successo mondano ed economico, gli intellettuali non possono però più tirarsi indietro e iniziano a prepararsi alla partenza. All'ultimo momento l'inviato vietnamita annuncia che il partito ha cambiato idea e che l'invio della delegazione è sospeso. Il gruppo dei volontari, deluso e sollevato, può quindi fare ritorno alla vita di sempre”.
Finché si trattava di prendersela con figurine impalpabili e lontane o discettare sul colore dei capelli di Ramsete II o di quanto fosse rettiliano Draghi, erano dei mastini. Messi a contatto con la faina della realtà sono rinculati nei pollai di elezione. Vero è che ogni tanto qualcuno fa capolino emettendo un fermissimo coccodé; sono rarissimi, tuttavia, quelli che tengono la trincea delle proprie convinzioni. La maggior parte è trascolorata da arroganti vociferazioni al granito a dichiarazioni da budini al cioccolato: “bisogna vedere”, “vediamo”, “valutiamo”, “occorrono i dati, quelli veri”. Ma qui non c’è nulla da vedere o valutare. Ciò che stiamo vivendo è la realizzazione di una distopia che accompagnerà le moltitudini per decenni; alcuni di noi vi moriranno. Quando Gretina dice: i voli aerei inquinano, significa che, traverso tale ventriloqua, la Pizia sul tripode dell’idiozia nordica più stringente, ci stanno imponendo, suasivamente, la poltrona cioé la regressione nel cubicolo. Addio viaggi, addio socialità, addio lavoro, addio cibo. Olotelevisore, pop corn e reddito universale. La cameretta di venti metri quadri delimiterà il regno d’ognuno di noi. Lì vogliono farci nascere, lì vogliono farci crepare. Ancora due generazioni e il ricordo dell’Antico Ordine sarà svanito del tutto. Un neonato del 2040, ammesso che ne nascano ancora a quel tempo, troverà naturale vivere e impallidire in tali angustie inumane, ignaro della realtà e avvolto in un velo di Maia digitale ch’egli troverà persino piacevole. Ammonisce Eraclito: “I porci godono più del fango che dell’acqua pura”. 

Resurrezione. La mia vicina di casa m’implora, manco fossi un virologo: “Quando ne usciremo?”. Quando avranno deciso di farcene uscire, vorrei dirle. E, però, mi trattengo. “A Pasqua”, suggerisco inavvertitamente. “A Pasqua ci sarà un grande segnale di speranza”. Fossi in Bergoglio e nei suoi nuovi Amici farei proprio così. Il 27 marzo, quale inversione della via Crucis, si è celebrata la morte della Chiesa e del Cristianesimo e del Cristo. Un copione perfetto. L’unica serata con la pioggia, in tre mesi, l’ha beccata proprio lui, il ripetente Bergoglio, forse su indicazione di un metereologo luciferino. San Pietro è apparsa da subito urtante, depressiva, spettrale, nichilista; funebre, poiché lì si celebravano davvero esequie solenni: il Crocefisso cinquecentesco testimoniava la resa spirituale definitiva. Cristo è crocefisso sul Golgota e lì rimane; Quel Sangue mai più tingerà il teschio di Adamo ai Suoi piedi, sul Monte del Teschio, appunto, il Golgota, tomba millenaria del Primo Uomo. Qui, infatti, in Vaticano, d’ora in poi si servirà un Essere completamente Nuovo. E tale inversione massima non può che trovare la gloria proprio nella festa più gioiosa, quella della resurrezione; resurrezione dalla carne, poiché Cristo, ricordiamolo, da tale stato è risorto prefigurando la resurrezione dei nostri corpi. San Paolo, infatti, comprese subito il nodo cruciale: “Se ciò non sarà allora tutta la nostra fede è vana”. Proprio così, l’Antica Fede è stata resa vana, infatti. A Pasqua, il 12 aprile, stretti fra l’11 e il 13, risorgeremo in maniera del tutto inedita, quindi. I corpi, tumulati dopo alcune settimane di passione, rivedranno la luce. La luce sempiterna, che non dà mai requie. Abolire l’Ombra, l’intimo, il segreto. Pacchi di carne teleguidati, buoni a suggere il nettare di Cittadinanza Universale. Nel Nuovo Mondo risorgerà la carne, infatti; e basta. Ossa e sangue, fra due nulla, passato e futuro, a perpetuare un’esistenza da ratti. L’unico autore a testimoniare il quieto orrore della dissoluzione del Secondo Impero, quello cristiano, fu Guido Morselli. Non posso che consigliare ancora il suo Roma senza Papa. 

Tre. Tre le figure chiave della letteratura novecentesca italiana: Gadda, Morselli, Pasolini. A ben vedere: due suicidi e un assassinio. A ben vedere. Ma a chi interessa vedere, oggi? 

La Bocca della Verità. La verità non la dicono i giornali, le televisioni, i blog, i profeti, ma alcune figure insospettabili. Anche loro sotto gli occhi di tutti. La Boldrini, Capezzone, Beppe Grillo. Grillo è il miglior politico italiano tanto che il Mondo Nuovo in cui verremo avviluppati lui ce lo sta squadernando sotto il naso da almeno un ventennio. Ora scrive di reddito universale. È la verità. Il reddito universale è il futuro della futura società basata sull’inoccupazione. Ottocento euro al mese per cambiare abitudini e restare a casa. Sapete quante cose si fanno con ottocento euro in una società immobile, vitrea, priva di economia reale? Tante cose. Nel mio monolocale di venti metri quadri, da hikikomori, grazie all’affitto bloccato e ai computer di Stato, posso ordinare comodamente tutto, dal cibo alla pornografia ai miglior gadget olotelevisivi. Dalla finestra, ammesso che le permettano (ricordiamo l’ottocentesca imposta che portò a murare parecchie d’esse), si vedranno inutili cieli azzurri, mai solcati da aerei; o mari piatti e placidi, non più molestati da chiglie edoniste; strade e autostrade semideserte. La Terra, finalmente, respira con noi. Le frenetiche rotte commerciali che la stringevano come lacci sadici ora giacciono rilasciate ai suoi piedi, vinte. L’inquinamento è un un incubo lontano. La profilassi dilaga. L’economia, automatizzata e aliena dalla necessità di qualsivoglia occupazione umana, materiale o concettuale, consiste nella transazione digitale che ha, quale corrispettivo, moneta inesistente. Le fonti di energia e l’acqua son gestite da multinazionali. L’arte, in tutte le sue nuances, non ha ragion d’essere poiché tracima continuamente dai visori. L’arte s’identifica col poppolo: chiunque può divenire musicista o pittore, magari con un innesto neuronico. I confronti col passato non infastidiscono, poiché, come ripetuto a sazietà, il passato più non esiste. Anzi, non esiste più la pietra di paragone, il centro di gravità permanente, l’elemento forte che sorregge la volta della conoscenza: alto e basso, destra e sinistra, rosso o turchino per l’ominicchio pari sono. Viaggi, amore, arte verranno gradatamente aboliti quali fonti di sospetto arricchimento spirituale. Quando si vedono solo i Ronald McDonald, ai più prende la smania di considerare il ritratto d’un pagliaccio superiore alla Tempesta del Giorgione. E voi sapete quanti quadri di pagliacci ho visto nella mia vita in casa dei micchi? Innumerevoli. Tanto da essere blandamente affetto da coulrofobia. Mi dà fastidio persino il film che ne fece Fellini: ed è tutto dire. 

Opposizione. Ecco come si costruisce la finta opposizione. Quando i propri voti non servono si va giù duri, sino all’ingiuria. In tale fase il micco elettore è recato a credere, fallacemente, che tali forze politiche vogliano rovesciare il tavolo da poker truccato. Quando, invece, i propri voti potrebbero effettivamente ribaltare la situazione si fa ammuina, in diversi modi. O con una serie di circonvoluzioni concettuali e cautele strategiche che l’elettore lì per lì accetta, memore delle precedenti vociferazioni. Egli, infatti, si sazia di parole, di intenzioni, di potenzialità: “Lasciamoli fare, questa è strategia, ragazzi! Li abbiamo in pugno! Poi faremo poi processeremo poi li spazzeremo via”. Poi. Oppure con un governo di unità nazionale, debitamente accorto (appoggio esterno, appoggio temporaneo). O sbracando del tutto: con la consapevolezza che, in capo a cinque anni, l’ex elettore deluso tornerà nostalgicamente a votare i traditori e gli inetti. 
La riapparizione di Bertolaso e Tremonti, tale gigante del pensiero, son lì a testimoniare i vicoli ciechi del comprendonio politico. 

Tecnica. La gran parte di coloro che non si lasciano metter nel sacco sono uomini di larga formazione umanistica, preferibilmente gli antimoderni, macerati nel miglior aceto reazionario. Gli scientifici, oramai ridotti a tecnici, li si imbonisce con qualche numero: spesso un numero da circo, il pallone sul naso della foca. Occorre ammettere, poi, che un tecnico dell’Antico Ordine (un geometra di paese, a esempio) ne sa più di Zero Hedge. Quest’ultimo gioca a Risiko, dagli stambugi della propria cameretta, con la t-shirt lorda di ketchup, l’altro almeno vive. Se dovessi subodorare un inganno mi affiderei più all’istinto del primo che alle minuzie geopolitiche dei secondi. Purtroppo i geometri di paese sono tutti in pensione o al cimitero. 

