venerdì 3 luglio 2020

Emilia catastrofica


Roma, 3 luglio 2020

L'essere nella foto sovrastante risponde al nome di Emilia Decaudin. Pare abbia vinto le elezioni, interne al Partito Democratico Americano, per la "posizione di ‘Female Leadership’ nel trentasettesimo distretto di New York" cioè il Queens.
L'entità si autodefinisce "non-binaria" ovvero "transgender lesbica", qualunque cosa ciò voglia dire.
La vittoria di tale übermensch ha generato vociferazioni assai effervescenti nelle enclavi LGBT e femminista.
Il movimento TERF (Trans Exclusionary Radical Feminism) non ha mandato giù il rospo, in tutti i sensi. Per esso, infatti, il trans-gender (migrazione da uomo a donna) non è una donna.
Viceversa, on the contrary, il movimento TIRF (Trans Inclusive Radical Feminism) si è benevolmente disposto all'accettazione della signorina, che, dal canto suo, ha reagito agli appunti TERF menando stizzose borsettate digitali. "You can suck my girldick!" ebbe, infatti, a twittare l'Emilia contro le TERF, forse ringalluzzita dall'appoggio delle TIRF.

Riassumendo: un maschio bianco americano, di circa vent'anni, si sente intimamente donna. Cerca di mutarsi nell'altro sesso, ma conservando le prerogative del genere di provenienza: gli/le piacciono, infatti, le ragazze.
Quale ragazza TIRF (o una tizia qualsivoglia) sia disposta a condividere reputazione, amoreggiamenti e amplessi con tale rovina psicologica non riesco a immaginarmelo. Emilia, a ogni modo, conferma come ormai le categorie umane siano del tutto irrilevanti: bello-brutto, maschio-femmina, male-bene, non accampano la pur minima breccola di patria.
Siamo nel deserto ove ogni direzione vanta eguale dignità. Il capriccio impone la meta.

Le cellule più non rispondono ai precisi disegni genetici. Impazziscono. Materiali proliferanti attaccano gli organi, superfetazioni inimmaginabili erompono dal corpo. Le funzioni vitali si spengono lentamente. L’organismo muore.

Catàstrofe s. f. [dal lat. tardo catastrŏpha, catastrŏphe, gr. καταστροϕή, propr. «rivolgimento, rovesciamento», der. di καταστρέϕω «capovolgere»]. Nome dato da alcuni scrittori antichi (e impropriamente attribuito ad Aristotele) alla soluzione, di solito luttuosa, del dramma.

Secoli di esoterismo a cullare il mito dell’Androgino Cosmico. La ricerca dell’unità perduta, coincidentia oppositorum, Qabbalah, neoplatonismo e, poi, chiuso il cerchio, letteralmente, siamo allo spettacolo inverecondo. Ridicolo, ma che non muove manco un muscolo del volto. Un ridicolo di agghiacciante meschinità. A leggere i tweet dell’Emilia siamo dalle parte dell’isteria da femminista repressa.

L’Illuminismo è un altro calcolo sbagliato, e di quelli giganteschi, epocali. L’uomo, cari miei, non migliora grazie alla scienza, non accelera il passo, non vede il sole dell’avvenire, né di nessun lucifero ... L’uomo non avanza né ascende, mai. Anzi: peggiora. La storia dell’umanità è quella di una progressiva autodistruzione, dalla costruzione del neoencefalo sino a Emilia Decaudin ...
Rivendico una nuova filosofia: l’Ottenebramento, contrario perfetto dell’Illuminismo. Il magnifico ammasso di carne chiamato uomo era, di certo, perfetto finché incosciente; poi, ecco la devastante mutazione: egli prende a pensare ... le cose si mettono male, s’inizia a intravedere il fondo scurissimo del gorgo, la propria perdizione, la dissoluzione inevitabile. E allora, poiché ancora forte, di una forza vitale straripante, l’uomo si fa Poeta, Santo e Artista escogitando una serie di trincee e di cavalli di Frisia contro l'Arcinemico. Si resiste, finché gli sciocchi non iniziano a sabotare tali accorgimenti. La lotta è feroce, nessuno può calcolare quanti morti e quanta intelligenza siano stati sacrificati per difendere o dissolvere tali umili palmi di terra fortificati a ridosso dell’abisso.
Chi ha vinto, però, non siamo noi.
Lo stupido ronzino degli illuminati nitrisce e si lancia al galoppo stento. Un sole indifferente accompagna l’ultima carica verso il nulla.

Chi volesse derubricare l'evento Decaudin a bizzarria incorrerebbe in uno sbaglio devastante. Questa, infatti, sarà la normalità. Siamo alla catastrofe: non della civiltà occidentale, già tumulata con il rifiuto della logica aristotelica e del pensiero sistematico, ma dell'umano. Ci si trova al centro del manicomio di Edgar Allan Poe: i malati mentali reggono le sorti dell'istituzione, infermieri e direttore sono al gabbio.
I visitatori di tale mondo al contrario, peraltro, non s’accorgono del folle scambio. Come accade ora.

Qualcuno obietterà: sono quattro gatti! Ma non è il numero che vale, ma la densità simbolica degli eventi. Le minoranze più sono minoritarie più assommano forza evocativa luciferina: l'innaturale diviene naturale scacciando gli antichi regni.

Le pubblicità dei cosmetici? Le fa una diciottenne down. Coronando il sogno d’una vita? No, annullando il simbolismo della femmina. La femmina (Lucia Bosè? ... è solo un esempio) è ormai modello volgare, retrogrado, razzista. La bellezza muliebre poco conta. Raffaello aveva torto, al pari di Botticelli e Canova. La bellezza, insomma, non esiste poiché - tutti possono accorgersene - essa non esiste in sé, ma si squaderna in innumerevoli sfumature, di eguale dignità, in cui la Bosè, Cléo de Mérode e Louise Brooks rilevano in un cantuccio sempre più angusto; assieme ai loro prostatici ammiratori. Ellie Goldstein, infatti, era brutta; ora non lo è più; è bella, forte, intelligente, superiore: irraggia una bellezza nuova che fa a meno di quella antica, ormai residuale e da additare al netto rifiuto dei migliori.

Saltano, quindi, le obsolete categorie estetiche. Ognuno fa arte, tutto è arte, a patto che il vessillifero di tale nuova arte abbia i giusti connotati. Se partecipassi a Sanremo con La collina dei ciliegi avrei poche possibilità, a esempio, contro un tizio stonato che gracchia fonemi da una sediola a rotelle, come Stephen Hawking. Perché a definire la bravura non è il timbro, la personalità, gli arrangiamenti, l'interpretazione emozionale, il carisma da crooner, bensì l'ottemperanza a valori che della musica possono fare a meno. La musica è obsoleta, come la pittura, l’artigianato, la recitazione.
Quell'ambiguo “planando su boschi di braccia tese”, peraltro, non mi aiuterebbe contro l'invincibile avversario che muove l’empatica commiserazione del micco.

