martedì 24 settembre 2019

Mio figlio è una checca e io non lo sopporto [Il Poliscriba]


Il Poliscriba

Profondo nord-ovest italiano, 5 luglio 2019

Mi trattengo a parlare con M. al bar sotto casa gestito dal signor Wong; sono le 8 e 30 di una calda mattina d’estate e il termometro sullo smartphone segna già 29 gradi.
M. è un buon marito, un ottimo padre, un instancabile lavoratore, un artigiano onesto, lo conosco da quindici anni.
Si è ingrigito nel tempo, come me del resto, i nostri frammenti di dialogo front-coffee negli anni si sono imbalsamati in grugniti, espressioni linguistiche più contadine che urbane, ma non è la crudezza dei discorsi che ci manca.
Abbiamo entrambi il dono della sintesi e della verità: non ci vergogniamo delle nostre condizioni di maschi flagellati da questo postmoderno che cerca in ogni istante di annullarci, di renderci un postpensiero, vecchi arnesi arrugginiti da riporre in bui scantinati.
Oggi è il suo turno, vuole sfogarsi; i suoi cinquant’anni di rughe e lavoro di idraulico si aggrumano in un ghigno a me rivolto senza nessuna affettazione… Dopo l’ultimo sorso di nero bollente, mi fa: “Devo accettarlo, mi capisci? Lo faccio per tenere in piedi il matrimonio … ma io e mia moglie eravamo più felici quando non avevamo figli”.