Pitbull. Per un quindici giorni, in Italia, imperversò il terrore dei pitbull. Un cane di tale razza aveva azzannato a morte un bambino. Seguirono settimane di passione scandite da bollettini di guerra. Pitbull, barboncini, alani arlecchino e fox terrier s’erano, evidentemente, messi in testa di conquistare l’Italia a suon di morsi. Poi, lentamente, la notizia, mi si conceda la birichinata, smiagolò nel nulla. L’animale più letale al mondo, comunque, rimane la perfida zanzara: 830.000 morti all’anno. 

L’ultima carrozzella. Mi ha intenerito l’accoltellamento nei sobborghi di Parigi, a Villejuif (Villa Judea), al grido di “Allah Akbar!”. Il tizio, probabilmente un nordafricano poco al corrente degli sviluppi mondiali che prevedono la scomparsa dell’Islam e degli Islamici tutti, indossava la tradizionale tunica chiamata djellaba. La notizia è passata sotto silenzio, come una curiosità d’epoca. Gli sbraitamenti su Allah e dintorni fecero furore nelle hit parade dei micchi per più d'un quindicennio finché Barry Soetoro decise di darci un taglio e dedicarsi ad altro. Ve li ricordate? Irrinunciabili. Quanti virologi d’antan si sono espressi su Islam e dintorni ... e ora? Passati di moda come le giacche con le spalle imbottite. Allah Akbar! Un grido simile quanto inane lanciava Aldo Fabrizi dalla propria carrozzella a cavallo contro i nuovi tassì che gli toglievano lavoro. C’è un tempo per Allah Akbar e uno per il coronavirus.
L’ultima carrozzella è del 1943; il film ispiratore, però, risale al 1924 e fu diretto da Lupu Pick. Entrambi vantano un tanfo di fascismo regressivo. Sarebbe bene dimenticarli. 

Stupidi e no. L’invenzione del treno, una delle più decisive per la modernità, poiché di largo uso popolare, ebbe anche oppositori. Il fumante aggregato di metallo e fuoco presagiva ispirazioni diaboliche. Oggi, a leggere questi resoconti ci scappa un: “Ma guarda che stupidi!”. Un riflesso che accomuna la totalità degli ominicchi, ormai neoilluministi istintivi. Occorre, però, andare cauti. La superficie scintilla sempre, i predatori invece guazzano nel profondo. Il progresso, il progresso! Ma quale progresso! La comodità vorrete dire. Sì, il treno è comodo. Il treno ci fa spostare veloci. A volte iperveloci. Le merci, i passeggeri, le carabattole di Amazon, passano da B a C sempre più vorticosamente. Si bucano le montagne, si spianano le valli, per consegnare il cuscino da piscina cinese a tre euro il paio, in un giorno. Un solo giorno!
Charlie Chaplin fa muovere Monsieur Verdoux in treno, ossessivamente. Verdoux, rovinato dai crolli di Borsa eppure smanioso di giocare in Borsa, infoiato nei giochi del capitale aereo come un pokerista, s’inventa una vita molteplice d’assassino di nascosto alla propria famiglia, proprio per mantenere la famiglia: e, per far ciò, deve spostarsi veloce, sempre più veloce! Chaplin mostra ripetutamente le ruote del treno, lo sferragliare omicida, spietato. La domanda implicita in tali reiterate inquadrature è precisa: cosa si guadagna e cosa si perde nel "progresso"? Non è un quesito sulla modernità, bensì la domanda mortale, sfingea e metafisica, recata a noi tutti. L’uomo, che occupa, colla civiltà storica, un milionesimo di tempo dal Prebiotico a oggi, si reputa il signore dell’universo. Non gli passa per la capoccia ch’egli riassume, nel 2020, solo la storia di una decadenza inarrestabile. Il progresso, come lo chiamano i Burioni col petto all’infuori, non è, invece, che l’arrogante distruzione di ciò che si era elevato per preservare la vita. Il diavolo, il demonio, Lucifero, l’apportatore della luce, furono modellati nella religione per simbolizzare ciò che perdiamo in termini di bella menzogna, di illusione, di volontà di vivere. Oggi va di moda ridicolizzare. E sia. Concedimus. L’uomo vuole la propria distruzione, l’anela, in un impeto abbacinante di dissoluzione. Ma questo non può rivelarlo a sé stesso. Per questo deride, in un ghigno pervertito, il passato. 

Decisioni. Non so decidermi, come l'asino di Buridano. Più stupido, in pieno 2020, un anticlericale o uno che paga il caffè con la carta? 

Cor cordium. Come ho appreso dell’imposta sulle finestre? Da un racconto di Margaret Oliphant (1828-1897), La finestra, appunto. Margaret scrisse anche un romanzo distopico, La terra delle tenebre. Alludeva a noi, probabilmente. Gl’Inglesi, certo, sono avanti di almeno cinquant’anni. Marx per studiare il Mondo Nuovo si recò proprio in quegli inferni. Sbocconcellando i migliori ci si imbatte in belle curiosità.
Una è questa.
Percy Bysshe Shelley, un altro Inglese sopravvissuto dall’Antico Ordine, annega al largo delle coste di Lucca l’8 luglio 1822, assieme a due compagni. Lord Byron ne viene a conoscenza, si precipita in Italia. "Finalmente i cadaveri furono trovati sulla spiaggia toscana presso a Viareggio, ivi gettati dall'onde in distanza di quattro miglia l'uno dall'altro ... Desiderando Lord Byron e gli altri della sua compagnia di dare in qualche luogo confacente onorata sepoltura agli estinti, massime a Shelley il cui voto manifestato era che i mortali suoi resti fossero a Roma sepolti, per opera dell'ambasciata inglese a Firenze ottennero dai governi di Toscana e di Lucca che i cadaveri fossero lasciati a loro disposizione. 
Ma lo sfacimento in cui si trovavano le naufraghe spoglie rendendone difficile il trasporto, si chiese pur anco e si ottenne di poterlo ardere sul luogo ...
Le reliquie di Shelley si arsero il giorno seguente [a quelle del capitano William]. Byron da cui era principalmente mosso il pensiero di queste insolite esequie, e Odoardo Trelawney ... vollero portare in persona gli estremi tributi alla memoria dell'amico:

Ergo instauramus Polydoro funus, et ingens
Aggeritur tumulo tellus: stant Manibus arae,
Caeruleis maestae vittis atraque cupresso

Il sito trascelto era de' più deserti della spiaggia, segnato da un tronco d'abete che arido vi sorgeva e solitario, né altro luogo essere poteva più appropriato alla condizione dell'estinto alla mestizia della cerimonia.
A fronte stendevasi immobile, azzurro e interminato il Mediterraneo, e in varia lontananza scorgevansi l'Elba, la Gorgona ... Da tergo lo sguardo stendevasi sino agli Appennini che sorgean lontanissimi in fantastica e sublime apparenza: tutt'intorno non altro che sterili arene senz'orma d'abitatori né d'abitazioni, e sparse appena qua e là di cespugli e virgulti curvati e rabbronzati dalla brezza marina: lungo  la riva torri ... sorgenti ad eguali distanze nella solitudine.
Fra questa desolazione sorgeva la pira sulla quale [le spoglie dell']estinto poeta stavano ardendo. La fiamma che tremula ... e ondeggiante spingevasi ad alto rendeva una luce vaghissima e di nuova e singolare apparenza pel sole, per l'incenso e pel vino gettatovi sopra. Intorno alla pira stavano come a guardia alcuni soldati, e a varie distanze da essa Byron, Trelawney, Hunt, in piedi e immobili ... Il silenzio che d'intorno regnava non era che a quando a quando ed appena interrotto dagli stridi degli augelli marini ...
Tutto consumaron le fiamme la spoglia di Shelley; eccetto il cuore che serbossi nello spirito di vino; e le ceneri si trasportarono a Roma ove riposano presso a quelle d'un figlio da lui perduto in Italia ...".
Considerai sempre una favola questa del cuore di Shelley sinché un esperto di cremazioni me la confermò a pieno. Il cuore è un bel fascio resistente ai roghi, ridacchiava; certo, meglio se il corpo è grasso, brucia che è un piacere. I magri, i macilenti, "gli sdentati", come li chiamò l'alfiere del socialismo francese, sono un bel problema. Spesso il gioco non vale la candela et cetera barboni, morti di fame et cetera derelitti che non hanno da pagare. Quelli bene in carne, invece, sono ottimamente solvibili e li si incenerisce con soddisfacente facilità. A ben vedere un biafrano, insomma, rimane una bella rogna; Giuliano Ferrara, on the contrary, andrebbe via come uno zolfanello. 

Rivelazione. La Rivelazione non consiste in qualcosa di nuovo, ma nell’osservare l’inosservato. Queste cose, tutte le cose, sono da sempre attorno a noi. Per questo occorrono rabdomanti del passato; per la medesima cagione molti tecnici novissimi finiscono per credere ad astrologi e cartomanti dell’inutile futuro. 

P.B. Shelley. Le ceneri di Shelley riposano nel Cimitero Acattolico di Roma, ai bei tempi noto come Cimitero degli Inglesi. Accanto a esse giace Gregory Corso, mediocre e famosissimo poeta beat. A una trasmissione di Gianni Minà una volta invitarono proprio Corso. Il Calabrese di New York fece il suo ingresso nello studio dov’eran già a discettare, di poesia, il conduttore, Mauro Pagani e Fabrizio De André che, nel suo Storia di un impiegato, aveva già omaggiato il Nostro. Corso, evasivo e vagamente scocciato, come molti americani che si sentono padroni del mondo, se ne impipò altamente di tutti e tre. 