È logico, poi, che tutto ciò che fu appprezzato in tremila anni, poiché conforme a leggi oggi rifiutate, sia potenzialmente oggetto di ripulsa. Il genio umano racchiude in sé l'inevitabile condanna. Di ciò che fu edificato resterà in piedi ben poco, anzi: niente.
Già da oggi, 2020, si può affermare che ciò che ha donato senso all'esistenza più non vale. Lo ammetto: nelle pur rare conversazioni spesso faccio riferimento a fatti e cose e uomini dandoli per scontati, ma scontati non sono. Stan Laurel e Oliver Hardy: un ventenne non sa chi siano. Lo stesso può dirsi per Chaplin, Keaton, Welles. Una quarantenne non conosce il termine punk, altri confondono rivoluzione e reazione; s’ignora, di fatto, il Rinascimento; Medioevo è divenuto sinonimo di oscurantismo, così, tanto per gradire; elettore attivo, Presidenza del Consiglio, fattispecie giuridica, epistassi, performativo, atro, incunabolo, citeriore, ricadono nel cerchio dell’indifferenza e dell’alzata di spalle.

Parlare con un trentenne esige uno sforzo considerevole di pazienza e uno spreco di energie nervose incalcolabile. Sto parlando di esseri umani con un pedigree universitario non banale. Tali esseri non ragionano come avremmo fatto noi alla loro età, circa venti o trent'anni or sono. Vivono, infatti, dalle parti di wikipedia e di quella semplificazione concettuale che aborre l’accenno, la polisemia, l’ironia, l’ambiguità fruttuosa, lo scetticismo ghignante.

Uno di tali esseri (di venticinque anni più giovane) mi ha scritto recentemente, un po’ scocciato. Secondo lui avrei dovuto meglio definire la parola "lustro", così come eliminare la torbida locuzione "ante quem"; e correggere finalmente questa intricatissima frase: "La rilevanza delle vestigia del traianeo Portus, nei pressi dell'odierna Fiumicino"; l'esserino aveva  a lamentarsi, infatti, della scarsa chiarezza. In calce, bontà sua, per mia personale edificazione, ecco l'appuntino digitale con le orecchie d’asino: "Modificare. Non si capisce dove oggi è questa località dato che possono confondersi i piani temporali".

L'omarino nuovo abbisogna di termini basici, generici, larghi come i pantaloni di Oliver Hardy. Nulla di definito, di irrefutabile: tutto ciò lo pone in ansia. La responsabilità di comprendere lo turba, meglio prender tutto alla larga e non dare nulla per scontato poichè ciò che prima era scontato (il patrimonio comune del Paese) ora non lo è più. Occorre scrivere per gli Ottentotti, come se gli Italiani fossero Ottentotti. Anche grammatica, lessico e consecutio devono adattarsi: ci si dirige verso l'uso dell'infinito, l'abolizione degli articoli e la sopravvivenza di un unico caso: il nominativo. Invece di dire: "Al confine tra Cilicia e Siria, lungo il Pinaro, Alessandro, attorniato dagli eteri, suoi pari, lanciò le falangi e la cavalleria tessale contro il cuore dell’esercito persiano spezzandone il cuore della resistenza: Dario, visto Alessandro di lontano, l’asta in pugno, fuggì, abbandonando carro e scudo" avremo un "Alessandro allora bum bum, Dario, lontano".
Allo stesso modo regredisce il pensiero, da organizzazione logica a vaga forma in cui si associano idee, mentula canis. L'associazione alogica di idee è, infatti, uno dei maggiori vanti del biglinismo, punta di diamante della controinformazione, nonché, ci tengo a dirlo, dei dissolutori anglosassoni della causalità.

A proposito dell'übermensch in copertina: come si è sempre vaticinato non siamo dalle parti della bestia bionda ... il superuomo non è altro che il giullaresco ultimo uomo inghiottito dalla demenza. Ancora una volta aveva ragione Philip Dick: in Follia per sette clan s'era sbagliato solo nel numero.

48 commenti :

  1. Caro Alceste, sono nato anni dopo il 1980.
    Vorrei far umilmente notare alcuni refusi nel testo:

    - "...l'ottempetanza a valori che della musica possono fare a meno." Dovrebbe essere ottemperanza.

    - "...punta di diamante della controinformazione, nonché, ci tengo a dirlo, dei dissolutori anglosassoni della casualità." dovrebbe essere causalità, e i dissolutori non sono certo anglosassoni: questi ultimi soffrono sotto il tallone del Nuovo Ordine da molto più tempo che da voi. Cito dalla voce di wikipedia su Eric Clapton:
    << Nel 1976 Eric Clapton è al centro di una polemica di stampo politico: trovandosi a Birmingham per un concerto, dal palco spende parole di approvazione per il deputato conservatore Enoch Powell, noto per le posizioni xenofobe che lo avevano allontanato persino dallo stesso Partito Conservatore Inglese. Clapton asserisce che la Gran Bretagna è diventata "sovraffollata" e correrebbe il rischio di diventare una "colonia dei neri". Probabilmente tali dichiarazioni vengono espresse sotto effetto di alcool, ma esse porteranno Clapton a non potersi più esibire a Birmingham fino alla fine degli anni ottanta, e provocheranno addirittura la reazione degli artisti pop britannici di sinistra, molti dei quali proprio in seguito a questa infelice uscita di Clapton appoggeranno la campagna "Rock Against Racism" ("rock contro il razzismo", contrapposta alla precedente iniziativa di destra Rock Against Communism)... Nel corso di un'intervista rilasciata nel gennaio 2018 Clapton ha espresso vergogna verso le sue passate posizioni di estrema destra. >>

    - Poi, in ultimo, non capisco perché l'accostamento naturale tra il tizio in foto e l'ultimo uomo di Nietzsche, venga nel testo invece ironicamente dirottato verso il paragone con l'Ubermensch, che sarebbe tutto l'opposto, e che associerei piuttosto con la persona di Eric Clapton un po' brillo.

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    1. Grazie per i refusi.
      Clapton: in vino veritas?
      Ora però si è calmato, no?
      Si è messo a fare pure gli unplugged raffinati (una noia mortale).
      Nietzsche si è sbagliato: l'oltreuomo assomiglia all'ultimo uomo. Una vana speranza l'oltreuomo, si finirà con tizi come quello della foto, a meno che non accada l'improbabile. Ma di aspettare l'improbabile proprio non ho voglia.