I casi tragici non sono molti, ma temo quello che in un incontro precedente mi aveva liberatoriamente confessato: “Mio figlio è una checca, Cristo! E lei lo difende, e io sono finito a dormire da mia madre per un mese… ma tanto anche lei è d’accordo... cuore di nonna, cuore di mamma, e al mio cuore non ci pensa nessuno, ho due bypass, io … contano solo le chiappe di mio figlio … poverino ... ma vaffanculo!”… appunto.
Intanto risponde a due telefonate, spedisce un ragazzo a fermare un allagamento al nono piano di un casermone popolare in periferia, vuole parlare con me ancora un bel po’.
Mi spiace per lui, ma questa volta temo non potrò far altro che assentire con la testa e le viscere, fargli da bue silente, da convitato di pietra, perché consigliargli di sbattere il figlio fuori di casa vorrebbe dire essere complice di un atto barbaro e al suo posto non saprei come comportarmi: il grave delitto di omofobia ci pende sul cranio, io non frequento gay, è un mondo che non mi attrae e non mi appartiene, al quale non rivolgo nessun tipo di attenzione, ma è un altro conto trovarsi un figlio maschio che disintegra la tua virilità minacciando di denunciarti all’ARCI e agli assistenti sociali che M. disprezza e chiama coccolafroci.
E rincara la dose: “Mica è solo questo. Vuole portarsi l’amichetto a casa, e magari farsi inchiappettare mentre io mi guardo la partita sul divano… perché  sono solo in questa guerra, non mi diverto, sono io che gli pago l’albergo, e adesso come devo fare? Te lo dico io, devo fare finta di niente, sapere che succhia cazzi (mi sussurra all’orecchio)… e sentirmi in colpa per quello che sono io, perché non sono neanche andato a troie io, o a trans come certi che dicono di odiare i ricchioni, figurati… Scusa ma non ce la faccio, non pensavo che poteva capitare a me, ma a mia moglie glielo detto che è stata la scuola a rovinarlo... invece di studiare gli hanno fatto il lavaggio del cervello… un giorno andavano i froci, le lesbiche, un altro i neri, un altro gli zingari… e poi mio fratello s’incazza quando gli dico che vorrei andare a vivere in Ungheria e non voto PD”.
Ormai è il maschilista, il nazista, il fascista di famiglia, ce li ha tutti contro, e deve continuare a portare il grano a casa comunque, morire di tasse e burocrazia, per mantenere famiglia, case, automobili, scuole, hobby, sport e portarseli tutti in vacanza, fidanzatino del figlio incluso.
Mi devo zittire, ingoiare il rospo, anzi, essere felice perché mi vogliono convincere che è una fortuna avere un figlio gay… e si, perchè sono più sensibili... e capirai, apriti cielo quando gli ho tirato addosso un piatto di spaghetti e ho urlato che preferivo un figlio down”.
Da un po’ ha deciso di mangiare cena fuori casa per non doversi confrontare con il tribunale domestico che lo aspetta al varco, che ha già sentenziato la sua fine di padre e di marito, nel caso non accetti semplicemente un modo di vivere e soprattutto di amare del tutto uguale al suo ... se non superiore.
La voce di M. intanto si è fatta grossa, un’eruzione  di rabbia, sofferenza: “Sono solo io, Cristo, dimmelo almeno tu che ho ragione, tu che hai studiato, che scrivi su internet, non mi dirai che è normale accettare che mio figlio gode a prenderselo…” SBAMM! Gli avventori pigiati a bordo bancone si risvegliano dal torpore esistenziale ...  l’impiegata, lo sportellista di banca, il commecialista, l’operatrice ecologica, il postino, il letturino del gas,  l’avvocatessa, hanno  reazioni epidermiche dalle quali intuisco disgusto e mal celata omertà.
Facce tramutate in granito dall’inoculamento della cultura della normalizzazione della diversità che mi sbirciano,  si aspettano da me una risposta esemplare che metta ordine nelle loro microcoscienze asfaltate dall’esaltazione della devianza pansessuale come medicina contro il virus dell’eterosessualità.
Solo il cinese se ne sbatte e accenna un giallo sorrisetto solidale.
M., per quei pusillanime, non è che un povero bischero che non sa allinearsi ai tempi, un retrogrado, un Cromagnon, e tocca a me farglielo notare, rieducarlo per non essere giudicato alla pari. Mi è vietato, di fronte a quel simulacro di opinione pubblica, deludere le aspettative di un’epoca decadente... non posso a mia volta mandare al diavolo il sistema e schierarmi dalla parte dell’amico incapace di tollerare, del mostro, del patrigno, che non vuole mettere lo scroto sul ceppo e farsi castrare dal berciare sodomita omologante e dalla lega della solidarietà antimachista che si è stabilmente impiantata nella sua casa, nella sua vita.
Ma si tratta di un figlio! Blatera la gente. Un figlio si deve amare qualunque strada scelga, qualunque inclinazione abbia, anche se è uno spietato assassino, perchè è carne della tua carne, sangue del tuo sangue.
E allora mi chiedo: dove sta di casa la reciprocità?
Forse qualcuno di quei maschietti bonisti sotto sotto la pensa come M., ma occorre scuoterli di brutto e ricordargli che è un diritto non essere d’accordo, non essere obbligati ad accettare ciò che niente e nessuno può farti accettare, perché anche una legge che impone di amare o tollerare ciò che non si riesce ad amare e tollerare, è destinata ad essere infranta.
E c’è solo un modo per ricendicare tale diritto controcorrente, dire apertamente al mio amico: “Io la penso esattamente come te”.
E così ho detto, ad alta voce, senza censurarmi, suscitando l’inevitabile indignazione dei mangia cornetti, ma non di Wong che ha continuato ad annuire ad ogni tazzina servita, ritirata e lavata.

27 commenti :

  1. Semplicemente grandioso.
    IO LA PENSO ESATTAMENTE COME TE.
    Avete entrambi riempito di senso un mondo che il senso lo ha ripudiato.
    Siete stati "antientropici".
    Io sto lottando per molto meno (grazie a DIO).
    Una figlia che ride della "Greta", che è istintivamente ostile al politicamente corretto (giuro che non è merito mio, la considero una grazia rivevuta) ma che è letteralmente costretta almeno a farsi vedere alla megamanifestazione di venerdì, pena l'esecrazione sociale di compagne, amiche, preside e prof. Sto lottando per farle fare una piccola disobbedienza: non andare, segnare con una innocente assenza l'ultimo timido dissenso. Ha paura. E la sua paura mi fa paura.
    Non so come reagirei al posto di M. Penso andrei a vivere in un monolocale come un eremita. Beccatevi gli assegni e non fatevi mai più vedere.