Finestre e finestre. Emily Brontë, la reclusa di Haworth, ed Emily Dickinson, il maggior poeta americano, passarono la vita alla finestra. Intrisa di un selvaggio panismo la prima, disgustata dalla vile materia dell’esistenza la seconda. Le due Emily non conobbero sicuramente l’amore carnale, non viaggiarono, svolsero studi disordinati e incompleti. Eppure paiono nutrirsi di qualcosa d’inesauribile, predisposte come sono al genio; il genio inteso leopardianamente, quale sguardo eminente, che, da altezze celestiali, rimira cose e uomini e imperi. Per tale motivo le due Emily sentenziano dolcemente, con fare definitivo, dalle loro finestrelle, su ogni cosa: dall’amore che, invece, conobbero meglio di noi tutti alla lenta consegna alle polveri dell’immortalità. La lingua e le strutture grammaticali sono allora persino d’impaccio nel modellare ciò che trattengono nell’animo: la Totalità.

Il villaggio dei dannati. Un demone rapisce i bambini della Terra conducendoli via, lontano, oltre le stelle. Gli adulti rimangono a morire. È la trama, ridotta all’osso, di Le guide del tramonto (Childhood’s end) del pedofilo Sir Arthur Clarke, che potrete gustare in una più larga silloge ne La paranza dei bambini. Clarke morì comodamente nel proprio letto, infastidito solo da qualche imbarazzo reticente, vergato, in punta di pennino, qua e là. A Clarke si deve anche 2001. A space odissey in cui l’intera conoscenza umana, simbolizzata dal monolite coi primi tre numeri al quadrato, sfocia nel Bambino delle Stelle. Un altro Inglese, John Wyndham, devoto al femminismo e all’ingegneria sociale, prefigurò l’invasione aliena attraverso i corpi dei bambini ne Il villaggio dei dannati (The Midwich cuckoos). Anche qui, come ne Le guide di Clarke, i bambini delle stelle formano un unico corpo senziente e telepatico rivolto contro l’Antico Ordine degli adulti, superati e superabili sacchi di carne e commozione. Inutile dire che gli unici paesi che fanno fuori, da subito, tali mostriciattoli psicopatici sono proprio quelli dell’Antico Ordine: Eschimesi, Aborigeni, Mongoli. I bambini alieni del Villaggio Globale mi sa che non li farà fuori nessuno, però. Chi sopravviverà? Rispondo con la frase finale d’una novelletta di Philip Dick: “Non saremo noi”. I dannati di Wyndham hanno capelli argentei, i precognitivi post-apocalittici di Philip Dick la pelle color oro.
 
I bambini e noi. Nel 1970 Luigi Comencini filma un bel reportage, I bambini e noi. Egli gira l’Italia, dalla città alla campagna, dall’Umbria a Napoli. Curioso, interroga con discrezione questi splendidi estranei: i figli, le figlie. In una scuola romana una ragazzina graziosa e sveglia gli fa un panegirico sugli uccellini. Comencini ascolta paziente e alla fine domanda: “Ma tu l’hai mai visto un nido?”. E lei, con una smorfia, è costretta ad ammettere: “No”. Passato mezzo secolo, possiamo cominciare a definire quella negazione. I bambini sono un mondo ormai perduto e che obbedisce a regole e impulsi del Nuovo Spirito dei Tempi. Se un giorno, coalizzati, ci sterminassero come in Un gioco da bambini di James Ballard, avrebbero eseguito solo un compito di logica necessaria. 

Abituarsi. Ci si abitua a tutto. Anche a baciarsi dai visori. In poche settimane siamo stati allagati dai manualetti del perfetto recluso: coglioni che si allenano a casa, gastronomi da casa, sciatori da casa, home smart working, scuola da casa, incontri professionali via Skype. A cosa mirano? A niente. Poiché non vi sarà più sport, cucina, sci, lavoro, scuola e professionalità, vi abituano a quei surrogati che preludono alla definitiva scomparsa di ciò ch’era surrogato. 

Il  nemico ci ascolta. I peggiori son quelli che sembrano stare dalla vostra parte. Lunga intervista a uno scettico critico d'arte da parte di una rete controinformativa. Peccato che metà dell’intervista verta sul problema carceri. A prefigurare l’indulto, l’amnistia, il perdono. Il problema carceri il sovraffollamento carceri, et cetera. A Pannella dava fastidio occuparsi dello stipendio degli Italiani, ma quando si nominavano le carceri gli si illuminavano gli occhi. Ecco qualcosa per cui battersi! Dobbiamo fare come in Svezia e Norvegia: via l’ergastolo, via i trent’anni; carceri modello, anzi nessun carcere! Libertà dalla repressione! I dati gli danno ragione, peraltro. Ci avviamo verso un’epoca di non-violenza. Intesa come torpore. La maggior parte dei machos sverrebbe alla vista d’una gallina a cui troncano la testa, figuriamoci gli altri. Sì, la sonnolenza, il solipsismo, la mancanza di pietre angolari cui far riferimento hanno annichilito l’aggressività e, con essa, la voglia di progredire che si nutre di continua meraviglia. Il Mondo Nuovo è statico, autoreferenziale, sterile. Palindromo. Le carceri, come la guerra, sono il reperto antiquato d’un mondo brutale. 
Nella Pasqua della Nuova Resurrezione ci sarà tempo per il Perdono.

69 commenti :

  1. La prego di non mettermi se lo tenga per sé quel che le dico alceste vista l'antipatia che provo per tanti suoi utenti, guardi la genialata di Giuseppi e Trump hanno dato col capravirus un colpo mortale all'immigrazione clandestina, e'stata una genialata e badi bene tutto e'partito dall'italia la porta dalla quale entravano Orde di zulu la porta che volevano abbattere e'stata sprangata, fine dei giochi non entra nessuno, dei genii! Col capravirus manco la Boldrini può blaterare su razzismo presente o umanitarismo assente, c'e'il capravirus che giustifica tutto, dei genii complimenti a giuseppi e trump

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    1. Gli sbarchi sono solo rimandati (ammesso che lo siano), ci campano troppe organizzazioni politiche.

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  2. per dono. Io NON voglio donare. Dice bene quella vignetta: perché mi fai il meteo? Tanto devo stare a casa. Parimenti perché mi fai la pubblicità? Tanto non posso uscire a comprare e rifiuto ammazzon e tutti gli infami di tal schiatta. Compro Italiano al negozietto Italiano. Gli altri: sciò, sciò, sciò.

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    1. Di negozietti italiani ne trovo pochi e dopo questa pagliacciata se ne troveranno sempre meno. Solo ieri, vicino a me, hanno chiuso la ferramenta (con quarant'anni di onesto servizio) e l'ultimo piccolo alimentari.

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  3. ...azz Alceste!
    Se la reclusione produce effetti come questi, otterrai per forza un ergastolo…
    Un calice di nettare che puoi bere d'un fiato o centellinare, gustandone ogni goccia,
    certo che il mix dolceamaro ti delizierà ben oltre il tempo di mera assunzione.
    Perdona la pochezza dell'esprimermi ma sono sbalordito, ancora una volta.
    Dal mio eremo rendo grazie per il pane, il vino e... Alceste.
    Tutto il resto, come si sa, è noia.

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  4. Digitate"Dr cowan sub ita" per i suoi utenti arrivati a questo punto di disperazione conviene rovistare ovunque bisogna cercare di trovare un filo logico un senso a quello che vi sta accadendo, vorrei fare notare che qui da me in Cambogia 0 morti di capravirus ospedali vuoti e farmacie vuote traffico regolare nessuna restrizione di circolazione se la Vostra comunità cinese di Prato e'la causa dei vostri Mali immaginate qui da me che ci stanno 1 milione di cinesi ormai la Cambogia e' Cina, siete ridicoli

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  5. Mi son persa la cerimonia del 27 marzo, la cerchero' sul web; ma Ghebreyesus 'servo di Gesu'" sara' mica il cigno nero-Fenice che ci da' il benservito?!
    Qui intanto hanno annunciato due settimane di non scuola, da un giorno all'altro, tanto per essere solidali col resto del mondo. Si vede che la settimana di Pasqua ha da essere celebrata globalmente a casa, anche se venerdi' mi ha scritto un'amica da Pechino dicendomi che loro sono tornati alla normalita', mentre l'epidemia ha raggiunto livelli terribili globalmente...la vita e' davvero impermanente, ha concluso.

    Pero' col seguire le notizie italiane mi son persa quelle locali. Stamane alla tv con mia sorpresa vedo la Fenice di fuoco che risorge dalle ceneri di un grafico rappresentante l'aumento dei contagi in Giappone. La Fenice era una linea rossa curva e protesa verso l'alto fino all'inverosimile. La curva esponenziale aveva raggiunto un tale anelito verticale che, a guardarla, sempre che nel frattempo non sia divenuta strabica, dopo un numero abbondante di tacche sull'ascisse percorse solo in verticale, nella punta estrema sembrava curvare all'indietro, come quelle enormi piste per skateboard usate da rampa per fare voli all'indietro.
    Niente piu' picco, niente plateau, nessun accenno a tendere in avanti, in orizzontale, in stile montagne russe come erano i grafici di un tempo. No, qui siamo in presenza del doppio salto mortale carpiato all'indietro che nessuno, se non ha mai fatto l'acrobata in un circo, e' capace di affrontare. Solo Burioni forse riuscirebbe a spiegarcelo. Credo che Burioni avra' un futuro da consulente anche fuori Italia.