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    2. va bene, se proprio insisti allora rassegnamoci a chiamarli "anglosassoni", questi dissolutori..

      Ora Clapton è geriatrico, ma non credo che all'epoca fosse brillo più del suo solito. Chiaramente ha dovuto fare mea culpa e chinarsi anche lui alla negrolatria, pena immagino la cacciata al bosco.
      Un po' come ha dovuto fare Barilla in Italia in seguito ai noti spot.

      Ubermensch? Gli uomini di un certo spessore morale e intellettuale in età militare durante la 2 guerra mondiale probabilmente furono gli ultimi che potrebbero aver fatto pensare a un eventuale avvento dell'oltreuomo. Dopo il 45, anche la Storia si riduce a una specie di farsa. Un'ultima storia. Per esempio, il succitato Enoch Powell:
      <>

      Carrellata fotobiografica:
      https://www.birminghammail.co.uk/news/midlands-news/gallery/life-enoch-powell-pictures-8945184

      Le foto 7 e 21 mostrano come poco in realtà sia cambiato, a parte che all'epoca si diceva 'racialist'.

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    3. Per dissolutori intendo David Hume e compagnia.
      Gli ultimi sono morti nelle colonie, giustappunto, come fece notare, in tempi non sospetti, Jean Raspail.
      Ciò che inquieta, però, come sempre, è la mancanza da parte nostra, il sistematico subire, l'aver nulla da dire, ma proprio nulla ... la scomparsa di un ceto intellettuale conservatore, scomparsa totale, sembrano essere stati cancellati col diserbante.
      Per il resto: perché si ha così paura del bosco?

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    4. Potrei non essermi espresso chiaramente..Naturalmente Enoch Powell era esempio positivo, non negativo! di uomo che con la sua condotta farebbe pensare a un successivo avvento dell'ubermensch. Avevo allegato una breve biografia ma è stata cancellata tra le virgolette <>

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  2. Credo si ha paura della cacciata al bosco perché la protezione della società è rimossa. Chiunque può uccidere il proscritto impunemente.

    Borghezio va bene come uomo d'azione conservatore? E' l'unico in Italia che credo sia stato abbastanza controverso da aver subito la cacciata al bosco, ma di essere rimasto al suo posto nonostante ogni vilipendio. E scrivo questo ben sapendo che per il me stesso di 10 anni fa sarebbe un'enorme sorpresa vedermi oggi tessere le lodi di uno come Borghezio. Ma chi altro c'è? Roberto Fiore? Casapound? Paolo di Canio?

    I partiti conservatori ovunque hanno seguito l'eclissarsi delle èlite nazionali di cui furono tradizionalmente i portatori di interessi. In Italia come in Gran Bretagna e anche negli Stati Uniti chi ha influenza sono gli oligarchi del capitalismo transnazionale, che sono meglio serviti dalle sinistre ultraliberiste e stralibertarie. Se i conservatori vogliono una fetta di potere, anche loro devono fare concessioni al Nuovo Ordine.
    E' stato così sin da quando hanno abbattuto i grandi imperi autocratici a seguito della I guerra mondiale. Prima non c'era il consumismo. In effetti si comincia a parlare di ogni decennio avente una sua propria estetica dagli 'anni 20' in poi fino a noi. Non esiste una moda anni 1910, per dire.

    Ma del resto in Italia si può parlare di èlite, a seguito della caduta della monarchia? C'è qualcuno in alto il cui potere è indissolubilmente legato all'esistenza dell'Italia come nazione? Che non la veda solo come un secondario mercato di sbocco? Lo dico perché in fin dei conti per industriali, finanzieri e gran commis, in Italia come anche del resto altrove, fa più comodo l'Unione Europea che l'Italia. Se l'Italia viene meno a loro non cambia nulla.

    In fondo, conservatore equivale a centrista. Ciò che serve è un movimento reazionario, che si opponga alla liquefazione libertaria della società in nome dell'egalitarismo coatto 'uno vale uno' e del consumismo sfrenato.
    Dopo una tesi nichilistica, ci vuole un'antitesi reazionaria, e solo poi possiamo pensare a una sintesi conservatrice.

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  3. Clapton si è imborghesito, come tutti i sinistrati e i destrorsi della sua generazione...l'ultimo puro sopravvissuto è Richard Benson.
    Tutti ormai aspirano ad un invito alla presentazione dell'ultimo di Vespa, alla première di Virzì o ad una poltronissima nel derby.
    Molte chat di Palamara vertevano su questo...magnate e cianciate.
    Ps. Non riconosco troppa sagacia filosofica agli anglosassoni, antropologicamente incapaci di elaborare pensieri autonomi - eccezion fatta per gli eroi dell'antico ordine, Shakespeare, Dowland, Donne, Holbein - per lo più limitati a scopiazzare il relativismo panteistico bruniano dove "l’universo è tutto esso centro...e la circonferenza in nessun luogo".

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    1. Si vendono tutti, prima o poi ... mi viene da ridere a rileggere le recensioni di Boy degli U2 dove si adombrava il profondo cattolicesimo di Bono Vox ... Si vendono tutti ... l'oro compra tutto, non trovo nessuno che dica: no! Questo il problema ...

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  4. Alceste, lo sfascio è totale. Io sono fra quelli che non ha parole, non le trovo. Mi chiedo cosa muova interiormente questi esseri informi. Come si possa decidere d’alterare la propria sessualità, che ci è assegnata. L’individuo appartiene a ciò che lo determina. Alterare ciò che così profondamente ci determina, che vien prima dell’io e che resterà dopo dell’io si dice profanazione. Quando non si riconosce più nulla che sia oltre nel prima nel durante e nel dopo, qualcosa di stabile e decisivo, allora è lo sfacelo, la disgrazia compiuta. Che questa disgrazia venga presentata e vissuta come compimento della libertà umana rappresenta l’enormità dell’errore radicale che tutti siam costretti a vivere. Codesti fenomeni da baraccone un tempo venivano esibiti al pubblico pagante, presentati come anomalie, sbagli della natura. Era una cosa crudele? Si! Era una cosa giusta? Si! Invece nel regno dell’amore coatto non c’è più nulla di giusto e tantomeno di crudele. Solo deviazione. La comparazione, che mai prima s’e’ avuta, fra sanità e malattia. L’adozione di terminologie illogiche come “diversamente abile” e paccottiglia concettuale varia, il lavorio instancabile di branche della medicina per render sempre più banale la sanità (presentandola quasi come normalità nell’accezione negativa del termine)...la presentazione dell’anormale, dell’insano come originale con capacità avulse ai normali, ai sani... quale malvagia follia ha reso tutto ciò possibile, per molti addirittura desiderabile? Siamo davvero prede d’un maleficio universale, come hai scritto alcuni post addietro. Crumbo

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    1. Purtroppo tutto questo è un movimento ideologico doloso. Il tipo in copertina, una volta abbandonato al suo destino (quando non servirà più alla bisogna), probabilmente si suiciderà. I suicidi, già oggi, sono ben superiori agli omicidi. L'uomo è stato recato al disprezzo di sé stesso, non si sopporta. Avremo un'umanità stazionaria, non intellettuale, astorica, paccottiglia, insomma. Le terre in cui fuggire sono quelle più arretrate. Ma anche qui c'è poco da sperare.

