giovedì 3 gennaio 2019

Terre piatte e alieni di Capodanno


Roma, 3 gennaio 2019

Ho sentito sfiorarmi un vento: l’ala dell’imbecillità
Charles Baudelaire
 
Il buon Massimo Mazzucco, da cui mi separa, oltre a una larga popolarità e all’empatia, che mai ho posseduto, la fegatosa disistima del mondo e degli uomini presenti (egli, al contrario di me, ha ancora qualche razionale speranza), pubblica uno scherzoso post natalizio; su cosa? Sulle convinzioni, granitiche, dei terrapiattari, ovvero di coloro per cui la Terra, la nostra amabile Terra, ha forma, appunto, d’un piatto: è una piattaforma.

https://www.luogocomune.net/LC/20-varie/5115-battuto-il-record-storico-di-velocit%C3%A0-a-piedi

Il succo dello scritto anzidetto: un tal Colin O’ Brady, americano dell’Oregon, “è riuscito ad attraversare l’Antartico”, “da costa a costa”, in solitaria, senza aiuti e rifornimenti esterni se non quelli stipati in una slitta.
54 giorni di marcia e circa 1500 chilometri nelle nevi perenni.
Questo nella realtà. Nelle fantasie dei terrapiattari, però, l’Antartico è il bordo della terra: in tal caso (cioè se le loro fantasie fossero realtà) il Buon O’Brady, avrebbe percorso, sempre in 54 giorni, 20.000 chilometri.
Mazzucco, onde satireggiare la loro teoria, ha finto di aderirvi: di qui il titolo Battuto il record storico di velocità a piedi:
 


Si chiama Colin O'Brady, ed è l'uomo più veloce del mondo. Ha percorso infatti oltre 20.000 Km. a piedi nell'arco di 54 giorni. Partito il 3 novembre da un punto della costa antartica chiamato Messner Point, ha raggiunto la parte opposta del continente antartico, approdando al Ghiacciaio Leverett il 26 dicembre scorso.
E siccome noi sappiamo che la terra è piatta … questo vuole dire che O'Brady ha tenuto una media di circa 370 km. al giorno (circonferenza approssimativa della terra 40.000 km.) … significa che O'Brady ha camminato per 54 giornate alla velocità media di 30 Km. all'ora, per 12 ore al giorno … quasi alla velocità di Usain Bolt sui 100 metri piani (ca. 36 Km./h), senza stancarsi e senza fermarsi mai … se invece la terra fosse uno sferoide, allora la distanza percorsa da O'Brady sarebbe di soli 1.500 Km., con una media giornaliera molto più ragionevole, di 27 Km. circa percorsi sulla neve.
Ma, appunto, ciò prevede che la terra sia tonda, e questa è pura fantascienza”.
La blanda presa in giro ha scatenato un dibattito accesissimo, da centinaia di commenti.
I terrapiattari, infatti, hanno difeso il loro “modello teorico” come un manipolo di Berserkir sotto acido.


Flat Earth map
Alcuni utenti, compreso Mazzucco, ancora nel pieno possesso delle facoltà mentali, hanno cercato di ricondurre le Menadi alla ragione, ma, alla lunga, sono stati sovrastati dall’eccezionale capacità illogica dei loro avversari; li si è visti, insomma, disarmati dallo sbalordimento: dalla sorpresa che avvertivano nel constatare che i loro sillogismi, pur acuminati con perizia, s’infrangevano sullo scudo d’una volontà tetragona e impermeabile alla legge della causalità. La stessa, propria ai neofiti, che animava certi protocristiani terrapiattari in spregio della civiltà greco-romana (secondo cui, invece, il globo era davvero tale, cioè sferico).
Il catalogo dei commenti e dei controcazzi terrapiattari tocca vette himalayane. A caso:

Sicuramente la teoria della Flat Earth ha delle pecche, come tutte le teorie, incluso l'Eliocentrismo … attualmente l'unico modello che spiega le osservazioni al 100% è il modello ‘Cosmocentrico’ detto anche ‘Teoria Endosferica del Campo’ del Dr. Paolo Emilio Amico-Roxas …

… Se si scoprisse che la terra è piatta si instaurerebbe la teocrazia papista a livello mondiale con annessi campi di concentramento nell'arco di 3-4 generazioni e con almeno una guerra mondiale ...


Le osservazioni con fotocamere digitali ad infrarosso sono la PROVA MADRE ... non esiste altra spiegazione se non che siamo su un piano chiusi in ambiente ermetico sotto pressione ...

Potremmo essere su un piano infinito, se lo è lo spazio non vedo perchè non dovrebbe esserlo un piano ... il concetto di infinito è inconcepibile per la mente umana in entrambi i casi ... o vale solo per la terra piatta? Siamo circondati da una anello di ghiaccio alto 300 mt (circa) tutto intorno a cui siamo interdetti, con una massiccia presenza militare, dove lo piazzi tu l'esercito? Ovvio al confine ... questa strana e assoluta interdizione all'accesso (sostenuta da tutti i paesi del mondo) è giustificata con un improvvisa svolta ecologista dei governi e guarda caso introdotta subito dopo la morte dell'ammiraglio Byrd avvenuta 3 anni dopo la sua famosa spedizione

Infine, chiarito il fatto che io non sono religioso (anzi), posso dirti che Mauro Biglino reputa la Bibbia totalmente manipolata ma alla domanda: ‘Mauro, secondo te qual'è il capitolo meno manipolato nella Bibbia?’ la sua risposta fu: ‘Sicuramente la Genesi’...!!!


Può sembrare assurdo ... ma la Genesi potrebbe, alla luce dei fatti, descrivere realmente il nostro mondo e scoprire che tutta la macchina dell'inganno esiste solo per celare la ‘creazione’ ed i ‘creatori’ …”.