    Il crinale segnato dall'uccello di fuoco inarcato all'indietro in procinto di fare il kamikaze mi ha ricordato un filmato visto qualche tempo fa in tv: delle ragazze di Okinawa che, durante la guerra, per non farsi catturare dai soldati americani, si buttarono una dietro l'altra senza esitare dalle alte scogliere che si affacciavano sull'oceano; le scogliere disegnavano la stessa curva all'indietro della Fenice. Un soldato americano non troppo distante le aveva immortalate in quel filmato di cui non conoscevo l'esistenza. Ho pure ripensato alle scogliere di Tojinbo, conosciute come "the suicide cliffs", delle "Wuthering Heights" de noantri qui, narranti la Passione per la vita. Sulla cima trovai dei cartelli con scritto: "Aspetta! Non ti buttare! Chiama prima il numero 0XXX!". Non mi era mai venuto in mente che ci si potesse buttare da quelle altezze, ne' che prima si potesse chiamare un numero di tel. Quel cartello mi aveva fatto venire voglia di entrambe le cose. Ma ci devo andare col cellulare sulle scogliere? Vorrei tanto ritrovare quel numero di telefono per chiedergli consiglio, ora che il Giappone e' sulla cima del precipizio.

    Ise

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    1. Non sapevo delle ragazze di Okinawa. Tutti i paesi hanno una scgliera di Tojimbo. A Spoleto e Ariccia ci sono due luoghi simili. Forse si caricano di energie negative o forse anche nella morte qualcuno cerca pubblicità o l'ultima autoaffermazione.

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    2. Quelle ragazze delle scuole superiori facevano parte dei cosidetti "Himeyuri Student Nurse Corps" o "Lily Corps"; ad Okinawa, ultimo baluardo contro l'invasione americana, anche le studentesse di scuole superiori furono coinvolte nella guerra, nello sforzo totalizzante di fermare il nemico. Alcuni hanno poi dato la colpa ai miitari giapponesi per aver fatto il lavaggio del cervello alla popolazione locale sul fatto che gli americani le avrebbero violentate e uccise e che era meglio morire piuttosto che essere fatti prigionieri. Tuttavia, a mio parere, quello di restare uniti fino alla fine e' un tratto tipico giapponese; si e' ripresentato ad esempio durante lo tsunami e l'esplosione della centrale nucleare di Fukushima; il motto sembrava essere "meglio morire insieme che sopravvivere soli da traditori che abbandonano la propria terra".
      Ho visitato lo Himeyuri Peace Memorial monument a Okinawa, era gia' di per se' molto toccante. Poi per caso, anni dopo, ho visto quel filmato in cui le ragazze, che ancora indossavano gli abiti tradizionali, sbucavano correndo dalla foresta sul limitare delle scogliere e si buttavano senza alcun cenno di paura o sofferenza sul volto, come se fosse la cosa piu' naturale da fare, mi e' rimasto molto impresso.
      Qui qualche cenno in italiano:
      https://storiestoria.wordpress.com/tag/suicidi-di-massa-a-okinawa-1945/
      Cercando Himeyuri cliffs si trovano diversi resoconti.
      Saluti,
      Ise

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  6. La cosa positiva che sta emergendo da questo virus e' che esso e' talmente potente e minaccioso che ha debellato tutte le altre malattie dell'ultimo secolo: non si muore piu' di problemi cardiovascolari, ne' di tumore, figuriamoci di comune influenza, infezione intestinale o morbillo. Persino da un incidente stradale mortale si puo' risorgere ora, a meno che, casualmente, il virus non intervenga.
    Insomma niente piu' ci minaccia, possiamo finalmente dire che la scienza del XXI secolo ci ha fatto fare quel salto di qualita'- quantita' che tanto aspettavamo.

    Ieri parlavo con un parente in cattivita' che mi diceva che sta ingrassando come un maiale perche' la compagna si e' data a tutte queste ricette casarecce con pasta fatta in casa, gnocchi e polente, non fanno altro che mangiare. "Ma magna, magnaaa, tanto...che te fregaaa, cosa vuoi che ti faccia, mica si muore piu' di obesita', di diabete o di problemi cardiovascolari, queste sono sciocchezze ora. Magnaaa finche' puoi senza preoccuparti. Tanto... basta che se magnaaa, e andra' tutto bene!" Poi per rincarare la dose oggi gli ho anche spedito dei pacchi di noodles liofilizzati che gli piacevano tanto (li ha chiesti lui), sono l'ideale sia per i periodi di emergenza che per quelli di nuova normalita'. Visto che sono andata in citta' a fare la spesa (sempre con la consapevolezza che potrebbe essere l'ultima volta), ne ho approfittato per provviste a lungo termine.

    Forse da qualche parte nel mondo sopravviveranno delle isole felici in cui gli uomini andranno ancora fuori casa per fare la spesa o per scambiare due chiacchiere; ma sara' questione di tempo, prima o poi saranno intercettati dai radar, scoperti e dipinti come degli insopportabili incivili, che col loro comportamento irresponsabile potrebbero riportare in casa malattie e ricominciare l'Era in cui ci si ammalava. Si implementeranno le campagne di educazione per portarli in seno alla civilta' perche' possano essere felici come lo sono tutti gli altri. Allora saranno gia' nate le angeliche schiere dei nuovi santi del mondo sano e sicuro del digitale, che avranno come missione di vita quella di convertire gli ultimi ignoranti alla nuova luce della conoscenza globale.
    Ise

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  7. Tu stai in 10Mq? Non ci credo! Fatti vedere, cosa temi? Fai come Blondet, Fusaro, ecc. Mettici la faccia se hai il coraggio!

    Il gatto con -6 vite.

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    1. Questo commento, caro anonimo, dimostra che comprendi nulla di quello che scrivo.

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    2. ma quale faccia Alceste lascialo perdere

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    3. Da che pulpito...

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    4. FUSARO 😂😂😂😂
      ALCESTE non ti curar di loro...

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  8. Gli dissero che cosa aveva mangiato l'infermo e chiesero che cosa gli si potesse dare.
    <> Scambio' un'occhiata con Razumichin. <>
    <>, disse Razumichin. <>
    <>
    <>

    [Dal noto "Delitto e castigo"; il delitto si puo' pregustare da queste poche righe, quanto al castigo si va da una multicina a qualche anno di reclusione se non sbaglio. Viva la Democrazia, fra un po' festeggiamo anche la Liberazione dal Fascismo!]

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  9. [SPOILER]

    Poi tolse piano piano il paletto, usci' dalla stanza, scese le scale e getto' un'occhiata nella cucina, la cui porta era aperta: Nastasja aveva le spalle volte verso di lui, e, incurvata, soffiava sul samovar della padrona. Non udi' nulla. E chi mai avrebbe potuto supporre ch'egli sarebbe uscito? Un minuto dopo era gia' in strada.
    Erano circa le otto, il sole tramontava. C'era l'afa di prima, ma egli respiro' avidamente quell'aria carica di cattivo odore e di polvere, quell'aria infetta della citta'. La testa cominciava a girargli leggermente; una certa energia selvaggia brillo' a un tratto nei suoi occhi infiammati e sul suo volto scarno d'un pallore giallognolo. Non sapeva, non si chiedeva neppure dove andasse; sapeva una sola cosa: <>.

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    1. Siamo alla Carboneria tramite Dostoevskij?

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    2. Che pasticcio. L'idea era questa ma mi ha tagliato parti di testo tra i doppi apici, probabilmente <> sono caratteri speciali per la piattaforma del blog...

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  10. Buonasera.
    Signor Alceste, ignoravo che Gadda si fosse suicidato. È una rivelazione, la sua (e dunque è semplice ignoranza la mia), ovvero un'allusione, a ben vedere?

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    1. Solo un'allusione ai suoi ultimi anni da malato. Si stava lasciando andare, insomma. Le amarezze, peraltro, erano molte a cominciare dalle censure. La sua è una figura tragica e assolutamente sfortunata. Credo che questo lo avvertisse lui stesso. Un sentirsi di troppo che ha accomunato alcuni intellettuali di valore in Italia.

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  11. Gentile Alceste, mi perdoni, sia cortese, so che questo commento non c'azzecca una mazza col suo post ma, ne approfitto, per porle un quesito giacché non so a chi altro rivolgermi.

    Il recente ingresso nella distopia BIG PHARMA pienamente realizzata, mi pone ancora dei grandi dubbi.
    Il più importante riguarda l'imprendibile "Messina Denaro" e tutte le altre aziende a lui affiliate (camorra, ndrangheta ecc) , come vanno, ORA, gli affari per costoro?
    Provo a fare il conto della serva:
    1)pizzo: -95%
    2)spaccio di droghe: - 70%
    3)prostituzione: -90%
    4)appalti truccati: -70%
    5)compravendita voti elezioni: -100%
    6)bische clandestine -90%
    ecc.

    Ebbene, lorsignori "i mafiosi", armati, senza scrupoli, che hanno fatto saltare in aria giudici in autostrade, che versano rifiuti al cianuro in torrenti, e che hanno comprato interi governi....sublimano, nella spazzatura entropica della storia, così senza manco provare niente?
    Camorristi in fila con la mascherina per fare la spesa?!

    La Triade, la Mafia Russa, la Ndrangheta, i temuti Narcos Messicani e i tatuati Yakuza, alè! tutti spazzati via in TRE settimane!
    per un raffreddore, e senza sparare un colpo!

    Sono esterrefatto.

    Mi appello a tutti i mafiosi del mondo: vi prego FATE QUALCOSA! SPARATE A BURIONI, SPARATE PER STRADA!
    MESSINA DENARO AIUTACI!