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    2. Non sarei troppo ottimista sul suicidio in senso stretto, richiede comunque un certo carattere e una certa autostima.
      Di solito si lasciano morire, fin dall'adolescenza, tra eccessi, perversioni, videogiochi, droghe e alcol e insomma qualsiasi cosa possa dar loro l'illusione momentanea di colmare un vuoto esistenziale. Nel farlo trascinano nel baratro un'altra parte di umanita', in un circolo vizioso.
      Magari ci facessero il favore del suicidio, magari il loro pensiero fosse tanto lucido da arrivare alla logica conseguenza.

      In queste, che solo impropriamente si possono definire "azioni", i piu' limitati vedono persino una specie di ribellione a Dio (della cui esistenza sono quindi intimamente certi) e quasi ne fanno motivo di vanto. In stile "Dio e' crudele, ora gliela faccio vedere io."
      Voglio rassicurarli: Dio non li degnera' nemmeno di una risata.

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    3. Ci sono tanti modi per suicidarsi. Alcuni conoscenti passano la notte a giocare a Fortnite. La mattina li ritrovi con gli occhi cerchiati ... sono vivi secondo te? Altri dormono o organizzano festicciole sulla veranda ... sono vivi? Questi son tutti suicidi, non sanno d'esserlo, ma ne hanno il sospetto ... di qui nevrosi e insofferenze e psicopatie.

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    4. Sono d'accordo, per questo ho specificato "il suicidio in senso stretto", intendendo appunto un'azione diretta, rapida e definitiva.
      Ho una certa allergia per le mezze misure.

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    5. Veramente stanno pensando di eleggere Fortnite a sport olimpionico, notizia fresca dall'ultima copertina di The Economist, intitolata "The next catastrophe", se lo dice lui.... Anche gli zombie hanno il diritto di gareggiare.
      Ise

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  5. Vero vero...in certe esternazioni dei quasi-giovani ci vedo tutta l'arroganza delle laurette triennali e biennali a credito italiano, prendi 1 paghi 3...comunque, c'è poco da dire: è così. Faccio anche io parte, mio malgrado, della categoria.

    La stessa cosa che notavi per i film, si riversa nel linguaggio.

    La domanda che ti faccio è: secondo te da quando in Italia è scomparso un ceto conservatore?

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    1. A mio avviso i conservatori, per così dire, o i reazionari, hanno cominciato a sparire del tutto con l'alienazione dell'asse ecclesiastico. La dismissione delle proprietà vaticane, le uniche che consentivano la stazionarietà, ha favorito la fine delle grandi famiglie e del modello economico a loro connesso. Il capitalismo aveva bisogno di muoversi e ci siamo mossi. Il Fascismo ha solo prolungato l'agonia. I Fascisti, poi, scomparvero con la morte d'Almirante, ora siamo all'avanspettacolo.

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  6. https://youtu.be/95A3KEB0g88

    Bubba

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    1. Smascherato Bubba: è l'Anonimo di nome R, che tempo fa scriveva qui di spade.
      Oltre a averne lo stesso stile, anche l'Anonimo di nome R, unico tra tutti gli utenti, inseriva collegamenti ai video di questo oscuro autore satirico romanesco di youtube, Ciclone.

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    2. Acqua caro Barabba,acqua, non sono io l'onorevole anonimo di nome R.

      Bubba

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    3. Si vede che a entrambi vi piace Ciclone. Io è un po', da qualche lustro che non vedo televisione, tutta questa ironia che si fa su ogni cosa, dire una cosa ma intendere che invece se ne crede il contrario, e anzi quel che si è detto, lo si è detto con l'intento di farlo apparire ridicolo? una comicità allusiva a cui forse non sono all'altezza, la trovo contorta.

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    4. Uhmm... Simone Cicalone, ovvero homo coattum... Non sono un suo fan.

      Oggi ho avuto l'ennesima conferma, uno dei miei migliori amici (un 75enne) non si fida di me, più volte ha dato prova della sua malfidenza, e in due occasioni mi ha pure imbrogliato, ma l'ho sempre perdonato, imputando queste azioni alla sua senilità ed ignoranza.
      Non ci sono più o vecchi di una volta, e pensare che ero pure riuscito a convertire questo comunista di merda, una capra, dal passato più misero del mio, che spende le giornate a farsi spennare da peruviane, moldave e rumene, a guardare porno al PC e su mega schermo con abbonamento annuale. Due divorzi alle spalle, ed i figli avuti da entrambi i matrimoni che non lo cagano, e secondo il coglione e colpa loro, secondo la filosofia del rincoglionito, pensano solo ai suoi soldi, mi chiedo io, quali soldi? Dato che, da parte ne ha pochissimi, e in più li depaupera con le puttane.

      Scusa Alceste per lo sfogo, lo so che questo non è il telefono amico.
      Sai, quando non si riesce ad intercettare una comunicazione, si analizzano i segnali elettrici di contorno, che nel tuo caso rivelano essere a base di frutti di mare.

      Buone vacanze

      Bubba

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    5. Potresti essere un alias che il poliscriba usa per scrivere cose scatologiche, che ritiene fuori luogo postare come "poliscriba".
      Anche lui è piemontese.
      Scriveva tempo fa di una sua conoscenza, un vecchio comunista ostile e ghignante che viveva in un monolocale.

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    6. Nooo, Povero Poliscriba, lui e lui, ed io non sono un c...

      https://youtu.be/so1JvF4hbcI

      https://youtu.be/cTSsiajboY8

      Bubba

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  7. L'essere indiviso delle origini era interiormente unito, "in un connubio sacro e nascosto", al "corpo luminoso della vergine celeste Sophia". Di questo l'esoterismo.
    Quella nella foto e' un parodia non tanto dell'Androgino (anche perche' per coglierla bisognerebbe avere almeno il ricordo del mito), quanto, direi, dello stesso essere umano posteriore alla caduta, quindi, anche nel suo genere, quello dell'inversione sempre, a qualsiasi costo, si situa gia' ad un livello molto basso.

    Questa di "interiormente unito" non ha neanche le sinapsi.

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  8. Non avessi certe convinzioni direi Galapagos.