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  2. I giovani ragazzi effeminati stringono il cuore...un padre troppo autoritario? Più facile una madre spietata che per sentirsi sempre alice nel paese delle meraviglie non esita a piegare la testa del figlio, e tarpare il fiore della virilità prima che sbocci perché è lei sempre lei quella da adorare e venerare. Un bacio poliscriba incrociando le dita, di passarla liscia sotto tutte le cannonate dei diktat della "civilizzazione". Soprattutto che non abbiano paura anche se il sistema (la scuola e il lavoro gia' di per se bastano)gli tarpera' le ali Serena

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  3. Ecceziunale veramente!
    Una boccata d'aria fresca anche dal Poliscriba che di solito è un po'ostico. Mi ritornano a mente tutti quelli che per educazione non ho mandato a fanculo , ma che ho smesso di frequentare : chi mi diceva che l'euro non si può lasciare, che l'Europa ci fa bene, che Monti era una persona seria, che negri, zingani e beduini vari sono una risorsa, che in fondo il Pd a livello locale è fatto da brave persone, che fa più freddo per via del riscaldamento globale, che l'erba è blu, che loro hanno un buon lavoro, ma non sono raccomandati fino al midollo,che due più due fa cinque perchè lo dice Soros o Repubblica.
    Ho reagito a tutto questo votando e finanziando Casa Pound, ma non basta. Bisogna fare di più. Bisogna spazzare via tutto questo rincoglionimento masso-sinistro-giudaico che ci fa inchiappettare ogni giorno di più. Va studiata bene la faccenda...

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    1. Ma che bello sentir ancora dire da qualcuno che l'erba è verde! e io che credevo fosse blù…
      Ma fate benissimo ad avere paura, il destino è ormai segnato.
      Il problema vero è che SIAMO TUTTI CRIPTOCHECCHE, in fondo felici di esserlo.
      E non perché preferiamo il tondo al fesso ma perché godiamo a essere fottuti.
      Fottuti dallo stato (minuscola) che ci deruba di oltre la metà del sudato, dalle banche che ci impongono un pizzo obbligatorio su tutte le transazioni cashless, fottuti dall'informazione, dalla squola (si, con la q), dalle pensioni, pubbliche e private, dalle multinazionali che ci schedano e ci rivendono in blocco, fottuti da alexia, da greta, dal denaro fiat che tutti invocano, panacea di tutti i mali, fottuti dalla finanza (quella globale e anche dalla guardia di), dalle leggi liberticide, da politici e sindacalisti, dall'ascia nera nigeriana, dai rifugiati politici e umanitari, dal terzo settore e dal vaticano (minuscola).
      Inoltre: FED, BCE, ONU, Unesco, Unicef, Autorità per la concorrenza, per l'Acqua e per la Patacca.
      In compenso sono spariti i Padroni (maiuscola) Meno male…

      Quelli che a Firenze si dicevano "i bucaioli" sono sempre esistiti, anche con una loro particolare dignità. Un problema dappoco, concorrenza in meno.
      La drammatica novità siamo noi, le criptochecche, vergognosi pure del nostro pensare, timorosi del "giudizio sociale". I ggiovani poi…

      Nessuna speranza per l'italia (minuscola) e per l'europa.

      Tifiamo silenziosamente per i giardinieri, i soli che sanno ancora maneggiare decespugliatori e motoseghe; falce e macete sulla loro bandiera…

      Ma presto un robotino "smart" li sostituirà.
      La Apple ha già deciso quali erbacce estirpare: quelle che ancora insistono a riprodursi per via sessuata.

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  4. Domanda: se lo stagnaro avesse avuto una figlia lesbicona? La sua virilità darebbe stata preservata? Eh si! E poi una figlia ricchiona non si nota,tranne
    quando la vedi mano nella mano con un'amica, e spesso ciò non vuol dire nulla, ci sono tante ragazze che si tengono per mano in modo innocente, invece il cupio lo noti subito. Comprendo il modo di vedere dello stagnaro,dovrebbe tenere una riunione di famiglia e spiegare che lui viene da un' epoca in cui l'omosessualità veniva considerata una malattia mentale ed essere aditati pe' froci, per chi non lo era, poteva avere come reazione pure una coltellata.
    Se c'è rispetto da entrambe le parti tutto si aggiusta, il figlio deve comportarsi con dignità, la sua sessualità deve essere una cosa privata e quindi eviti atteggiamenti, comportamenti, e vestiario non dignitoso, il padre sia comprensivo, verrà il giorno in cui i suoi figli avranno una vita propria.