    Almeno avrò una speranza di un mondo migliore (che ora non ho).
    Meglio vivere con la mafia e la camorra che nella distopia della Bill&Melinda foundation

    grazie per l'attenzione
    Cordiali saluti
    Un fedele lettore

    ps oggi a fare la spesa ho contato 3 persone (me compreso) senza mascherina su un centinaio. Mi osservavano tutti con sguardi aggressivi standomi lontano (IO sono un TERRIBILE ASINTOMATICO).
    Fra un po' mi linceranno questi zombies-mascherina, ho pensato... con un brivido nella schiena

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    1. I terribili mafiosi, di ogni latitudine, devono riorganizzarsi come un cittadino qualunque. Si assisterà, stavolta, a una lenzuolata bersaniana: legalizzazioni montanti. Droga, prostituzione, gioco d'azzardo, appalti. Quasi tutto il malaffare è ora in regola. Si truffa s'inganna si corrompe a norma di legge. Il camorrista o il contrabbandiere alla Mario Merola dove sono? Il crollo degli omicidi in Italia va ascritto soprattutto alla fine degli omicidi mafiosi. Solo le nuove mafie rompono un po' le scatole. Nell'immaginario, però, proliferano le Gomorre e le Suburre: i micchi credono sempre che a mezzanotte ci sia il sole.

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    2. Tra poco imporranno i vaccini a tutti per legge (oltre ovviamente a mascherine e guanti e preservativi vari), useranno lo stesso sistema già collaudato, multe ed isolamento amministrativo burocratico per chi non si adeguerà.
      Quindi niente carta d'identità, passaporto, patente, accesso a cure, scuola e lavoro...scaveranno la fosse tutto intorno ai renitenti.
      Questo almeno nella prima fase.
      Ma la cosa più efficace sarà l'odio sociale...i renitenti verranno segnalati da apposite app (vi ricorda niente?) esposti al ludibrio e alla pubblica gogna, il tutto sempre in nome della salute...che adesso scopriamo essere bene supremo ed assoluto, face dei nostri amati governanti.
      Il tutto con la complicità di una magistratura corrotta e marcia fino al midollo...a proposito non si trova in Italia un magistrato che abbia voglia di dare un'occhiata a qualche cartella clinica?
      Un saluto

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    3. Veramente le Mafie si sono date, almeno qui in Itlaia, allo spaccio di mascherine.

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  12. Fiii ( esclamazione parmigiana) ! li ha detti tutti il suo utente sembra il Greg E tanti altri youtuber tutti affetti da amnesie temporanee quando si tratta di quelli" la'", vorrei far notare che Boris johnson moribondo ha già dato sul letto di morte il suo benestare a dominic rabb( ino)... per sostituirlo... vorrei anche far presente che digitando "i veri protocolli Giovanni preziosi" pag 47 si capisce di chi e'la regia di tutta sta cialtronata made in Trump e Giuseppi solo i ciechi non sanno riconoscere il marchio kosher ed e 'talmente palese la manovra cialtronesca che hanno voluto infilarci dentro pure due nazioni satelliti degli Usa 2 stati tributari degli Usa le filippine e la thailandia tutti e due sotto Dittatura militare tutti e 2 dei docili cagnolini degli Usa , i suoi utenti che mi hanno così in odio come lei d'altronde potrebbero per un Attimo mettere da parte l'astio che hanno nei miei confronti giusto un attimo e
    Degnarsi almeno una volta di leggere, e'tanto chiedere ciò '? Credo di no ormai per come siete messi anche una carogna di cane come il sottoscritto può essere utile nel non farvi annegare definitivamente

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  13. Lei alceste ha pure la fortuna (o la sfortuna) di avere tra il suo seguito pure un expat spiantato come me iscritto all'Aire e che vive qui in mezzo ai cinesi da 20 anni nell'epicentro qui non ci stanno morti e confino con i cinesi, Cambogia Laos Vietnam 0 morti thailand 8 morti pare di capravirus e questi stati sono pieni di cinesi , e'tutta una gigantesca messinscena mediatica, come l'11 settembre non e'vero niente, ieri sono andato a chiamare il lazzaretto Italia a sentire se i pochi superstiti non sono ancora sbroccati e'un crimine quello che vi stanno facendo vi stanno dicendo menzogne dalla mattina alla sera per farvi stare buoni e in casa ad ascoltare i vari youtuber e blog di Regime usati per disorientarvi e avvilirvi tirano fuori di tutto per me sono fin poliziotti messi li'apposta, degli esperti in niente parlano di correnti d'aria gente impresentabile dei faccia da patata o dei mezzi dislessici che vi rifiliscono robaccia cospirazionista insulsa, stranamente tutti però evitano di parlare di quelli "la"...

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  14. L'intera indochina compreso il Myanmar sono 200 milioni di Abitanti che confinano con La cina 0 morti zero ah ah ah, e voi credete ancora a sto ginovirus a sta puttanata messa su dalla Giudaglia e dalla Massoneria ! vi chiudete in casa per il nulla rischiate di impazzire per il nulla rischiate la bancarotta sbrodolenta per niente ah ah ah! Vi bardate e andate in giro come dei minkioni come dei menomati mentali scappati da chissa'quale cotolengo come dei matti ! te lo credo che vi fanno fare l'autocertificazione ai matti mica può essere concesso di girare liberamente i matti non possono circolare così a zonzo vanno sorvegliati passo passo con la camicia di forza sempre pronta , andate in giro con i guanti le museruole che sembra di stare ad una sfilata di moda moda Italia modello manicomio a cielo aperto, fate più ridere dei comici, ai voglia a rialzare gente simile tanto vale inocularvi un vaccino a base di niente da effetto placebo tanto non c'e' bisogno di sostanze strane ormai siete gia'partiti avete gia'sbroccato, vedevo con che costumini andate a fare la spesa ah ah ah vestiti da Tiranno sauro rex gente con lo scafandro col casco spaziale che fa la spesa gente che gira con Lula hop per tenere ad 1 metro di distanza gli altri mai divertito così tanto stavo per morire dal ridere e con me i khmer che vedevano quanto siete imb...

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    1. Ahahah è proprio così: il vaccino per noi sarà a base di nulla mischiato con niente. Non c'è bisogno di altro. Su questo sono completamente d'accordo. Siamo alla frutta.

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  15. Come al solito si perde il punto centrale della farsa. I micchi stanno per prendersi una grossa inculata. Ieri il bibbitaro, marionetta mossa dal ventriloquo Grillo e dai dottorini della Luiss, ha spifferato il piano di Rinascita Democratica. Dunque, statemi bene a sentire: ha parlato di internazionalizzazione delle imprese per aumentare il volano dell'occupazione italiana... (qui dovete mettervi a ridere amaramente) Per rilanciare questo piano, che sarebbe più giusto chiamare RIDELOCALIZZAZIONE, si garantiranno nuovi investimenti con la garanzia della SACE, che controlla Cassa depositi e Prestiti. Ergo, i miliardari italici, quelli che restano che, poverini, in questi mesi stanno perdendo un sacco di soldi, spingono urgentemente per rientrare, ripianare con la garanzia del risparmio italiano che ammonta circa a 2500 mld di euro. LORO, come scrive il Poli, si salveranno, gli altri, noi, i morti di fame chiusi in casa a ingrassare, finchè l'agro-alimentare non s'inceppa per mancanza di negri, pagheremo i debiti e gli investimenti all'estero dei ricconi e con qualche diavoleria assortita (eurobond, coronabond, inculobond e MES) i debiti dello Stato che si farà svaligiare dai crucchi e dai franzosi. Fine, kaputt.Seguire sempre la via del denaro e dell'avidità e non le supercazzole 5G, laboratori che seminano virus, scie chimiche et cetera. Soldi, soldi, soldi.PUNTO.

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    1. Il denaro, follow the money, ma anche follow the power. Cosa se ne fa Bill Gates del denaro? Egli vuole il potere assoluto. Solo un misero esempio. CI sono diversi livelli da esaminare, a scendere. Potere, multinazionali, grandi imprese, piccolo potere dei vassalli ... A volte si parla della stessa cosa, ma a diversi livelli piramidali. Per avere un quadro preciso dovremo far calare la polvere.

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  16. https://www.cdp.it/sitointernet/it/nuova_liquidita_imprese.page

    Andatevi a leggere il sito della SACE, con occhi spalancati, non fatevi ciurlare nel manico. Oggi vi stanno dicendo che l'Italia è un GRANDE paese, una potenza economica mondiale da salvare, come se prima del culovirus eravamo a sguazzare nella ricchezza invece che in un mare di cacca. Qui si sta decretando la fine dei piccoli imprenditori che già soffocavano prima e ai quali udite udite, vogliono dare una regalia FINO A, 25.000€ per questi mesi di lockdown. Chi era in sofferenza prima, chiuderà. I ricchi, gli amici degli amici, appaltatori furbetti, GRANDI EVASORI che hanno spostato all'estero amministrazioni, casse e conti, si faranno fare finanziamenti a fondo perduto garantiti da Cassa Depositi e Prestiti. Il GRANDE paese ha le palle in mano a Francia, Germania, Olanda, USA, Cina. di asset strategici, quelli di cui si riempiono la bocca i politicastri a 15/25000 euro al mese pagati dai micchi e mai restituiti, non ce ne possiede più e quei pochi stanno per ridelocalizzarsi grazie al tinculocolvirus, con l'aiuto di SACE SIMEST in Vietnam, Cile, Senegal, Filippine, Sud Africa, Messico, Russia, Repugglica Ceca. Tutto scritto, istituzionale, nessun complotto, guardatevi il sito e soprattutto le fotografie. Per quanto riguarda il piccolo commercio, la spina dorsale che fu dell'Italia, deve transitare on-line. Restano a sguazzare nella mota liberi professionisti, pubblica amministrazione e artigiani nel fotti fotti al micco che dovrà mantenere tutti con la pensione, con il Reddito di Uguaglianza nella merda e altre briciole che cadono dalla mensa del padrone.