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  9. L’umanità è già stazionaria e astorica, da un po’. La rapidità con cui il futuro vien proiettato sul presente degli individui non può che creare un contesto sociale astorico e antistorico. Lo stesso processo pone il passato molto più lontano di quanto non sia, come se fosse soltanto un preambolo ormai superato, non più necessario. In questo senso con l’inizio del nuovo millennio l’umanità è stata forzatamente introiettata in una nuova dimensione, astorica appunto, quasi atemporale. Lo stesso rifiuto per la morte che caratterizza quest’epoca è sintomo dell’insofferenza per la temporalità. Nell’iconoclastico agire dei black live matters, più che una volontà di falsare la storia, mi pare di scorgere il disprezzo per la storia, come a volerla degradare a mera narrazione di fatti suscettibile al mutamento d’opinione. La squallida supponenza che giustifica i loro atti: come se un accadimento di otto secoli fa potesse esser giudicato col metro odierno. Eppure fan così: una bolgia di trogloditi zuppi d’opinioncine fragili. Un altro paradosso dell’oggi: la debolezza che trionfa sulla forza, ma non nel senso che attribuiva Nietzsche all’affermazione del cristianesimo presso i romani. Qui siam proprio al nulla, la forma più stupida del nulla, che fagocita il significato, il pieno, il compimento. Crumbo

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    1. L'arroganza di qualche citrullo nel giudicare la grandezza del passato, contestabile o meno, la ritrovo nel centrosocialismo italiano, a esempio: conoscendoli posso dire che la loro forza è una suprema ignoranza. ALtro che Talebani, questi hanno ovatta nelle capocce e qualche ideuzza di quart'ordine riciclata in padella.

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  10. Una boutade (forse) e un'altra citazione dickiana.

    A proposito di "minoranze (che) più sono minoritarie più assommano forza evocativa".
    Ne "Il padrone del mondo" di Robert Benson l'estremo argine al mondo anticristico è un nuovo ordine religioso, summa di tutto il meglio espresso dalla Chiesa nella sua storia.
    L'ultimo ordine della cristianità, fondato dal penultimo papa. Visto che non hanno (ancora) abolito articolo 18 della Costituzione ed equivalenti occidentali: Alceste, e se qualcuno fondasse l' "Ordine" -laico ma non laicista- dei Difensori del Katéchon?

    (Restando in argomento, una curiosità e un'osservazione di logica elementare. Nel senso dell'omonima scuola per bambini.
    Nella versione italiana della Jaca Book del 1987 il penultimo papa si chiama "Benedetto XXIV", in quella francese della Edition du groupe Ebooks libres et gratuits "Jean XXIV"; non posseggo l'originale inglese, ma su wiki si dice che . Quando i refusi centenari sono meglio di Nostradamus.
    Consequenzialmente. Non sono in grado di fare disquisizioni in tema di diritto canonico e munus petrino. Ancora meno posso appellarmi al sensus fidei fidelium. Però ho visto Bergoglio partecipare all'adorazione di pachamame e idolame vario -priapi compresi- dentro e fuori San Pietro. Le possibilità sono due: o è vero papa -e allora Chiesa e fede bimillenaria se ne vanno tranquillamente a remengo- oppure non lo è. Tertium sofista non datur).

    Dick deve la reputazione "mistica" agli ultimi libri (Radio libera Albemuth e trilogia di Valis), successivi alle esperienze del '74. Ma le sue tematiche più importanti, comprese quelle religiose, sono già contenute in nuce ne "La città sostituita", 1957 (prima stesura 1953). Una storia lineare, in stile anni '50, risolta in modo ben chiaro e definito; semplice, se raffrontata a quelle più complesse e mature tipo Ubik. Proprio per questo però di più facile interpretazione per chi vuol capire il "messaggio" dickiano senza diventare per forza dickologo. Realtà e percezione, verità e apparenza, passato cancellato/riscritto e falso presente, la massa che si adatta perfettamente al Nuovo menzognero, mentre i pochi che sanno o, meglio, "ricordano" com'erano le cose prima del Cambiamento cercano disperatamente il Vecchio sotto la coltre ingannatrice. Un paesello della profonda provincia americana teatro dello scontro cosmico quanto minimale, apocalittico quanto quotidiano, tra entità superiori rappresentate dagli zoroastriani Ormazd e Ahriman (chissà com'è, alla fine c'è sempre di mezzo Lucifero; e c'è pure il ruolo "mariano" di Mary/Armaiti). A significare, forse, che nessun posto poteva più considerarsi al sicuro dalla menzogna, dal "maleficio universale" (cit. Alceste via Crumbo) che il "profeta", col suo oscuro scrutare, vedeva già allora spandersi sul mondo.

    PS. Ho l'impressione che il prossimo passo sulla via dell'Uguaglianza sarà l'abolizione degli specchi. Se ci pensi, sulla faccia della Terra non c'è nulla di più intollerante di uno specchio. Discorsi, leggi e propaganda non riescono a cambiare il riflesso di uno iota, e anche le correzioni più estreme alla fine incontrano la maledizione di Dorian Gray. Che sia il povero essere della foto o il burocretino che non ha visto le sue orecchie da perfetto asino calzato e vestito.
    C64

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    1. L'Ordine Laico dei Diecimila? Sarebbe, anzi è, una bella idea: ma dove trovare il materiale umano? Qui non si riesce nemmeno a disciplinare un condominio.
      Ottimo il ricordo del romanzo di Benson, che ora dovrò spulciare di nuovo.
      Farò sapere su Jean o Benedetto.
      I prossimi atti dell'eguaglianza saranno quelli che ho descritto: legalizazioni a raffica, dalla droga alla prostituzione e su su fin allo sdoganamento dei tabù (previo lavoro psicologico al fianco dei micchi).

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    2. Da una blanda ricognizione ho constatato un Juan, un John e un Jean ...

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    3. Scherzi dei caratteri e di internet.
      Sul nome del penultimo papa, la citazione di wiki sopra evaporata diceva che:
      -Nella prima edizione italiana del romanzo, del 1920, il traduttore Corrado Raspini, curiosamente, non rende "Pope John XXIV" in "Papa Giovanni XXIV" ma "Papa Benedetto XVI"-

      Approfitto per aggiungere un'altra nota interessante.
      Dick conosceva "Il padrone del mondo". Ne "Il dottor Futuro" -una sorta di rilettura del Mondo Nuovo- l'episodio della ragazza che, salvata dal protagonista, lo denuncia prima di ricorrere al suo(!) "eutanasista" è ripreso dalla scena dell'incidente aereo di Benson: il prete solitario che amministra gli ultimi sacramenti prima che arrivi la squadra dei "ministri dell'eutanasia". Eutanasia che è tabù inverso nel libro di Dick (secondo un'idea malthusianamente rovesciata del rapporto tra vita e morte; la "vecchia" morale pro-vita suscita avversione e disgusto), sacramento umanitario nel mondo di Benson. E prossimamente anche nel nostro, una stazione -ormai prossima- in quella che giustamente descrivi come la tabella di marcia radical-mondialista. Altro particolare notevole per il 1960 (prima versione 1954): la società del 2405 in cui si ritrova il medico del 2010 Jim Parsons è tutta geneticamente -alla maniera di Huxley- coloured. La sola vista della pelle bianca provoca istintivamente orrore e viene considerata sinonimo di malattia grave (vedi eutanasia). Se i Diecimila devono iniziare la loro Anabasi/Catabasi conviene si mettano/ci mettiamo in marcia al più presto.