In altre parole: la terra è una pizza, col Polo Nord al centro e il Polo Sud all’intorno (come la crosta d’una pizza, appunto): una muraglia di ghiacci invalicabili. Viviamo su tale disco, schiacciati al suolo da una forza che non è quella di gravità, e rinserrati entro una cupola ominosa; luna, sole e stelle, su cui hanno sbraitato i poeti di tanti millenni, sono puntini inessenziali, il tramonto un inganno, i voli spaziali anche (i razzi rimbalzano sulla cupola, infatti), Galileo, Keplero e Newton furono dei truffatori al soldo dei Padroni del Mondo che voglion celare una così devastante rivelazione (il potere schiera armate in Antartide onde frenare i curiosoni), in passato c’erano i giganti, Einstein era un minchione e così via.



Ovviamente ogni terrapiattaro che si rispetti non sarà d’accordo con quanto - inaccuratamente - ho scritto; esistono, al netto dei fondamentali fondamenti, di cui, ora, non voglio occuparmi, innumeri teorie e sfumature di tale religione: pari alle legioni degli adepti.

Di una cosa, però, son sicuro: espettorazioni come queste avranno, in futuro, sempre maggior successo. Esaminiamola a fondo: essa consiste, soprattutto, nella totale negazione del passato. Il passato, infatti, non è la storia dell’intelligenza degli uomini, costruita a prezzo di fatica e scontri e ragionamenti, bensì un complotto. Come in Dan Brown. Quando l’Alighieri, nella cantica infernale ventisei, fa dire a Ulisse, che ha varcato lo stretto di Gibilterra e si spinge a sud-ovest, verso il Purgatorio, nell’emisfero australe:


Tutte le stelle già dell’altro polo
vedea la notte, e ‘l nostro tanto basso,
che non surgea fuor del marin suolo


egli mente spudoratamente. E con lui il maestro di color che sanno, Aristotele, che, nel terzo libro del De coelo, così inganna il lettore: “... per la visione che noi abbiamo degli astri, non solo è evidente che [la Terra] è sferica, ma anche che ha dimensioni non molto grandi. Se infatti noi ci spostiamo anche di poco verso mezzogiorno o settentrione, il circolo dell'orizzonte cambia visibilmente, cosicché gli astri che si trovano sopra di noi mutano di molto la loro posizione, e non sono più gli stessi ad apparirci, se ci spostiamo verso settentrione o mezzogiorno. Così, alcuni astri si vedono in Egitto e nella regione di Cipro, e non si vedono nelle regioni settentrionali, e gli astri che al settentrione sono sempre visibili, laggiù invece tramontano”.


E gli stessi inganni li operano Pitagora, Anassimandro, Parmenide, Eratostene, Filolao, noti massoni: e poi Beda e Agostino d'Ippona, sin a tutti i medioevali, che terrapiattari mai furono. Fra loro, Dante Alighieri, che Aristotele lesse e comprese, al pari di Guido Cavalcanti; una lettura che, forse, si aggiunse (era libro di testo nelle università) a quella di Giovanni Sacrobosco, al secolo John of Holywood, autore maligno del Tractatus de sphaera (in combutta con arabi e alessandrini, s’intende: un complotto o è totale o non è).

Sempre da Aristotele, De coelo, dato che ci siamo, venne forse sviato anche il tizio che, in tempi italiani migliori, occhieggiava, rispettivamente, dalla moneta da cinquecento e dalla banconota da cinquemila lire, entrambe esornate da caravelle d’ordinanza: … risulta evidente non solo che la forma della Terra è quella d'una sfera, ma anche d'una sfera non molto grande ... perciò non ci deve sembrare troppo incredibile l'opinione di quelli che ritengono che la regione delle colonne d'Ercole confina con quella dell'India ...”.


La storia congiura alla palla, insomma, al globo: pertanto, secondo i terrapiatti, all’ignoranza della plebaglia. Cosa voglia ricavarne il potere, da tale nascondimento, non è dato sapere. O forse sì: non sarà che al Polo Sud v’è qualcosa che non dobbiamo sapere? Agartha? Lemuria? Il Re del Mondo? Fox Mulder e Scully? Il diario perduto dell’ammiraglio Byrd non parla di nuovi mondi?


Questa è la frantumaglia che ci aspetta. La scienza è decaduta a tecnica. Il colpo d’occhio del genio, la cautela che deriva dal dominio del sapere, non è più richiesto. Gli uomini intelligenti, peraltro, non sono bene accetti: li si ambisce, invece, competenti. In uno sputo di regione dello scibile, ma di competente acribia, tanto saputi che, entro il loro pollaio d’elezione, non ti passano niente, nemmeno una breve sbadatezza, anche se poi li sorprendi a scrivere “qual’è”. E va bene. Avemmo la boria dei dotti: ci si rassegni, ora, a quella dei tecnici. Ma la tecnica, tagliati via gli ormeggi della mongolfiera che la legava al buonsenso terreno della storia, può rapidamente perdersi fra le nuvole del tecnopuerilismo. Sì, perché un tecnopuer, lasciato libero nelle plaghe del sapere con i suoi rari chicchi di granaglia nella zucca, beccati a suo tempo nelle scuole dell’Impero, è in grado di dimostrare, mercé scrupolosi concatenamenti logici e l’esposizione di evidenze irrefutabili, che dai cetrioli si può estrarre energia solare. E non solo quello! Chi non è d’accordo, poiché i cetrioli li ha sempre mangiati in insalata, è un imbecille o un venduto al complotto millenario.

A leggere quei passi di Aristotele, io, che sono un vitellaccio sentimentale, mi commuovo. Un uomo, dal suo minuscolo spazio, stretto brevemente fra nascita e morte, con la sola potenza del ragionamento, struttura l’Occidente. Commozione: indurre e suscitare la meraviglia e la curiosità, vicendevolmente. Un’etimologia (falsa) in cui amo credere. Come si commoveva Nicolò Machiavelli, la notte, mentre studiava timoroso le opere degli “antiqui huomini” e cercava, lui, essere insignificante, di dialogarvi issandosi faticosamente sulle lor vette: per scrutare meglio il curvo orizzonte della “ben rotonda verità”.