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    1. I complotti sono alla luce del sole, in evidenza, a rigor di legge.
      Le partite IVA, artigiani, piccoli professionisti sono destinati al progressivo barbonaggio (previo smantellamento delle proprietà).

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  17. "Ma qui di interpretazioni, valutazioni, sistematizzazioni, non ce ne sono. Rileva solo la brutalità del numero grezzo, isolato, decontestualizzato [...]” 

    Non potrei essere piu' d'accordo. Le cifre e i dati non servono a nulla se non si sistematizzano con termini di paragone, con un esame dei criteri e delle categorie dentro quei numeri. Poi, ma questa e' solo mia opinione personale, aspettarsi dati onesti dalla cosiddetta Sanita', che, non certo da ora, compie omicidi, sperimentazioni ed eutanasie non consenzienti, impunemente, da tutte le parti del mondo, fa ridere. Ora che alcuni di questi scienziati sciagurati (e non parlo certo di tutti) godono pure di maggiore impunita' perche' l'emergenza ha dato loro un potere supremo, con i parenti che non possono neanche visitare il malato, o persino dargli l'ultimo saluto e seppellirlo, figuriamoci. Ad esempio, si ha un'idea dei farmaci o dei cocktails che si stanno sperimentando sulla pelle di quelli che si sono affidati agli ospedali e di quanto questi possano peggiorare le loro condizioni? La cosidetta Big Pharma ormai gestisce gran parte delle "sanita'" dei paesi occidentali e non.

    "Finché si trattava di prendersela con figurine impalpabili e lontane o discettare sul colore dei capelli di Ramsete II o di quanto fosse rettiliano Draghi, erano dei mastini. Messi a contatto con la faina della realtà sono rinculati nei pollai di elezione. Vero è che ogni tanto qualcuno fa capolino emettendo un fermissimo coccodé; sono rarissimi, tuttavia, quelli che tengono la trincea delle proprie convinzioni."

    Anche questo e' verissimo. A me la cosa che piu' ha stupito da parte di alcuni controinformatori, da sempre dichiaratamente scettici verso la versione dei fatti offertaci dai massmedia, e' che han continuato a dirsi scettici, pero' poi han preso per oro colato i numeri snocciolati a tutte le ore su tv e giornali, come ha ben espresso Alceste in maniera del tutto decontestualizzata. Tali numeri sono poi divenuti per loro la "realta'" indubitabile entro cui poter discutere, ancora per poco, di tutto il dubitabile, quando, secondo me, numeri e dati erano invece una delle prime chiavi su cui si doveva insistere e indagare, sia per la suddetta mancanza di contestualizzazione dovuta, sia per le anomalie che presentavano in base alle diverse aree, e sia perche' sono stati la prima fonte del terrore e del panico indotto senza ritegno dalla stampa attraverso gli insensati bollettini quotidiani su scala nazionale e mondiale (notare anche che giornali online a pagamento, di cui dunque e' impossibile leggere oltre i titoli se non si e' abbonati, offrivano pero' gratuitamente l'apertura degli articoli sull' aggiornamento di tali numeri, anche testate straniere offrivano "free access" alla propria miseria e angoscia ahah, come si fa a non vedere uno scopo recondito dietro cio'?).  Persone che deridevano un Burioni, personaggio gia' conosciuto per le sue campagne di vaccinazioni obbligatorie, dai tempi dell'epidemia di morbillo professata da quell'altra Pizia di cui ora non ricordo il nome, nel momento in cui questo si mette a dare i numeri, tutti li prendono per buoni, mah. 

    Il reddito universale sara' sicuramente una delle frontiere del cambiamento a cui siamo chiamati (per cosa? Per quale causa maggiore, qualcuno lo ha capito?); proprio oggi i giornaloni parlavano di come la curva dei contagi stia scemando mentre quella della disoccupazione si e' impennata.
    Saluti,
    Ise

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    1. L'ebbrezza del potere ha contagiato anche i vigili urbani di Roma. Fermano le auto come fossero al Checkpoint Charlie. La disoccupazione diventerà inoccupazione permanente. Se sommiamo questi colpi all'automatizzazione montante avremo fra il 20-30% di disoccupati a breve. Sono bravi, anche qui, a mascherare lo stato di fatto grazie alle immancabili statistiche riadattate secondo i propri fini.

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    2. "I complotti sono alla luce del sole in evidenza a rigor di legge", non si prendono neanche più la briga di nascondere, occultare, come facevano fino a qualche decennio fa;
      Immagino che alla lunga anche la monarchia si annoierà al cospetto di questa inerzia.
      Il micco è totalmente sottomesso, stravaccato, inebetito da anni di calcetto il martedì e pub al sabato;
      I numeri, la statistica, sono il nuovo potere, elevati a scienza, sono strumento perfetto in quanto manipolabili e interpretabili alla bisogna.
      Copioni già sperimentati, le prefiche dei femminicidi piangono anche la vecchia investita sulle striscie...ovviamente il pirata era uomo, bianco, cattolico, eterosessuale.

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    3. Tutti abbiamo un'utopia che ci mantiene in vita.
      Conosco persone che morirebbero felici di un altro scudetto alla Roma.
      Loro si contentano di aver cambiato l'universo, iciamo così.
      Si annoieranno? Non credo. Tu ragioni da essere umano, questi sono psicopatici all'ultimo stadio. Si annoiano quanto un serial killer.

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  18. Caro Alceste, quello che mi chiedo, non solo su questa "pandemia", ma anche sul generale clima da "decrescita felice" divanesca creato ad arte dai signori del discorso è, perché ? Si, d'accordo, per controllare l'umanità, ma quella già la controllavano anche vent'anni fa, quando gli stessi signori del discorso creavano la mitologia della crescita, dell'" imprenditore di te stesso", i viaggi Erasmus, il giovane italico che va a fare il cameriere a Londra e diventa dirigente d'azienda in 6 mesi. Anche quello era fatto a fine di controllare e manipolare il gregge. Mi viene un senso di languore misto a tristezza rivedere certi film usciti al cinema vent'anni fa, un po perché giovane, un po per il senso incredibile di ottimismo che generavano. Visti adesso, sembrano venire da un'altra era geologica. Sarebbe interessante capire il perché di questo cambio di storyline ? La mia impressione è che abbiano capito che non c'è più trippa per gatti per alimentare le fantasie adolescenziali da studente Erasmus, picco del petrolio, etc, etc, e abbiano iniziato una nuova narrazione nella quale "nobilitare " la futura povertà in arrivo.

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    1. Il controllo, però, non era totale, da satrapo orientale.
      Ma la maggior conquista è, appunto, l'Utopia. Cambiare alla radice il verso del mondo, definitivamente. Loro credono. Noi no. Perché i Crociati se ne andavano in mezzo a caldo e scorpioni per riconquistare Gerusalemme? A scuola ci hanno insegnato, fino a sfinirci, che era per motivi economici. E va bene. Ma nessuno si muove solo per motivi economici. C'è anche una fede, una superiorità di visione che Loro hanno e noi no. Prendere il mondo in mano e volgerlo verso il Loro Bene. Essere Dio.
      Poi, certo, ci sono anche motivi economici, ma, a mio avviso, sono meno importanti. Come un cerchio che ne contiene altri. Bill Gates o la Blackrock a quali soldi possono aspirare? Oltre alcune cifre i soldi perdono valore, si mutano in altro, in niente. Il potere li interessa, potere di essere l'ultimo Dio.
      Sulla nostalgia ho riscontri anche in America: loro rimapiangono gli anni Cinquanta. La disfatta è universale, bisogna smettere di pensare per nazioni.

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    2. Gli anni cinquanta sono comunque settant'anni fa, abbastanza tempo per poter potere idealizzare un epoca, a torto o a ragione. Invece, se riguardi adesso delle scemenze fatte a cavallo del nuovo millennio come " L'appartamento spagnolo" o " Full Monty", sembrano appartenere letteralmente ad un altra era geologica. Eppure sono stati fatti pochi anni fa. Stupisce la velocità del cambiamento e la velocità con la quale lo abbiamo accettato.

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  19. L'ho visto sgarbi su byoblu, 3 quarti d'ora ma non ricordo quasi nulla di ciò che ha detto. E dire che ha parlato quasi ininterrottamente, messora non si è intromesso.
    Forse si, ecco... che lui è stato denunciato più volte e sa per esperienza che una buona percentuale dei reclusi sono in realtà in attesa di giudizio, cosa ingiusta perché non ancora giudicati rei, quindi tenuti in prigione come presunti colpevoli e col rischio di acchiappare il morbo e morire anche se disgraziatamente innocenti. Dice questa è una barbarie tutta italiana a cui si deve porre fine.
    Ah, e poi ha battuto il tasto dell'impossibilità pratica di fare sedute in parlamento per deputati che vengono da tutta italia quando alberghi e ristoranti sono chiusi.
    Insomma, denuncia sensazionalista di ingiustizie, stile talk show di santoro e poi titillamento delle curiosità dello spettatore con alcuni risvolti pratici delle pratiche di potere per farlo sentire addentro alle segrete stanze. Sgarbi infaticabilmente marca presenza e si accredita presso i dissidenti moderati con la ricetta che crede funzionare sempre.
    Evidentemente un certo prestigio è maturato attorno ai biobluisti, voglio pensare dovuto alla presenza di luttwak e dugin in qualche puntata.
    Hanno chiamato persino Lagrassa qualche volta.