      PPS. Sul materiale umano e la maniera di organizzarlo (metaforicamente, per eventuali censori di passaggio). Secondo Bernanos l'ultimo rifugio della Cavalleria era la Legione Straniera. Il dialogo tra il curato e Oliviero, il nipote legionario della contessa, volendo, potrebbe essere un piccolo manifesto per i Diecimila ("Redigete quanti concordati vorrete! Fuori dalla cristianità, in Occidente non c'è posto né per la patria né per il soldato; e le vostre indegne compiacenze presto avran finito per lasciar disonorare l'una e l'altro!").
      C64

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    4. Splendido C64. Il dottor Futuro non lo ricordo più, dovrò rileggere. So solo che l'edizione Galassia era introvabile ...
      Adesso che mi ricordo ... mi sembra che in "Guerra eterna" di Haldeman il viaggiatore del tempo capiti in un periodo storico in cui è l'unico eterossessuale.
      Chi vuole mettersi in marcia può farlo da subito. Il richiamo delle sirene sembra ancora forte per molti, tuttavia.

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    5. Non aspettarti troppo dal "dottor Futuro". Però se lo leggi guardando in contemporanea a statue buttate giù, odio e rivalse razziali contro i "bianchi", Storia "sbagliata" da riscrivere, ecc.ecc. capisci perché Dick vale sempre la pena.

      "Guerra eterna" è scritto sulla falsariga di Heinlein. Una via di mezzo tra la Storia Futura e "Fanteria dello spazio", il tutto ripassato nella padella del '68. Lo schema progressivo che traccia è sostanzialmente quello che conosciamo già ad nauseam: mondo unito e governo mondiale (stati d'eccezione adiuvando); popolo "rimbecillito dalle droghe a guardare l'olovisione tutto il giorno", con sussidio universale di disoccupazione tipo mangime per polli; "terapie correttive per delinquenti potenziali" già dai sei anni (modo polcor per dire lavaggi di cervello 10.0); condizionamento sociale contro il "troppo spazio personale"/proprietà privata (per le masse, ovviamente); anziani pesi morti, in senso non figurato; omosessualità prima suggerita, quindi promossa, infine imposta pro-controllo delle nascite, con totale e deliberato rovesciamento del concetto di "normalità" e relativi tabù, abbinata al monopolio statale della procreazione (Huxley). Capitolo finale di cotanto Progresso: clonazione e riduzione dell'umanità ad una sola coppia di individui in numero di esemplari copia-conforme a tiratura limitata. La perfetta società stabile e pacifica. Spunti senza dubbio intelligenti e "profetici"; il tutto però soltanto accennato, in mezzo a un pacco di pagine-riempitivo da space opera fuori tempo massimo, con la disapprovazione che non va oltre l'esca empatica per il lettore medio dell'epoca, e un biscottino come lieto fine. Spero di non aver rovinato la lettura a nessuno ma, francamente, è uno di quei libri che rileggerei solo se costretto. Premi Hugo e Nebula o meno.

      (A differenza di "Fanteria dello spazio", che almeno ha il pregio di essere più controcorrente oggi di quando fu pubblicato, e che lessi per la prima volta con le mostrine rosse sul bavero della divisa. A suo tempo saccheggiai i fondi di magazzino di una vecchia edicola-libreria, e mi portai a casa un borsone di Bigalassia, Millemondi, SFBC e Tex polverosi. Adesso -dicono- i ragazzi hanno difficoltà a seguire pure i dialoghi dei fumetti. Pardon, graphic novel. Se avessero letto -e capito- l'Odissea saprebbero a cosa portano il canto e le promesse delle sirene).
      C64

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  11. Gli anglosassoni, gli anglosassoni … gli anglosassoni ci hanno regalato il sensismo e, da lì, siamo arrivati al cappottino per i cani.
    Notizie di qualche anno fa dalla “civilissima” Gran Bretagna, fra i primi paesi ad approvare la legge sull’omofobia:
    https://www.chiesadiroma.it/redazione/8185/lomosessualita-e-peccato-predicatore-di-strada-arrestato-a-londra/
    Ed è ora che anche la retrograda Italia si adegui completamente all’angloamericanismo imperante.
    Sabato 11 Luglio parteciperò alla manifestazione in una delle cento città d’Italia contro il DdL Scalfarotto-Zan.
    https://www.provitaefamiglia.it/blog/omofobia-pro-vita-famiglia-ddl-zan-scalfarotto-e-osceno-in-piazza-contro-la-dittatura
    Perdonatemi se ho inserito questa pubblicità, ma la faccenda riguarda tutti: cattolici, atei, gnostici, nietzschiani, ecc..

    Anna

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    1. Basta che alla manifestazione non ci siano troppi sepolcri imbiancati.

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  12. Speriamo di no, altrimenti dovrò dare prova di non giudicare per non essere giudicata.

    Anna

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  13. E' in atto una ri-programmazione del pensiero di massa. La societa' premia e sponsorizza atteggiamenti psicopatici, mentre punisce quelli onesti. La confusione e' creata a tavolino con dosi di paradossi per deviare la vecchia percezione della normalita': ci dicono che la colpa e' nostra che siamo analfabeti funzionali, ma i primi a mandare in onda ragionamenti dissonanti ed ebeti sono i media.
    Un tempo non ci avevano fatto mettere d’accordo sul fatto che omosessuali si nascesse, e che quindi fosse naturale tanto quanto l'essere eterosessuali? Ora i nuovi dogmi impongono che i bambini siano liberi di scegliere il sesso sin dalla tenera eta'. Perche'? Perche' l'eterosessualita' e' un condizionamento socio-ambientale, dicono. "Costringendo" le femmine a giocare con le Barbie e i maschi con le macchinette condizioniamo la loro preferenza sessuale, non importa se la natura ha gia' deciso per loro quale ruolo sessuale debbano avere, quella ormai e' una povera scema che distribuisce a caso organi e ormoni. Tuttavia, postulando il fatto che la preferenza sessuale dominante sia frutto di un condizionamento socio-ambientale, a prescindere dai doni di madre natura, si ammette quel che si voleva negare: che l'omofilia e sue varianti ancillari possono nascere da un condizionamento esterno prima che interno. Allora bisognerebbe capire a quale condizionamento (sic) vogliamo concedere piu' spazio: vogliamo ancora riprodurci nella maniera consueta tramandata nei secoli, o vogliamo "incoraggiare" altre scelte? Per quale motivo? In tal caso, che ci si sposa a fare, se dopo pochi anni si scopre di non essere eterosessuali? Meglio chiamare "matrimoni" solo quelli tra gay, condizione che, al contrario degli eterosessuali, sembra piu' irreversibile...infatti ora sono gli eterosessuali che devono curarsi da un condizionamento indotto o da una fobia, non gli altri. Io vedo anche un aumento di persone che nel mezzo del cammin di loro vita cambiano idea sul loro sesso, ci sara' mica una modificazione genetica, un po' come quella fisiognomica ormai attestata?