Lo stesso giorno, il 31 dicembre, mi imbatto in un video di Maur[izi]o Biglino che cicala sui cognomina romani.
I più antichi cognomina romani.
E cosa rivelano i cognomina romani? A esempio: Rufus, Longus o Caesius? Tradotto: dai capelli rossi, alto, dagli occhi azzurri? Non si può che consentire, dice il Vate: tali cognomina, antichissimi, non sono che il baccello linguistico da cui traspare, irrefragabile, il fenotipo dell’aristocrazia romana più risalente: alta, bianca, autorevole e fulva; la nobiltà del sangue, insomma, discesa dai lombi della schiatta extraterrestre dall’allure norvegese che, eoni fa, s’incrociò con l’umanità: gli Elohim.
Una superstirpe che, purtroppo, in seguito alla progressiva comparsa in scena di scribi, amanuensi e storici d’incredibile sfacciataggine, si fece, nonostante la civiltà avanzatissima (giravano con UFO nucleari mentre noi stavamo sugli alberi), insolitamente timida. Più avanzavano i Tacito e gli Erodoto, più loro rimpicciolivano agli angoli, come schive verginelle al primo ballo; maggiore era la messe di manoscritti e vulgate (‘sti chiacchieroni) più i Palestrati Interstellari agognavano l’Aventino della modestia, da gradassi che erano, tanto da finalmente scomparire e non lasciare, semisepolta fra le sabbie, nemmeno uno straccio di pen-drive o una tibia di due metri. E dove se ne andarono? Non si sa. Oggi che l’umanità assomma a quasi otto miliardi di scarafaggi, pare, anzi, che non solo ‘sti giganti, tali primevi Longini, abbiano perso baldanza e sicumera, ma addirittura il controllo su di noi, intrattabili nanerottoli. Forse ci temono, guardate che vi dico. Così va il mondo.


Un mondo che mi lascia, e in questo sono compagno agli Elohim, sempre più basito. Ho passato decenni a credere che dei “tria nomina” classici (praenomen, nomen, cognomen), l’ultimo fosse una sorta di soprannome (come “Cicerone”, un ascendente del quale pare avesse un bitorzolo sulla faccia, simile a un cece; come
“Fabius”, dalle fave, o “Lentulus”, dalla lenticchia o dalle lentiggini; o, fuor di legume, come “Er Roscio”, uno dei tre usurai che, assieme a “Belli Capelli” e “Ventresca”, perseguitano Montesano in Febbre da cavallo); a differenza del nomen,  che, invece, ricordava la gens, o la tribù, ovvero l’elemento più risalente. E però sbagliavo. Gens Claudia, Cornelia, Aemilia, Iulia; macché, era il contrario: er Roscio, la Pertica, Occhiochiaro denotavano il retaggio avito ed extraterrestre. E come mi sbagliavo su Quinto Curzio Rufo! Autore delle Historiae Alexandri Magni e venuto giù dall’antica gens sabina Curtia; Curtia poiché l’antenato mitico o gli antenati (che stavano lì dalla fondazione di Roma, un millennio prima di Quinto) erano bassotti (curti, come Riina): tutt’altro che giganteschi insomma; una peculiarità fisica che s’indurì nella lingua sino a qualificare la gens. Da questi omaccioni reatini discese, trenta generazioni dopo, Quintus (praenomen) che, forse, ebbe nel sangue cromosomi ereditati da chissà chi (in mille anni hai voglia a incrociare, fra colonie galliche, illiriche e tracie): tanto da donargli (solo a lui, però) una bella chioma fulva: Quintus Curtius Rufus. Ero in errore, lo ripeto; e mi dolgo di questo. Rufo discende dagli Elohim e la biografia sul Macedone non è che l’omaggio a un suo parente cosmico.

Lucius (nato alla luce: a mezzogiorno) Romilius (tribù della sponda destra del Tevere: Roma nord-ovest) Acer: ecco mi avrebbero chiamato duemila anni fa.

Rosso di capelli era anche Federico II di Svevia, uno che dava sulla voce ad Aristotele, almeno in tema di falconeria. Uno dei tanti Elohim? Forse. L’iconografia lo rappresenta con un bel globo in mano, però: figlio delle stelle sì, ma niente flat earth.

Nel gennaio del 1968 veniva battezzata la trasmissione RAI “Oggi le comiche". Avrà una durata quasi decennale. All’interno del programma trovava posto la serie “Teste Matte” (in originale “Chuckle Heads”: teste di legno, teste da stupidi), una silloge, fra l’altro, dei migliori one-reel (una bobina, 12 minuti circa) del periodo muto americano. Buster Keaton, Larry Semon (Ridolini), Harry Langdon, Charlie Chaplin il Complottardo, Ben Turpin e Snub Pollard (la spalla del grande Harold Lloyd). La sigla: un auto, guidata da alcune teste di legno, andava a sbattere contro un tram; ne usciva apparentemente intatta: apparentemente, dato che, dopo pochi istanti, la si vedeva perdere rovinosamente i pezzi - una portiera, una fiancata, la capote - sino a ridursi a un rottame sgangherato.



Harold Lloyd, il comico con paglietta e occhialini, non ebbe molta fortuna fra i presunti cinefili della critica italiana, così potentemente conformista. A tutt’oggi (da noi) lo conoscono in pochissimi. Eppure è un artista d’eccezione; i suoi inseguimenti e fughe (con qualsiasi mezzo: auto, moto, bicicletta, tram), le mimetizzazioni (un cesto della biancheria, un tavolino, addirittura un soprabito) e, soprattutto, le evoluzioni folli (sotto un treno, aggrappato al cofano di una Ford oppure barcolloni sullo scheletro metallico d’un grattacielo, a centinaia di metri d’altezza), stupiscono a distanza di cento anni. Never weaken (Viaggio in paradiso, 1921) riunisce il meglio di Lloyd in venti minuti: guardatelo. Qualcuno potrebbe obiettare che avere nozione d’un comico degli anni Venti sia inessenziale alla vita: e certo è così; e non serva alla conoscenza, figuriamoci. Su tale ultima affermazione getterei, tuttavia, l’ombra di un modesto dubbio. Ignorare Lloyd (al pari della poesia provenzale e della musica progressive cecoslovacca) equivale a rinunciare alla comprensione di parte dell’anima mundi (e passi) e, forse - ma questo non è facile da capire - di parte della nostra esistenza di uomini. Apprezzare, infatti, versanti diversi e mirabili del panottico universale, anche i più umili, rende lo sguardo vasto e tollerante; risaltano certi collegamenti dapprima impensabili, le sfumature si fanno più delicate e ricche; i contorni principali, invece, risaltano con nettezza, privi, però, d’ogni arroganza; i particolari si definiscono non in sé stessi, rischiando l’angustia della visione, ma in accordo con l’onnicomprensiva padronanza dell’insieme.