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    1. In effetti, se ci pensi bene, un parlamentare senza ristorante a cosa si riduce? Non mi ricordo quale deputato comunista si portava, negli anni Cinquanta, le pagnottelle per pranzo.

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    2. si è divertente il paradosso che proponi. Ma starlo a sentire rivela piu cose su sgarbi stesso che non sul tema in questione. La sua fredda, sistematica ricerca della ribalta. Ci fosse davvero una rivoluzione lui farebbe parte della costituente. Viceversa, fosse repressa e si rimanesse sotto il tallone piddino, lui sarebbe sempre li a concionare dal suo scranno parlamentare. Ah, se solo ci si potesse rivoltare contro i narcisisti invece che contro i globalisti, il padronato, i tedeschi... far la guerra a un tipo psicologico invece che un ceto sociale, un interesse economico, una nazione straniera...

      Il mio altro contributo non è giunto vedo

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  20. Ma lei alceste fa sempre il disfattista al cubo ma non e'così la disfatta se disfatta ci sarà 'e' solo dell'Italia xche 'non e' vero che negli altri paesi tutto si e'fermato per il capravirus, ve lo fanno credere! Quello si ma non e'vero, certo che in catorbia chiusi come sorci impauriti di certo la vostra impressione distorta e'quella che tutto il mondo se ne stia andando allo sfacelo ma non è 'così, siete voi e la Spagna che avete adottato misure dittatoriali da sciroccati mentali, misure così assurde da far vacillare la psiche di chiunque, questa quarantena prolungata e' un ignominia che non verrà dimenticata così facilmente anzi! Forse la cosa migliore da parte di Conte e dei suoi sgherri e'quella di dichiarare un colpo di stato sarebbe meno umiliante

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    1. Invece di chiacchierare perché non mi trovi un monolocale in Cambogia?

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  21. Ma guardi con il capravirus sto da favola ho tutta la guesthouse per me pure il ristorante annesso alla guesthouse e' quasi sempre vuoto mi fanno credito pago quando voglio sono bello e italiano si fidano e poi ho il cipiglio fascista la spocchia ehhhh ce l'ho nel DNA a volte piace ai khmer, offro a destra e a manca sono vezzeggiato mi sembra di essere un oca da fois gras mi rimpinzano di tutto mortacci loro sono più di 90 kg, mai stato meglio ! col capravirus da misantropo quale sono qui si sta come dei pascia' mentre a casa mia passato il confine i thai hanno il coprifuoco, speriamo che conte sia in grado di reggere la pressione ( a dire il vero tenue) e tenga ancora duro per un po ' , almeno fino all'estate da farvi fare ferragosto in casa, e'da provare, e'un esperienza anche quella, non potete uscire il capravirus si mette in costume e vi fotte in spiaggia non vorrete andare in spiaggia con la mascherina e i guanti ahah ah che paese di bamba

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  22. Alceste, ma non dovevi bighellonare per la Francia meridionale in cerca di Guido e Dante una volta sganciati i tuoi asset? Ma poi in Cambogia ci sono ancora una milionata di mine anti-uomo o le ha tutte disinnescate il SedVaste?

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    1. Ma il Vaste mi ha fatto crescere vaghezza di quei posti: mare, sole, pescatori, tramonti, signorine. Anche se le mine antiuomo sono una seccatura, lo ammetto.

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  23. "La lingua e le strutture grammaticali sono allora persino d’impaccio nel modellare ciò che trattengono nell’animo: la Totalità."  

    Caro Alceste,
    le parole, le lingue, credo servano piu' a legarci tra noi, orizzontalmente, piuttosto che legarci col significato ultimo. 
    Permettimi d' integrare questa tua intuizione con le parole del Grande Saggio. Egli visse in tempi di grande smarrimento sociale e politico: dove Confucio tentava di riportare alla ragione i governanti del tempo, alcuni taoisti decisero di abbandonare tutto per vivere sui monti ed operare una sorta di retro-alchimia per contrastare la Grande Opera che prendeva forma allora (erano dei prepper ante-litteram ahah!). Costoro furono in grado di vedere il passato, presente e futuro e lasciare delle istruzioni sparse per i superstiti, come d'altronde tu testimoni continuamente riguardo i "prepper ante-litteram" occidentali.
    Il Vecchio Saggio disse (purtroppo non l'ho trovato in italiano):

    "Men of the world who value the Way all turn to books. But books are nothing more than words. Words have value; what is of value in words is meaning. Meaning has something it is pursuing, but the thing that it is pursuing cannot be put into words and handed down. The world values words and hands down books but, though the world values them, I do not think them worth valuing. What the world takes to be values is not real value."

    "The purpose of a fish trap is to catch fish, and when the fish are caught the trap is forgotten. The purpose of a rabbit snare is to catch rabbits. When the rabbits are caught, the snare is forgotten. The purpose of the word is to convey ideas. When the ideas are grasped, the words are forgotten. Where can I find a man who has forgotten words? He is the one I would like to talk to."
    Un caro saluto,
    Ise

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    1. Schopenhauer diceva che, nel suo secolo, c'erano sì e no dieci libri degni di essere letti. D'altra parte è così: ogni anno che passa io brucio o butto via decine di libri. Li reputo ormai sorpassati, non mi servono. Alla fine la mia biblioteca ideale si compone di poche decine d'essi. Ad alcuni sono affezionato, altri li tengo più per il feticismo del libro in sé che per il contenuto.
      Sul dimenticare i libri posso ricordare NIetzsche che sviluppò, da too di biblioteca, l'orrore per le biblioteche o le parole di Kurtz in Apocalypse per cui ci si deve liberare da tutte le opinioni, anche delle proprie. Questo ,però, lo ritengo fallace. Si possono dimenticare i libri solo dopo averli amati e letti, anzitutto; ma qualche libro non lo si è mai letto abbastanza, si rinnova anno dopo anno, è inesauribile.

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    2. Da giovane avevo sviluppato un forte feticismo del libro. Principalmente li rubavo dalle librerie di mio padre e li mettevo nei miei scaffali in lista d'attesa per appuntare sul quaderno le sottolineature a matita. La prima estate che me ne andai in vacanza, tornai e trovai gli scaffali pieni degli stessi libri ma nuovi: mio padre era geloso dei suoi libri e ne aveva approfittato per reimpossessarsene, senza sapere del danno provocato al mio progetto di trascrivere le frasi sottolineate; fu impossibile ritrovarli tutti, dispersi tra le sue librerie. Poi ho cominciato a viaggiare spesso, ed avevo sempre le valigie piene di libri. Quando al check-in superavano il peso e dovevo eliminare qualcosa, sceglievo sempre i vestiti o le ciberie sottovuoto per salvare i libri. L'ultima volta feci un viaggio con 20 kg soli di libri, poi mi dissi basta. Quel che ho colto ho colto, il resto e' mancia! Certo ora c'e' il libro digitale e si puo' viaggiare sempre leggeri, ma non e' la stessa cosa.
      Ise

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    3. Ahem... si puo' viaggiare?

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    4. Ancora per poco. Ma non lo vieteranno mai. Saremo noi a dirgli: non c'interessa viaggiare!

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    5. Si poteva… eheh, devo ancora capacitarmi.
      Magari in futuro si potra', previa autorizzazione di una App che ci fara' una scansione per verificare la nostra idoneita' psico-fisica: e' il secondo round dopo l'11 settembre. Allora si scansionavano valigie e corpi per perquisire gli oggetti contundenti o esplosivi, stavolta scansioneranno cervello, sangue e tessuti per perquisire pensieri e altri "agenti" infettivi e virali. In pratica tanto piu' si e' divenuti automi, tanto piu' si riuscira' a viaggiare… ma ci saranno tante google map free access su cui potremo virtualmente muoverci liberamente. Sembra la trama di un film horror...
      Ise

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  24. Digitate"morris San alcuni perdono la pazienza"speriamo che sia la volta buona che i popoli italiani e Spagnoli risorgano, ci voleva forse quest'umiliazione per svegliarvi, finalmente!88!

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    1. Grazie. Alceste cura l'anima, Sed Vaste rinvigorisce lo spirito.

      Secondo me - nessuno si offenda - siete un bel duetto.

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  25. Bello veder riconoscere Morselli e la Dickinson. Verso quest'utlima, Emile Cioran confessò di nutrire un'autentica venerazione. Mi permetto qui di ricordare una delle sue poesie, a cui ripensavo in questi giorni:

    Una volta - chi moriva
    sapeva dove andava -
    Si andava alla destra di Dio -
    Ora però questa mano è amputata
    e Dio, introvabile -

    La rinuncia alla fede
    fa assumere atteggiamenti meschini -
    Meglio un fuoco fatuo
    che l'assenza - completa - di luce.

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    1. Pare l'abbia scritta per noi tutti.

      Se di lei fosse sopravvissuto solo questo distico: "Good morning - Midnight/I'm coming home" la considerei egualmente una grande poetessa.