    P.S. La legge "codice rosso" è stata votata anche dalla Lega, e alcuni giorni fa è stato arrestato un padre zingaro perché ha combinato il matrimonio delle sue figlie.
    Come cambiano i tempi, se fosse stata varata 30 fa avrebbero dovuto arrestare tutto il meridione, ormai si fanno leggi sempre più pervasive che con i diritti e le libertà individuali nulla hanno a che fare,e a ciò collaborano pure i nostri destri pagliacceschi.

    Daniele Improta

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  5. Un quadro perfetto del clima di oppressione instaurato dal pc: l’indottrinamento scolastico con “froci, negri e zingari”, la paura di esprimere apertamente è chiaramente la propria opinione in pubblico temendo delle ritorsioni legali o fisiche, fino ad arrivare a sussurrarla in un orecchio (esattamente come ai tempi del comunismo, fascismo e nazionalsocialismo). Il poveruomo rappresenta un segmento umano sconfitto almeno da cinquant’anni. Singolare, ed emblematica poi, l’approvazione del signor Wong. Sarà perché è cinese (o asiatico)? Sarà perché anche lui deriva da un popolo che ha prodotto una cultura millenaria? Io credo di sì.

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  6. Gentile Alceste, mi ha fatto tornare in mente vecchie rimembranze.
    Ricordo, nel lontano 1995, che, dopo e durante una vacanza a Miami, cambiai COMPLETAMENTE il mio pensiero-opinione sugli omosessuali (maschi, con delle femmine gay non ho mai avuto contatti). Partito come classico "tollerante di sinistra" dopo due settimane nella città dei vizi, contornato da froci ovunque, che , qui nasce il problema a mio avviso, essendo i froci "sdoganati" provavano approcci sessuali con me, carino italiano 28enne biondino..
    Quello "indimenticabile" fu nel cesso di una discoteca a Miami Beach: io stavo orinando in un vespasiano, poi nel vespasiano accanto arrivò un negro enorme (io sono alto 1,85..) e dopo aver tirato fuori il suo pistolone per orinare, mi fissò e disse: "you have nice eyes". Più che imbarazzo ho avuto paura.
    Tornai con una nuova consapevolezza, dare libero sfogo e parità agli omosessuali è una follia sociale. Gli omosessuali devono fare quello che gli pare a casa loro, ma assolutamente non deve essere considerato "normale" nella vita sociale.
    Lì iniziò il mio spostamento, interiore e politico, da Rifondazione Comunista a Fratelli d'Italia.
    Cordialmente
    Un fedele lettore

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    1. Esagerato! Da Marx a Celine solo perchè un culattone ti si voleva ingroppare? Manco Saulo sulla via di Damasco :-)

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  7. L'argomentazione è però insufficiente.
    Lo stagnaro dovrebbe forse interrogarsi sulle proprie responsabilità di padre.
    La rabbia plebea è pericolosa e sempre inconsavolissima, può avere conseguenze nefaste anche violente.
    Se è lecito ribellarsi all'omosessualismo inteso come imposizione autoritaria, potente propaggine del polcor, è invece riprovevole creare un sottobosco di stagnari, lavapiatti e autotrasportatori che fanno le ronde anti-frocio.
    Se io avessi in figlio gay non riuscirei a sussurrare all'orecchio di un amico: "mio figlio succhia i cazzi", lo trovo orrendo e animalesco.
    Cercherei do proteggerlo, inorridire all'idea che venga pestato per strada da un gruppo di teste di cazzo, per lo più impotenti, o dalla sessualità altrettanto equivoca.
    Come padre soffrirei per la sua condizione, lo ammetto, ma cercherei delle vie, me ne assumerei la responsabilità, cercherei di rimediare alle mie mancanze.

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    1. È lo spirito del tempo, come scrivevo più sotto. La frustrazione diventa rabbia e la rabbia può essere cieca, e anche sorda. Non è una cosa bella ma sta così. Stagnari, lavapiatti e autotrasportatori, categorie lavorative già di per se abbastanza sfruttate e frustrate, possono anche incazzarsi. E chi vai ad acchiappare? Certamente non i promotori della dissoluzione spirituale del tempo, poiché sono irraggiungibili per le persone comuni. Magari poter bastonare ben bene qualcuno di questi signorotti.