La sera stessa di tali avvenimenti minori, il 31 dicembre, alle ore 20.30 circa, accadde un fatto strano: mi sembrò di intravedere, dagli schermi italiani unificati, uno degli Elohim. Suggestionato dalla bolgia di castronerie sulla terra piatta, dal Biglino filologo e, soprattutto, da una serie di problematiche peptonizzazioni, ero ridotto a una sorta di torpore da narghilè: le trippe, latente la razionalità, che sempre trae forza da una efficiente gastrocinesi, s’erano sintonizzate, in proprio, su una ricezione psichedelica del reale. Pur blandamente, ero preda d’un delirio. Il rappresentante degli Elohim parlava con voce pacata, lievemente metallica, canuti i capelli, gli occhi chiarissimi (caesius), da predatore; parlava di pace, comunità, rivolto ai concittadini (non agli Italiani); di accoglienza, sicurezza, non-violenza; e tutto ciò avveniva mentr’egli estendeva, en passant, i saluti augurali a cinque milioni di immigrati (stranieri immigrati in Italia; gli Italiani immigrati a casa del diavolo, pure: mi voglio rovinare siore e siori!). Nel barbuglio delle citazioni ho creduto di riconoscere locuzioni come “papa Francesco”, “Carabinieri e signora Anna”, “Parlamento Europeo”,
“convivenza” e “Felicizia”. A messaggio ultimato, senza nemmeno capire il perché, m’ero convinto dell’esistenza degli Elohim; quelli veri.

Sì, gli Elohim esistono. Ne ho la certezza. E vogliono la pace. Non una pace qualsiasi, però: una pax mafiosa. Galattica.

Ultimatum alla Terra (The day the Earth stood still, 1951), di Robert Wise (Roberto il Savio), fu tra le migliori pellicole di fantascienza mai girate (al netto di Alien; Solaris e 2001 si occupano, invece, di altre cose). È considerato un film di sicuro impianto pacifista. Questa la patina; a guardarlo con occhi attenti, però, lo si scopre ricco di minuscole ingenuità; troppe. Son proprio queste, disseminate con dolosa noncuranza, a far risaltare, di contro la semplice narrazione, una struttura simbolica, primaria e decisiva.

Klaatu, alto, snello, biondo, autorevole (di quell’autorevolezza che discende da un’insondabile sapienza ultraterrena), accompagnato da un Golem di nome Gort, atterra, a bordo d’una aeronave (flying saucer: un piatto o disco volante), sulla Terra, a New York. Ha un solo scopo: trasmettere all’umanità una richiesta estrema di pace. L’accoglienza non è delle migliori: viene ferito dalla soldataglia. Evaso dall’ospedale si dà il nome di John Carpenter (il Falegname) e prende a vagare fra gli uomini; fa amicizia con un bambino, orfano di guerra (la stupidità della guerra è bandita dal suo mondo) e di sua madre, Helen; si mette alla ricerca di un famoso scienziato, Barnhardt, con la speranza che possa riunire una comunità intelligente e cosmopolita cui estendere il messaggio. Klaatu accelera i tempi: interrompe l’energia in tutto il mondo. Il potere, però, non si rassegna, lo bracca; tradito per pochi soldi (dei diamanti), viene scoperto e ucciso. A questo punto si attiva il Golem, una macchina da distruzione implacabile: il destino della Terra appare segnato. Solo Helen, pronunziando una formula rivelatale dall’alieno, riesce a sventare la catastrofe: “Gort! Klaatu barada nikto … Gort! Klaatu barada nikto …” ella sussurra. Gort si ferma e reca, quindi, il cadavere del padrone nel disco volante: qui Klaatu, al terzo giorno di permanenza sulla Terra, rinasce alla vita. È tempo di partire: ciò che doveva essere detto o fatto è stato posto in essere. Dismessi gli abiti terreni, il nuovo Cristo interstellare si veste di quelli cerimoniali: al di fuori della navicella sono, ora, riunite le genti del mondo; Barnhardt, lo Scienziato, le guida. Klaatu rivolge all’umanità il proprio ultimatum (potete leggere il testo a fondo pagina)



I temi di Ultimatum alla terra saranno ripresi, due anni più tardi, con maggiore raffinatezza, da Philip K. Dick nel racconto Souvenir; ne abbiamo già parlato.
La pace, la sicurezza, la non violenza. L’annullamento delle differenze, l’abiura del passato visto quale accozzaglia di sangue e stupidità; la pace benigna, unica risorsa, da accettarsi a qualunque costo. A costo dell’annullamento dei dissenzienti. “Unirvi a noi e vivere in pace …”; se non lo farete sarete ridotti in cenere (nell’originale “burned-out cinder”: braci, tizzoni fumanti). La pace è progresso, la pace è Uno, riduzione dei migliori e dei peggiori al cittadino perfetto, libero, innocuo, mai armato; la pace verrà sorvegliata da automi come Gort, equanimi e onnipotenti, cui si delegherà ogni azione, scoraggiata l’iniziativa personale e i commoventi assalti al cielo. Gort, il Golem, guarderà, dall’ombra, instancabile, minuto dopo minuto, gesto dopo gesto. La deviazione sarà repressa poiché il deviante, ciò che prima era normale, è il sintomo d’una visione vasta, terribile e problematica dell’esistenza: e ciò non può essere permesso. E Pluribus Unum. Chi resisterà agli Elohim? L’Iraq, l’Afghanistan? Ridotte in cenere. Tizzoni fumanti. L’Iran? Chi può accampare diritti e concetti estranei di fronte all’irenica quiete del Bene Assoluto? Nessuno di noi. Ci spetta la decisione finale, in piena libertà. La domanda fu posta in tempi insospettabili. E sono sicuro che l’umanità, fra ciò che consiglia Klaatu e le braci fumiganti del non serviam, non potrà che urlare l’assenso per Barabba: Pace. I Giusti del Mondo, di ogni razza e credo, dimenticata ogni razza e credo, si accalcano presso l’aeronave del redentore novello; egli parla con le loro voci.
 