    Ricordo Sircana e Marrazzo (ma Fassino era del club o no?), fatti fuori per le presunte simpatie trans poco piu' di dieci anni fa, ed ora abbiamo in politica di tutto di piu' come nulla fosse. La strategia della stretta a tenaglia: da un lato finanziano la tal lobby, dall'altro creano leggi che t'impediscono anche solo di lamentarti o opporti all'andazzo, mentre i media ci abituano a dosi omeopatiche alla nuova normalita', e cosi' in breve tutti accettano  come normale questa trans-umanza. Una simile tenaglia fu creata sull'immigrazione: schiacciati tra gli africani "bisognosi" e i nord europei che c'imponevano di accogliere se non volevamo essere dei mostri razzisti. Pero' quando si trattava di chiamare la civilta' del Mediterraneo Piigs, o di abbattere i greci a suon di "parassiti, pigroni, buoni a nulla", nessuno era razzista, era tutto normale.
    Tempo fa qui da me passo' in tv la notizia che bisognava risolvere il problema di gabinetto per un transgender che siede nel parlamento giapponese. Ma non l'avevo gia' letta da qualche parte questa notizia? Si e' discussa anche in Italia mi pare, le notizie infatti sono i fuocherelli della ri-programmazione su scala globale, i solve et coagula del nuovo mondo.
    Ora vorrei sapere in quale gabinetto andra' Emilia: quello delle donne, degli uomini o dei disabili? Mi tocchera' rivendicare una toilet pubblica unigender, ossia personalizzata col mio nome: gia' in tali occasioni non gradisco avere intorno ne' uomini ne' donne, figurarsi i mezzi sconosciuti pure a se stessi.
    Ise

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    1. Cara Ise, nella mia piccola cerchia di conoscenze si annoverano nuove "conversioni", se ne parlava qualche mese fa, il fenomeno assume contorni boccacceschi.
      Questo giro è il turno di una signora di 51 anni con tre figli ancora abbastanza piccoli e compagno al seguito che scopre le languidezze saffiche...ma c'è un però, infatti la tizia non sa, vorrebbe ma teme per i figli, lo ha detto ai genitori di 85 anni ma vanno ancora tutti insieme a Sharm e poi il paese è piccolo e la gente mormora; a mio avviso si configura un'ennesima forma di omosessualità da noia e da distanziamento sociale, come si usa dire adesso.
      L'ultimo confine, al momento ancora per poco inviolato, resta lo sport.
      Stanno tentando di inserire i trans nelle gare femminili e negli USA un paio di marcantoni hanno surclassato le portatrici originali di pelo riccio, con naturale sgomento delle stesse, in alcune gare universitarie.
      A livello professionistico si sono inventati gli "iperandrogenici" vedi la sudafricana Semenya, ma per il momento la biologia resiste.
      Un caro saluto

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    2. Caro Marco,
      dire che e' allucinante ormai e' troppo poco e banale.
      Ricordo l'aggiornamento di qualche mese fa. Da allora ho avuto anche io notizia di una "conversione", proprio dal conoscente di cui parlavo sotto, che mi ci ha fatto di nuovo restare sotto: la sua ragazza storica con cui entrai subito in amicizia in quanto ragazza molto intelligente e dolce, ma non del tipo che si fa condizionare, ora convive con la sua fidanzata. Ha circa 35 anni. Per questo dico che sembra piu' un mutamento genetico piuttosto che solo un condizionamento. Ad ogni modo per me resta un mistero profondo, forse solo il desiderio di morte mi puo' far comprendere certe pieghe.
      Sullo sport la vedo dura, di qui alle olimpiadi dell'anno prossimo ad esempio, sempre che si facciano, tutto puo' succedere: sono gia' avviate per essere le piu' manipolabili e sfortunate della storia; io spero tanto che almeno si facciano da casa, in smart collegamento, ognuno col suo cronometro, e tutti con la mascherina (white or coloured?) che nasconda i tratti iperandrogenici.
      Cari saluti,
      Ise

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  14. Sulla lingua non posso parlare. Le lingue se non si usano si dimenticano, ed io l'Italiano lo uso poco, quindi molte parole sono andate in oblio col tempo. Dall' altro lato, non vivendo in Italia, ho in memoria un Italiano vetusto, poco aggiornato, e a volte nei miei ritorni in Italia cio' mi riserva sorprese. Ricordo la volta in cui parlavo con un conoscente piu' giovane circa un amico in comune. Avevo chiesto se sapeva come stava, e mi disse che si era lasciato con la ragazza e che "ci era rimasto sotto". Siccome si trattava di un tipo mingherlino di bassa statura, mentre la ragazza era alta e obesa per sua stessa ammissione, senza malizia li' per li' ho davvero pensato che avesse avuto un incidente e fosse rimasto schiacciato dalla massa corporea dell'amata. Poi ho cercato il significato dell'espressione ed ho capito un po' meglio. L'espressione sembra sia stata mutuata dai modi di dire nell'ambito dell'uso di droghe: andiamo bene, al saperlo ci sono rimasta sotto pure io.
    Su "Una quarantenne non conosce il termine punk" pero' dissento, non mi sembra, almeno riguardo al fenomeno. I punk io li vedevo a volte per strada nelle grandi citta', e poi a Londra ho frequentato anche i negozi punk underground (quelli sottoterra nei pressi delle fermate della metropolitana...ce n'era uno molto grande ma non ricordo piu' in quale fermata, Camden Town? King's Road?) perche' ci trovavo cose che non trovavo altrove, anche se poco c'entravano col punk ahah.
    Saluti,
    Ise

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  15. Va bene, sintetizzeremo dicendo che hanno provato a tirare giu la statua di san Luigi a St. Louis.
    Può essere un caso, può non esserlo, ma chi seleziona i monumenti da attaccare?
    Re san Luigi di Francia nel XIII secolo fu quello che convocò la cosiddetta disputa di Parigi. Che le statue di Ferdinando e Isabella si considerino avvertite...