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  26. Cara Ise,
    sono stato anch'io un feticista del libro; per me, una caccia perpetua, in ogni angolo di paese o città, e più amuffiti erano, più li volevo. Ho dovuto combattere contro chi condivideva i miei spazi domestici e il conto corrente. In Italia ho lottato contro gli operatori delle biblioteche, quasi nessuno amante dei libri, messi lì da certa sinistra che della vera cultura, quella da topi di biblioteca, non gliene mai fregato una mazza. Infatti, le biblioteche pubbliche cadono a pezzi e i volumi sono in stato di abbandono. Ho fatto ricerche che mi hanno impegnato giorni interi nei templi della cultura, anche giù negli scantinati universitari, con le mani affondate in fondi occultati alla vista di studenti e professori. Oggi ho una biblioteca fisica e virtuale, ma per motivi di spazio, tolto le chicche, qualche cimelio insostituibile e introvabile, quella di pixels è molto più estesa, occupa quasi un terabyte di un hard-disk da portarsi comodamente in viaggio, che spero non mi molli, cosa che la carta non farà sicuramente fino alla mia morte. Pensa che tutto il sapere contenuto sul web deve costantemente essere salvato su cloud, ma un flare solare di eccessiva portata potrebbe bruciare tutti i file in pochi secondi, ma non la carta, a meno che non si bruci a 451 gradi fahrenheit in un immenso rogo planetario. Il Poliscriba

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    1. Ciao Poliscriba, mi faresti un esempio di alcuni testi che hai in formato virtuale? Vedi anche io amo i libri e ne ho la casa piena zeppa. Negli anni mi son dato alla ricerca di testi fuori stampa da decenni di autori importanti ma ormai quasi dimenticati oppure ho cercato edizioni molto vecchie per esser sicuro che certe manine non v’abbian apportato correzione polcor. Spesso ho pensato al formato digitale causa spazio e danari ma ancora non mi ci sono deciso; leggersi, che so, un saggio filosofico o un romanzo ottocentesco in digitale che effetto fa? Chiedo un parere a fonti che ritengo autorevoli. Chiaramente la richiesta è rivolta anche ad Alceste, se anche lui si serve del formato digitale. Crumbo

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    2. Consiglio di leggere in digitale solo se:
      1. il testo è introvabile
      2. è fuori della portata delle tasche
      3. come replica del cartaceo

      Su archive.org si trova qualcosa. Altrimenti bisogna cercare illegalmente su emule.

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  27. Per i suoi utenti digitate"captive state streaming ita" viene da morris san sto suggerimento,buona visione

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  28. Caro Crumbo, confermo quanto detto da Alceste. Aggiungo, oltre Emule, di cercare strane fonti sul web o deepweb usando thor bowser, ovviamente, che offrono anche finestre sul conosciuto e il conoscibile, inedite e stimolanti. A volte, anche google libri offre qualcosa per palati sottili. Certo, prime edizioni in fotostatico o OCR sono rarità e occorre passare ore tra siti, popup, phishing e cookies, che richiedono molta accortezza per non beccarsi coronavairus di sorta.(ma il Vostro, non usando antivirus dal 2003, da quando abbandonò, suo malgrado, il ticchettio funesto della Lettera 35, non ha mai avuto di questi problemi). Non disdegno anche tesi di laurea, ricerche sul campo, a patto che superino il mio vaglio: rigetto slides e ricerchine su wikipedia o riassuntini in inglese sempre più diffusi nelle uniformità… ops! università. La cultura classica è, stranamente, molto più ricca e accessibile, con studi critici di ottimo livello che superano largamente le aspettattive del lettore o studioso più esigente. Che effetto fa leggere in digitale? Nessun effetto, perché, a parte la vista - che peggiorando negli anni necessità di maggior luminosità, soprattutto notturna, e dell'allargamento dei caratteri - mancano olfatto, tatto e udito, indispensabili quando si tratta di godere appieno della relazione e dell'orgasmo provato nella lettura dell'introvabile, dell'antico o del vetusto. La fiamma di un camino, in inverno, sarebbe la luce più benefica per affondare il corpo e lo spirito in certe letture, così come sdraiati en plein-air su prati, per altre, o al cospetto del mare o d’altro specchio acquatico. Non solo, il digitale non estrae dalla carne, dalle viscere: brividi, rossori, ansie per l’attesa di poter mettere le mani su antichi e pregiatissimi testi seduti in biblioteche serie (portandosi dietro i guanti di cotone perché qui in Italia, tolto in Vaticano, non s’usa…), prudori al naso, lievi tremori delle falangette, stupori a labbra semichiuse e luccichio oculare per commozione. Confermo che i migliori libri li ho scovati presso ebrei, con buona pace di chi li detesta, nelle bancarelle o nei negozi di brocantage. I collezionisti adoratori dell’introito sono una razza a parte; occorre stare molto attenti a quello che ti offrono o propinano: meglio color che, quando vendono, soffrono la dipartita di un caro amico e quasi quasi, sul più bello, come mi è accaduto, ti restituiscono le banconote e si riprendono il figlio appena poggiato sulle tue palme tremanti. Anche lo sgombero cantine a un suo perché, così come il bidone carta sotto casa o quello all’isola ecologica cittadina, con il rischio di essere appaiato a un rom. Purtroppo, anche quel mondo si sta dissolvendo lentamente e inesorabilmente, si possono ancora trovare buone occasioni su maremagnum, ebay, sapendo quello che si cerca... ma le palanche son sempre poche e il risparmio, che un tempo mi permettevo, per poi acquistare, sempre più esiguo, se non nullo. Il disfarsi leggero, invece, di quelli inutili, degli errori dettati da infatuazioni, di quelle pagine che non dicono più nulla al cuore e alla mente, richiede, a mio avviso, almeno un piccolo rituale igneo; sempre che non si opti per il bookcrossing, in volgare illustre: abbandono un libro da qualche parte nel mondo, affinchè qualcuno lo trovi e lo legga. Il Poliscriba

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    1. Si può comunque stilare una lista di desiderata fuori copyright. Se qualcuno di noi ha il testo in digitale sarò felice di metterlo in download. Fatemi sapere.

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    2. "...ebrei, con buona pace di chi li detesta..."

      https://archive.org/details/JewishProfessorNoelIgnatievAdvocatesForWHITEGENOCIDE

      è tutto da ascoltare, ma l'ammissione la danno dall'istante 1.25

      certo, hanno negozi di libri usati ben forniti, la prova definitiva che loro nel corso dei secoli non hanno mai macchinato alcunché.
      Israele è un luogo insignificante eppure è l'ombellico politico del mondo ? come si spiega?
      Del resto, finanza, mass media, intrattenimento, università (queste ultime tre, propaganda) sono dominate da costoro solo perché sono più intelligenti, e dunque gravitano naturalmente verso quelle aree. Non esiste una lobby che sbarra l'accesso agli altri, quandomai

      ps: Rom è la città di Roma in tedesco. Forse ti riferivi agli zingari.

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    3. Poliscriba ho già notato che la discarica, il cassone della carta, certe volte custodisce belle sorprese, ci trovai alcuni volumi del De Sanctis piuttosto vecchiotti e ottimamente conservati. Dovetti imboscarli di soppiatto però perché i custodi non ti lascian prendere uno spillo. Sostengono che la roba, lì dentro, diviene automaticamente proprietà del Comune. Crumbo

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  29. Caro Il Poliscriba,

    anche a casa mia qualcuno combatte' contro chi condivideva spazi domestici e conto corrente, e la ebbe vinta, ricordo certe litigate ahah.
    A me bastavano pochi volumi ma buoni, ma dovevano restare quelli della prima rivelazione, dalle pagine sgualcite che avevo letto personalmente e sottolineato, dei volumi nuovi non ce ne faccio nulla, i feticisti del libro lo dovrebbero sapere. Mio padre fece finta di non saperlo perche' giustamente gli interessava riprendersi i suoi libri.
    Anche io in passato ho fatto ricerche, con molto gusto e passione, poi pero', un po' quel mondo sempre piu' autoreferenziale, un po' il bisogno di fare un bagno di realta' date le necessita' anche della famiglia, ho smesso ed ho anche sviluppato una leggera repulsione verso tutto cio', piu' o meno da 15 anni. Questo blog mi sta un poco riavvicinando al gusto della lettura, non so se sia un bene o un male.
    Tra l'altro anche l'intrusione del supporto tecnologico in quel mondo ha contribuito al mio rigetto. Oltre al fatto che, come te, non lo ritengo affatto affidabile, mi sembrano mendaci promesse di un'eternita' impossibile. La fruibilita' poi perde la meta' o piu' del gusto provato col supporto cartaceo, che come ben sottolinei coinvolge i sensi e secondo me quindi anche di piu' la memoria. Senza contare i vari tradimenti di cui sono stata vittima agli inizi. Ad esempio avevo dei documenti rari e foto importanti su floppy disk poi danneggiati, idem per cd-rom. Ora mi parli di cloud storage...li lascio volentieri nell'alto dei cieli!

    Invece sulle biblioteche pubbliche tocchi un tasto dolente. Purtroppo in famiglia abbiamo avuto delusioni proprio per lo stato di abbandono e incuria nelle biblioteche a cui volevamo donare i nostri volumi. Ora questi volumi stanno marcendo e si sta ancora cercando di capire cosa farne (l'ultima "allettante" proposta da una biblioteca pubblica e' ora naturalmente in stand-by, presumo per i prossimi 50 anni).
    Ne approfitto per chiedere suggerimenti a chiunque ne avesse: come rendere "utili" migliaia e migliaia di volumi, con dentro sicuramente anche molte rarita', idealmente per la comunita' (se esiste ancora); oppure, dato che tale domanda potrebbe suonare troppo antiquata e fuori tempo massimo, come conservare al meglio migliaia di volumi, facendo anche in modo che risultino ancora utili e fruibili per i pochi interessati? Il tutto naturalmente contando sulla fine delle emergenze che ci appestano la vita.
    In caso di carenza di idee, apprendo ora con piacere l'idea del bookcrossing, potrei dedicarmi a tale pratica fino alla fine degli anni che mi restano (sempre emergenze permettendo), mi sembra meglio del rogo a cui pensavo originariamente.

    Un caro saluto,
    Ise

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Siate gentili ...