La decisione spetta a voi, intima Klaatu. 

                                             * * * * *
Io sto per partire, mi perdonerete se vi parlo senza preamboli.
L'universo diventa ogni giorno più piccolo, e il pericolo di aggressione da parte di chiunque e dovunque non può essere tollerato.
È necessario che ci sia sicurezza per tutti gli esseri viventi.
Ciò non vuol dire rinunciare a qualche libertà se non a quella di agire da irresponsabili.
I vostri antenati hanno pensato così quando hanno fatto le leggi per autogovernarsi, ma anche una polizia per imporle.
Anche noi che abitiamo gli altri pianeti abbiamo accettato questo principio, e abbiamo creato un'organizzazione per la mutua protezione di tutti i pianeti e per la totale eliminazione di ogni aggressione.
La forza di questa autorità superiore è una polizia che la faccia rispettare, e a questo scopo abbiamo fatto un esercito di automi.
Il loro compito è pattugliare i pianeti, con aerei astrali come questo, e mantenere la pace.
In materia d'aggressione, abbiamo loro conferita assoluta autorità su di noi, autorità che non può essere revocata.
Al primo segno di violenza, agiscono automaticamente contro l'aggressore.
Gli effetti che la loro azione può causare scoraggiano ogni iniziativa.
Il risultato è che viviamo in pace, senza armi né armati, tranquilli perché sappiamo d'essere liberi dal pericolo della guerra, e liberi di dedicarci ad attività più proficue.
Non ci illudiamo d'aver raggiunto la perfezione, ma abbiamo creato un sistema che funziona.
Io sono venuto qui per dirvi questo: a noi non importa quello che fate nel vostro pianeta, ma se tentaste di estendere le vostre violenze questa vostra Terra verrebbe ridotta ad un mucchio di cenere.
Potete scegliere: unirvi a noi e vivere in pace o seguitare sulla strada in cui siete e venire annullati.
Aspetteremo una risposta.
La decisione spetta a voi
”.

I am leaving soon and you will forgive me if I speak bluntly.
The universe grows smaller every day, and the threat of aggression by any group, anywhere, can no longer be tolerated.
There must be security for all, or no one is secure.
Now, this does not mean giving up any freedom, except the freedom to act irresponsibly. Your ancestors knew this when they made laws to govern themselves and hired policemen to enforce them.
We, of the other planets, have long accepted this principle.
We have an organization for the mutual protection of all planets and for the complete elimination of aggression. The test of any such higher authority is, of course, the police force that supports it. For our policemen, we created a race of robots. Their function is to patrol the planets in spaceships like this one and preserve the peace. In matters of aggression, we have given them absolute power over us. This power cannot be revoked. At the first sign of violence, they act automatically against the aggressor. The penalty for provoking their action is too terrible to risk.
The result is, we live in peace, without arms or armies, secure in the knowledge that we are free from aggression and war.
Free to pursue more profitable enterprises. Now, we do not pretend to have achieved perfection, but we do have a system, and it works. I came here to give you these facts.
It is no concern of ours how you run your own planet, but if you threaten to extend your violence, this Earth of yours will be reduced to a burned-out cinder.
Your choice is simple.
Join us and live in peace. Or pursue your present course and face obliteration.
We shall be waiting for your answer.
The decision rests with you
”.

57 commenti :

  1. Proprio così, una terrificante normalizzazione, accettata col sorriso forzato da benzodiazepine. Felice di condividere con Alceste la passione per la fantascienza classica.

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  2. Una terra piatta come il loro cervello, levigato finemente contro apparecchi, piatti anch'essi, di varia natura, per anni...se la sono trovata buona la religione...appropriata.
    Non preoccuparti Alceste: il motivo per cui questi mentecatti hanno avuto e continueranno ad avere tanta eco mediatica rispetto ad altri pallonari-complottari-kazzenger (che pure si sono impegnati) è proprio grazie al punto finale che mettono sulla loro conclamata idiozia (hanno vinto il mongolino d'oro, per intenderci, come si diceva alle mie classi elementari ante-pol-cor).
    Il motivo è semplice: anche oggi l'uomo comune si ritrova frustrato e fa fatica nell'esprimere perplessità verso alcune manifestazioni di dubbio gusto per non dire delle cacate pazzesche intravedendovi una bruttezza intrinseca e improponibile. E quindi resiste a modo suo, dicendo NO, e cercando a differenza della massa di giustificare il suo no, da bravo reazionario qual'è (l'esempio è ovviamente personale). Se è frustrato è perchè si rischia sempre di più di passare come Bossi-Hannibal Lecter (imitazione di Guzzanti) te lo ricordi? Appena la conduttrice innominabile diceva un nome tipo "Il Papa" lui scattava, subito: "Il Papa è un immigrato pagato dai servizi segreti turchi!", poi gli mettevano la camicia di forza, la museruola alla Lecter, dopo che Casini lo aveva "sedato" e tutti giù a ridere, il brontolone mattacchione Bossi, la sinistronzeria alla Rai lo dileggiava così...
    Capito a che servono questi?
    Chiaro che un domani qualsiasi cosa dirò che non sia sparata a reti unificate e che sia "pesante" la sentenza sarà semplice e divertente: terrapiattista...
    Certe parole sono già diventate "pesanti": i grandi media non usano più la parole Liberismo e Liberista, invece se si vede l'intervista di Belusconi e Ochetto il vecchio B per dare il colpo finale al rottame sinistro lo accusa proprio di non essere abbastanza Europeista e Liberista...con tali parole, poi cadute in disuso, non a caso (non a caso? terrapiattista!).