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  16. Oggi ci lascia l'immortale Ennio Morricone, per me è come perdere un parente, lui era figlio della meglio Italia che sta ormai scomparendo, la musica italiana è ormai occupata manu militari dagli Sferaebbasta, i generali che stanno attuando contro di noi una lenta soluzione finale, sano come, dove e quando colpire.

    R.I.P.

    https://youtu.be/-oijIhovtWw


    Bubba

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  17. Ma vedi bubba non so se ci hai fatto caso ma nella foto di "accomiatato" morricone si e' fatto ritrarre in una posa a dir poco inquietante tipo Lady gagà o beyonce o rihanna ecc posa massonica, io che ce li ho in odio i massoni assieme ai loro padroni dal Naso a spiovente
    vorrei chiedervi per quale Ragione su 60 milioni di italioti (magari pure pluri laureati) sto signore assieme a piccioni (compositore) dovesse detenere il monopolio Assoluto di tutte le colonne sonore di tutti i film italiani, il perche've lo dico io l'arcano e'presto svelato basta essere massoncini e tutte le porte si aprono impunemente, le macchinazioni di noi poveri iloti non servono a niente xche'per loro C'e' la corsia di preferenza sempre e in tutto dono dato loro in dote dalla madre Loggia Xche' frequentatori del tabernacolo insomma da buoni figli della vedova coccolati in tutto e per tutto mentre a voi profani non vi spetta niente questi Giuda da loggia vi sovrastano di una bella spanna sempre, ecco spiegata la ragione occulta delle improvvise ricchezze scaturite dal niente di certi rifiuti umani la lista e'Lunga Berlusca dellavalle (ebreo) del vecchio (ebreo) Cairo(ebreo) ecc, su morricone basta digitare"morricone lions club " questi lions club assieme ai Rotary a livello di numero come presenza sul territorio italico se la giocano con le chiese, di sti bubboni pestiferi (intendo i lions) l'Italia ne e'piena sfornano degli avanzi di galera futuri che il più onesto può gia'girare col pigiama a righe

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  18. Spett. Luca, ho la convinzione da quando avevo 14 anni, che gli autori di molte canzoni o musiche diventate famose, siano poveri cristi che hanno venduto le loro opere per tirare a campare, ed altri che sono stati raggirati.
    In quanto al Maestro Morricone a prescindere dalla sua appartenenza agli illuminati, bisogna obiettivamente constatare che era un grande.
    Una curiosità sulla massoneria, c'è da sapere che i poveri e chi svolge mestieri abbietti non potrà mai farne parte, io sono povero ed in passato ho svolto un mestiere abbietto, (il becchino) presso il cimitero della mia città.
    I "nasoni" mi sono indifferenti, so che mirano alla conquista del mondo, in competizione coi cattolici di Gorgoglio che mirano alla conquista del terzo mondo, Rai 1, e la Sperlari.

    Bubba

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  19. Perche'abbietto! C'e'molto più onore nel fare un lavoro umile e che aiuta gli altri piuttosto che fare un lavoro dove rubi agli altri... Vedi le banche , non considero i dipendenti dei responsabili da additare come responsabili loro di loro non possono neanche spostare la penna che hanno sulla scrivania purtroppo la scala gerarchica piramidale e'presente anche nelle banche, io provo fin compassione per loro quando li vedo che si atteggiano in smorfie vanagloriose con i clienti tante volte disperati (me) , voi utenti affezionati pochi o tanti che siate ma che indomiti seguite l'alceste e Me quando passo qui da voi con le mie scorribande da guascone dovreste sentirvi dei privilegiati avete in mano l'essenza "la reason d'etre" di tutto, "i'm your huckleberry " mi verrebbe da dirvi, vi ho svelato chi sono gli unici veri responsabili di tutte le nostre disgrazie, la schiatta levantina, potete gongolarvi della scoperta

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  20. quante cose vorrei scrivere... qui c'è un vulcano in eruzione di idee...
    Innanzitutto grazie Alceste per aver messo nella colonna di destra il mio racconto (ancora in fase di sviluppo). Sono lieto di ritrovare qui un'ottima penna come Barabba a cui mando i miei saluti.

    Tornando in tema, Domenica mattina riflettevo su una cosa, ovvero come l'invenzione di un ipotetico virus abbia innescato una marea di reazioni. Probabilmente se la malattia (e i morti) fossero stati REALI probabilmente sarebbe cambiato poco o nulla della nostra vita. Nel caso di questi pazzi che si inventano dei nuovi generi, il concetto è lo stesso. Creano categorie inesistenti e menano il can per l'aia. La persona comune ci crede e casca in una spirale senza via di uscita. Sono arrivato anche ad un'altra conclusione, ovvero, che i succubi della propaganda sono le persone deboli mentalmente. E se contiamo le mascherine, i comunisti (e derivati) ci si renderà conto che la stragrande maggioranza è ormai bella e fritta.

    Non ho punti di riferimento umani perché qualsiasi personaggio che sta sotto i riflettori è sicuramente "uno di loro" altrimenti sarebbe, come me, un perfetto sconosciuto.

    Stamane ho avuto un colpo al cuore quando ho visto ad una fermata dell'autobus un disegno (messo dal cumune) per terra che diceva "io mi fermo qui" con dei piedi allineati in direzione della strada. E' inquietante il livello a cui siamo arrivati, ci impongono anche come metterci in attesa dell'autobus, meno male che io ho la bicicletta e quel mezzo schifoso non devo prenderlo.

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    1. Se osservi bene la segnaletica post-Covid ti accorgi che le distopie non arrivavano a tanto ... lì, infatti, esiste un'entità maligna che impone, qui, invece, è tutto per il nostro bene ... per questo motivo, a proposito di distopie, preferisco di grna lunga "Noi" di Evgenij Zamjatin dove esiste il Benefattore ... e, dopo l'operazione al cervello subita dai dissenzienti, le persone sono davvero "felici" ... pensateci bene: sono felici. A un uomo veramente felice cosa puoi raccontare? Egli obietterebbe su ogni tuo argomento. Sono felice ... Le persone sono mentalmente deboli poiché la razionalità (principio di non contraddizione) è ormai oggetto in disuso. Si pensa emozionalmente per associazioni di idee rifiutando sillogismi e, soprattutto, la realtà.

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    2. siamo perfettamente in sintonia, grazie per aver esternato questo tuo pensiero ^^
      penso sia inutile aggiungere altro

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Siate gentili ...