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  8. 5 o 6 anni fa c’era una persona cara in ospedale, per cui, in quel periodo, vi passai molto tempo. Quando avevo bisogno del bagno andavo in quello del’androne dell’ospedale, per non occupare quello dei pazienti. C’era una scritta a pennarello proprio ad altezza occhi, per cui ogni qualvolta orinassi mi capitava di leggerla. Così faceva:” la fica piace a molti ma il cazzo piace a tutti”. Vale di più un motto del genere scritto sul muro di un cesso che vari trattati sociologici per comprendere lo spirito del tempo. Crumbo

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  9. Internet e LA pornografia hanno minato LA vostra famosa Spocchia Italica il senso di Superioria'italico mai domo nell'animo degli italiani , c'e' voluto un bel lavorio da parte di tutti I mezzi giudaici per portarvi a questi atti di auto lesionismo , Mo 'adesso c'e' da invidiare I cioccolatini per le dimensioni e perche' non Rocco con una testa da Spillo cosi come LA sua si sta bene si vive bene puo' Girare senza casco e xche' non il Vacchi altro genio che da la colazione a un ippopotamo in casa roba farci fare a entrambi a Rocco e I'll Vacchi LA fine di Passannante , ma roba da Matti , ritrovarsi cioccolatino nella vita reale non e' piacevole lo vedo qui gliene dicono di ogni e poi non voglio far cadere un mito ma ricordatevi che tutto il carnaio con I vari sex machine man che vanno tanto di moda su internet ricordatevi che pagano e non poco delle poverette contadine ungheresi delle povere russe che chissa' cosa ne hanno passate ecc ecc mi sa di aver interloquito con Rocco lui sotto mentite spoglie Salvatore minco gliene ho dette quattro a quel pirla visto che I miei nipoti gia' a 8 11 anni si ciucciano I'll cervello nel vedere I film senza che si possa far niente , naturalmente ho dovuto dirgli che non parlavo per invidia , visto dove sto l'invidia e' un sentimento che non mi appartiene

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  10. Tranquilli, ci sono un paio di miliardi di wong, un miliardo e passa di mohammad ed oltre un miliardo di rajid che non si faranno alcun problema ad esclamare "anch'io la penso come te" e, nel giro di un paio di generazioni, spazzeranno via come uno tsunami polcorretti, radical chic, sinistrati ed infine metteranno il burka a tutte le boldrine. Peccato che contestualmente a tutto il resto spazzeranno via anche noi.
    Platypus

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  11. Bravo Alceste! Pane al pane e vino al vino. E caffè al caffè!

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    1. Girerò il tuo "Bravo!" all'autore: Il Poliscriba.

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  12. Grazie caro Poliscriba,

    finalmente una di quelle piccole cronache dalla gola profonda italiana: il piccolo che riflette il grande senza tante astrazioni. Tre vittime che litigano su sponde opposte, mentre fuori il terzo gode. Gli spettatori complici del terzo occhio, che con poche occhiate vorrebbero costringere all'autocensura; la loro ignavia si e' ormai trasmutata nella piu' becera meschinita', anelano affinche' gli altri diventino come loro...tutto come da copione del Vampire State of Art!  

    Secondo me si sbaglia nel credere di punire la parte che ha tradito, sostenendo i potenziali avversari, tutta pubblicita' progresso, per entrambi.
    Ho letto sempre da Blondet che Vox Little Italy ha subito la censura del cattivon de cattivoni, una Inc company privata che non si capisce perche' si crede che debba fare le veci della liberte' egalite' e fraternite', manco fosse un santone dedito al volontariato. 
    Mi ha colpito il ricordo che tale "scandalo" ha destato in me: quello del Grillo degli inizi che lamentava di subire le stesse oscure torture dai vari cattivon nemici dell'umanita'...e invece ora ne e' complice.
    Ise

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  13. "Vi ricorderete di..x...che scrive che secondo lui il politicamente corretto é mera buona educazione, beh vi dico una cosa: se il politicamente corretto fosse mera buona educazione, io non avrei nulla da ridire. Invece sono critico perché convinto del fatto che NON é mera buona educazione. Lo stesso...x..ci dice che chi propugna il politicamente corretto, é così gentile da sottolineare ed evidenziare, in modo da correggere comportamenti inappropriati. Questa non é buona educazione, vedete, tutti sappiamo che non si mangia con la bocca aperta, ma se in ristorante io vedo uno che lo fa e gli dico -Hey, non si mangia con la bocca aperta!- io sono quanto, o più, maleducato di lui. Correggere o cercare di correggere gli altri non é, di per se, buona educazione." Ricardo Araujo Pereira