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  3. Siamo sui 600 commenti all'articolo su LC: impressionante!

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  4. Caro Alceste,
    Che dire? Come sempre lucido e coinvolgente, oltreché per me foriero ogni volta di "rimembranze"! In qualche post precedente ti avevo detto che non conoscevo Biglino e che me ne ero incuriosito per la tua segnalazione, trovandolo nel complesso interessante: in definitiva, per gli amanti di "sci-fi" (quale penso che anche tu sia) le sue ipotesi hanno fascino. Ed effettivamente gli Elohim sono tra noi, anche se non proprio come li pensa Biglino (vedi discorso ecumenico del "buon vecchierel canuto"). In ogni caso torno a dire che Dick, o Sheckley, o Harrison non si stupirebbero troppo del mondo d'oggi!
    Grazie per avermi rammentato "Ultimatum alla Terra", che insieme a "Il Pianeta proibito", furono tra i miei film preferiti in quei lontani anni.
    Restando in attesa del mio personale Tuba Mirum (ma può anche darsi che alla fine sia proprio Godzilla!) ti auguro buon anno.
    Hermannus Contractus

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  5. Francamente non so a cosa servano i terrapiattari se non a questo: a fondare un mondo che non abbia nulla dietro a sé.
    Eliminare, fare tabula rasa: di questi diffido.
    Se Mazzucco dice: non siamo mai andati sulla luna! ... a me sta pure bene, è un complotto, politico e psicologico, degli ultimi cinquant'anni ... se, invece, dici: non siamo mai andati sulla luna perché è un complotto templare rosacrociano ebraico che affonda nella tradizione di Hiram della Bibbia ti prendo a legnate ... non so se mi spiego ...
    Il successo che hanno è dovuto alla credulità, non ad altro. Una società che si basa sulla pubblicità, su migliaia di miliardi di pubblicità, che riesce a vendere ghiaccio agli Eschimesi ha prodotto una consimile umanità ... mammalucchi ...
    Se Biglino scrive un romanzo di fantascienza lo compro, giuro ... d'altra parte Dianetics l'ha fondata Ron Hubbard ...
    "Il pianeta proibito", un bel filmetto ... anche "L'ultimo uomo della terra", girato all'Eur ...

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  6. Non ho approfondito l'argomento e non leggo Mazzucco da eoni. Mi permetto quindi ignorantemente di dire la mia, tanto non sono nociva per le convinzioni altrui, sappiatecevelo.

    Ritengo terrapiattisti e alieni due cose diverse. Non giudico i terrapiattisti degli imbecilli, solo persone che cercano da se' delle risposte. La terra e' stata considerata piatta da tanti popoli e per cosi' tanto tempo che non vedo perche' si debba considerare ebete chi ritiene plausibile sia cosi', nonostante la scienza occidentale ci abbia rivelato (comprovato sperimentalmente con metodo scientifico?!) il contrario. Magari alcuni ne danno delle spiegazioni ebeti, ma non tutti, dal poco che so.
    Il discorso sarebbe infinito ma e' ovvio che la scienza non ha dato risposte a gran parte delle domande piu' importanti dell'uomo, oltre ad aver sempre dovuto rivedere le sue convinzioni e riadattarle sulla base di nuove scoperte. Il progresso in tal senso e' molto relativo. Per non parlare dei risultati odierni, in cui tale scienza che dovrebbe essere la summa di secoli di intelligenza ci assicura 'imbecillemente' che i vaccini hanno solo benefici, solo per fare uno degli infiniti esempi.
    Come dissi, per i cinesi la terra era un tappeto volante fino a pochi secoli fa. Cio' e' dovuto alla diversa forma mentis e al diverso tipo di risposte che si vogliono (di domande che si fanno). Nello specifico, ai cinesi non interessava che tutto fosse sottomesso a un ordine razionale semi-prevedibile. Essi riconoscevano invece che l'universo era governato dal caos, e si adoperarono per trovare le leggi eterne della natura che sopravvivono a tale caos, ossia dei punti fermi con cui orientarsi, e non un ordine intrinseco generale che soddisfi il bisogno di razionalita' dell'uomo. Non per niente si concentrarono sulla stella polare, primo punto fisso di riferimento per studiare tutti gli altri astri mobili, e non per niente inventarono la bussola. Sembra che arrivarono anche prima di noi nelle Americhe, comunque compirono viaggi notevoli oltre il loro mondo conosciuto, oltre ad essere stati artefici di svariate invenzioni. Tutto questo credendo che la terra fosse piatta e quadrata, con i cieli circolari.

    Cosa diversa sono i Biglino e ci metto anche i Nibiromani. Primo perche' tali teorie da tempo si sono concretizzate in un business di libri e conferenze (e adepti) davvero esteso e senza riscontri nel passato. Un tempo c'erano le divinita' a riscuotere un simile successo (ma i primi promotori erano volontari che rischiavano la pelle), ora che Dio e' morto... e' subentrato l'alieno? Secondo, perche' si sta creando quasi un movimento millenarista che e' fuorviante, non tanto per l'impatto di Nibiru sul nostro pianeta, quanto per quello sulle nostre azioni, di nuovo delegate al deus-ex-machina che risolvera' la situazione, cambiando tutto senza cambiar nulla. Hehe sono un poco gattopardeschi questi Elohim secondo me!
    Ise

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  7. Cinesi, Indiani, Elamiti, Taiwanesi, Aborigeni del Borneo, Indios sudamericani e Viterbesi credevano che la Terra fosse piatta o quadrata o triangolare, ma oggi non ci credono più. Perché? Perché alcuni mattacchioni ateniesi hanno fondato l'Occidente con qualche vaga ideuzza che oggi struttura il mondo, dalla logica alla medicina all'etica. E avevano ragione loro, sbaglio dopo sbaglio, colpo di genio dopo colpo di genio.
    Ritrovarsi a credere al tappeto volante nel 2019 oggi è, per me, allucinante. O forse no, se tali bislaccate hanno il compito di distruggere le antiche fondamenta della scienza.
    E proprio tale scienza è oggi in pericolo sostituita dalla tecnica, che è utile ed efficace, ma altra cosa.
    Sugli alieni sono pronto a ricredermi se viene buttata in tavola la famigerata tibia. Non sono uno scientista. Di queste robe ne ho lette a migliaia e la maggioranza schiacciante è costituita da sillogismi deliranti, truffe o invenzioni letterarie. Il che non toglie che abbiano bella presa: fra De Carlo e Dan Brown scelgo il secondo tutta la vita.
    Questi Nibiromani non so chi siano, ho paura a scoprirlo ...

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    1. eppure, il Treno di Panna è meglio di Angeli e Demoni..

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    2. Un bel duello ... fra i due, comunque, sempre meglio Tex.

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    3. la terra è sferica perché a parità di volume la superficie della sfera è quella minima (come a parità di area il perimetro della circonferenza è la lunghezza minima che lo contiene ... Didone quando fondò Cartagine già lo sapeva )
      Credo che tu dica che non conosci i Nibiromani per vezzo, comunque: i Nibiromani sono dei lettori che ritengono attendibile quanto scritto da Zecharia Sitchin; Zecharia Sitchin ha detto, più o meno, quello che dice Biglino, ma lo ha detto 30 anni prima.
      Sandro da Tarquinia

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  8. GENOVA SOTTO ATTACCO ALIENO!
    La notizia (tenuta segreta) e' incredibile: dopo aver abbattuto il ponte Morandi, gli alieni hanno commissariato Banca Carige! Genova sotto attacco alieno! Il Governo non sa quali contromisure prendere: probabilmente abbandonera' Genova ed i suoi comici al loro tragico destino! Ghi alieni, ormai e' appurato, sono invisibili, quindi imbattibili: meglio assecondarli! Se Mazzucco dice che "non siamo andati sulla luna" allora possiamo anche credergli. Se dice poi che un tizio ha attraversato l'Antartide a piedi, allora e' rigiusto credergli ancor! Speriamo che il Mazzucco, cosi' come ha fatto una petizione al magistrato per la pubblicazione del video del "crollo del ponte di Genova", faccia pure una petizione agli alieni insediati nella citta' affinche' ci mostrino, finalmente, una foto dallo spazio del nostro bel globone rotante! Si, perche' ad oggi, pare, solo foto tarocche e photoshop! Cari alieni (e qui mi aggiungo anch'io al coro delle prefiche terrestri), fatecelo vedere sto' globone una volta per tutte: cosi' ci togliamo dalle palle definitivamente sti' indecenti di terrapiattari, tornando noi con l'animo lieve a guardare i bei vecchi film di phantascienza! Cari alieni: aiutate Mazzucco, il ragazzo merita! Riguardo a Biglino anche lui merita di essere aiutato: ultimamente sembra un po a corto di idee, quindi, dategli una mano con notizie fresche fresche dallo spazio intergalattico. Anche perche' rischia (senza volerlo e causa lettura ed interpretazione di vecchissimi testi rimasticati e rimaneggiati decine e decine di volte e scritti in idiomi fuori moda) di sputtanarvi!
    Genova ci manchera': ormai non appartiene piu' al globone terracqueo, il quale, fintanto che voi alieni non ci mostrerete una foto credibile dallo spazio vuotissimo, puo' anche essere chiamato liberamente: "piattone terracqueo". Dei terrestri, si sa, non c'e' da fidarsi e lo dice anche il vecchio adagio planetario (da piano): "fidarsi e' bene ma non fidarsi e' meglio". Genova ormai appartiene al regno del vostro imperatore: "Sua Maesta' il Fachiro Galattico"...
    Un caro saluto.
    Anonimo R

    Ps: Mo' i cinesi sono sbarcati sul lato oscuro della luna, quello che non si puo' vedere: li ci pianteranno una base, dicono! Sti cinesi: mica sono fessi! Adesso mi guardo "2001: odissea nello spazio". Certo che Kubrik i film li sapeva davvero fare bene, quasi ti pareva vero: dopo di lui il vuoto siderale! Speriamo in qualche bel film alieno, magari porno...

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    1. Li sapeva fare ..., eccome. Sembravano veri.

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  9. "Cinesi, Indiani, Elamiti, Taiwanesi, Aborigeni del Borneo, Indios sudamericani e Viterbesi credevano che la Terra fosse piatta o quadrata o triangolare, ma oggi non ci credono più. Perché?".
    Modestamente e maldestramente, nonche' infamemente rispondo: perche' son tutti finiti a mangiare pop corn e bere coca-cola, per giunta "light"! Questa e' l'amarognola verita!
    Riguardo ad Aristotele e tutti i sofisti, son finiti a far la calza agli spartani, poi ai romani e poi alla BCE, mi pare, dal profondissimo della mia ignoranza classica nonche' platonica! Poi si sa, cambi gli assunti di partenza, e poi il risultato cade a fagiulo. La verita' che tutti vi hanno nascosto e' che il mondo e' a forma di grande bocca, di grande mona... La mona... (cit. dal film "il Casanova" di Fellini).

    Anonimo R

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  10. Mi e' stato insegnato che siamo su una trottola sferica e non ho motivo di dubitarne, ma non ho mai indagato. Il passato è la storia dell’intelligenza degli uomini finche' questa non ti si rivolta contro e finche' tale intelligenza accetta di essere messa in discussione continuamente. La scienza e' stata tradita dai suoi stessi custodi che ne hanno fatto un ulteriore strumento di controllo e non di conoscenza. Oggi poi, non vince certo la teoria basata sul ragionamento piu' logico e comprovato, ma solo quella sostenuta dalla lobby piu' potente a discapito di tutte le altre. E se ci aspettiamo che qualsiasi messa in discussione, legittima e ben ragionata, di alcuni presupposti scientifici venga dall'attuale mondo accademico, preda di lobby e di personaggi incartapecoriti nelle loro convinzioni inviolabili (altrimenti non potrebbero neanche essere li'), stiamo freschi. Spero proprio che ai tempi di Einstein o di Newton non fosse cosi'.
    Fatto sta che tale perdita di fiducia porta a rimettere in discussione tutto, e senza un' autorita' fidata per rispondere ai dubbi senza secondi fini, aumentano le risposte fai da te.
    Che dire della messa in discussione della democrazia, era pensabile? La forma di governo che meglio regolava la convivenza pacifica di un popolo, frutto della nostra storia e di tanti sacrifici, si e' rivelata una trappola... o no? Si e' aperto il vaso di Pandora, e' finita la fiducia anche verso il passato, per quanto scientificamente comprovato, e regna la confusione.
    Ad ogni modo, se il terrapiattismo non porta argomenti convincenti e' destinato a morire da se', voglio sperare, in fondo non promette nulla, ne' la fine del mondo, ne' il paradiso in terra ad opera degli alieni.