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    1. "Correggere o cercare di correggere gli altri non é, di per se, buona educazione", non solo, puo' essere anche un buon esempio di arrogante ipocrisia. Noi poi siamo oltre: cercare di correggere il politicamente corretto con i suoi stessi strumenti e difetti. Chi si dice contro e poi spara manfrine e giudizi sullo stesso livello e con le stesse metodologie, quello sterile della bassa volgarita' e dello schema binario.
      I Padroni del Discorso non si chiamano cosi' per caso. Si sono impadroniti di tutti i discorsi e di ogni singola parola per toglierci anche la capacita' di comunicare, condividere e simpatetizzare. Siamo tutti schedati: appena pronunciamo una parola questa ci qualifica in uno o nell'altro compartimento stagno da cui ormai dipendono tutti i pensieri, le emozioni e quindi le (poche e piccole) azioni.

      Un caro saluto,
      Ise

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    2. Per me non esistono compartimenti, caselle, loculi. Fanculo i "padroni del discorso". La poesia non avra' mai padroni!
      Uguccione Woizek, impiccato da uno dei tanti Re finocchi

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  14. Ormai le discussioni con gli ( ex ) compagni raggiungono vette di insuperabile surrealismo. Ieri mi ritrovavo a parlare con un amico di vecchia data conosciuto 30 anni fa con il quale si condividevano gli ideali dell'eterna sinistra ( all' epoca si manifestava contro l'imperialismo americano durante la prima guerra del Golfo). Ebbene oggi difende a spada tratta tutte le retoriche del suddetto imperialismo, da Greta, alla figura eroica e mitologica del migrante fino alla condanna senza pietà del popolo italiano colpevole di tutti i mali del mondo , dall' esportazione urbi ed orbi di pizza&mafia alla costante evasione fiscale dei mantenuti dentro le case popolari . Al contrario secondo il Vangelo della nuova sinistra si accendono i ceri per tutti i popoli del nord Europa specialmente della Germania, quasi un paradiso in terra dove anche i turchi sporcaccioni che ad Ankara cagano per strada a Berlino fanno rispettosamente la fila in rigida disciplina teutonica. Ogni tesi contraria viene bollata come fascista o salviniana ( ormai quasi un sinonimo ), le mega evasioni fiscali di Amazon ? Ci pensa l'UE. Governo pd-5stelle? Se lo decide la Merkel è cosa buona e giusta. Invasioni di africani a cui regaliamo internet e cellulari? Loro hanno voglia di lavorare gli italiani non fanno più un cazzo. Questo è il livello, ogni ragionamento, statistica, dato smontato dalla moderna narrazione del buon samaritano progressista. Se non ci si rende conto che questi non si recuperano nemmeno se vedessero domani mattina sfilare in parata la nuova Wehrmacht blustellata sotto casa, non abbiamo capito con chi dovremo combattere.

    Antonio

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  15. Che uomo di merda questo idraulico che suona sempre due volte, senza pudore lava al bar i panni di famiglia. "Caro stagnino, pensa al tuo di culo, i rumeni e i moldavi suonano una volta sola e non rilasciano fattura".

    Posto questo link (fuori tema) col permesso di Alceste.

    https://ivoltidigiano.tumblr.com/post/187898762302/allucinazioni

    Bacioni, Laura.

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  16. Poliscriba, apri il tuo scritto con “profondo nord ovest” dal che desumo che tu, probabilmente, sia piemontese. Ricordo un tuo scritto passato evocante paesaggi e situazioni che ben conosco, poiché vivo in Piemonte. Ho idea che tu sia astigiano o alessandrino. Mi sbaglio? Io vivo nel cuneese ma astigiano da parte di madre. Quel tuo scritto di diverso tempo fa evocava in me le lunghe estati passate appunto nelle campagne astigiane con gli zii e le zie presso la casa paterna. Crumbo

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  17. Bellissimo! Sono completamente d'accordo con te.
    Hermannus Contractus

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  18. Ricambio i ringraziamenti.Il Poliscriba

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Siate gentili ...