    Sarebbe bello credere che l'occidente ha trionfato solo grazie al ragionamento e alla creazione di bellezza (maestro in entrambi i campi).
    Non so per gli altri, ma nel caso cinese non credettero piu' alla terra piatta perche' cosi' fu imposto dalla casa imperiale. I gesuiti presero il sopravvento tra gli astronomi di corte (non senza sotterfugi) di una dinastia straniera gia' mal vista dal popolo, che guarda non caso aveva bisogno di modernizzare il suo esercito e rafforzare il suo potere minacciato sia internamente che dalle potenze europee. Essi destarono interesse soprattutto per la tecnica moderna applicata. La storia la scrivono i vincitori e forse anche la scienza, lo stile di vita, il tipo di governo...
    Non sarebbe male se ci fosse ancora un mondo bipolare, inteso non nel senso psichiatrico quale è oggi, ma nel senso di un mondo in cui esistono ancora alternative di pensiero e di stile di vita, che magari ogni tanto se la cantano e se la suonano, ognuno per difendere la propria verita'.
    Ise

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    1. Cerca di capire: a me se uno crede che la luna sia fatta di formaggio va bene. Non mi va bene quando tale convinzione è usata come lente per comprendere la storia. Oltretutto questi argomenti depotenziano visibilmente l'azione intellettuale di chi si oppone, nel suo minuscolo ambito, al potere. Che la scienza sia, oggi, preda delle multinazionali è indubbio, sono con te. Qui si ragione, tuttavia, sulla storia universale: se questa è un goffo inganno perché non dubitare di tutto? Ricominciamo da capo, allora, in ogni campo dato che il passato è una menzogna. Sui terrapiattisti, poi: non dubito della buona fede, ma ti sei chiesto se tutti sono sinceri? Attraverso tali ridicoli argomenti non si screditeranno dubbi reali? I Gesuiti hanno imposto l'eliocentrismo? No, è la storia che l'ha imposto, i Cinesi ne hanno preso atto e, oggi, non mi sembra essersene pentiti visto che svolacchiano qua e là.

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    2. Tali argomenti purtroppo depotenziano chi si oppone al potere perche' ridicolizzati in primis da alcuni di quelli che li sostengono. Si, su questo mi sono chiesta se tutti sono sinceri, e credo anche di no.
      E certo dei commenti da te riportati ho capito ben poco di quel che vogliono dire.
      Non ho altro da aggiungere perche' non ho approfondito oltre. Capisco in parte quel che dici. A me per ora cambia poco se siamo in un sistema geocentrico o eliocentrico,anche se, visto l'interesse che desta la questione, qualcosa potrebbe cambiare.
      I cinesi svolacchiano perche' hanno preso la tecnica in primis. Il resto e' un poco un misto, il calendario gregoriano, ad esempio, e' adottato insieme a quello loro tradizionale in base al quale si stabiliscono le festivita'.
      Puo' darsi che presto ce lo diranno loro come sono fatti il cosmo e la terra, con foto e video alla mano!
      Ise

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    3. Ps. Se il geocentrismo o terra piatta dimostrasse che i suoi assunti sono validi, o dimostrasse che quelli su cui si basa l'eliocentrismo sono difettosi, allora si, per forza va negata validita' indiscussa a tale tradizione scientifica, e' proprio su questo che si basa la scienza, altrimenti e' una religione!
      Ise

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  11. L'argomento geocentrista (o terrapiatta, come lo si è volgarmente voluto chiamare), ha dei risvolti che offrono degli spunti interessanti. Uno dei quali è il caso italiano, cioè come da noi viene affrontata la questione.
    L'italiano moderno è forse convinto di aver acquisito nel dna i secoli di scienza, arte e cultura da cui discende, che crede di poter disquisire su tutto senza neanche prendersi la briga di documentarsi un minimo. Non siamo soltanto un popolo di allenatori di calcio.
    Se poi l'argomento da l'occasione di poter ridicolizzare, sfottere, denigrare chi lo sostiene, e sentirsi superiori, allora la scienza e la cultura diventano una festa divertente.
    L'argomento terrapiatta, come è stato proposto, sta avendo senza dubbio il merito di riportare, dal punto di vista culturale, il gregge dal pastore.
    Si assiste infatti ad una azione di massa, compatta, a tratti anche violenta, che non si risparmia nemmeno la diffusione di false tesi (l'australia non esiste, l'effetto pacman etc), da attribuire all'avversario, determinata a difendere uno dei pilastri della società occidentale, che non deve essere nemmeno intaccato, e che se crollasse, travolgerebbe tutto.
    Eppure, a guardare bene, l'eliocentrismo è anch'esso una teoria, una teoria ufficiale, ma pur sempre una teoria.
    Che non ha quindi dimostrazione pratica e non può essere assunta a verità assoluta da parte di nessuno, perchè ciò è soltanto dimostrazione di profonda ignoranza.
    Esistono anche altere teorie sull'universo, oltre a quella relativista, come quella dell' universo magnetoelettrico di Nikola Tesla che, si basa su elettricità e magnetismo, rilevabili e misurabili a differenza della gravità.
    Le lenti moderne consentono di vedere luoghi che non dovrebbero vedersi a causa della curvatura terrestre, le onde elettromagnetiche dei radar e dei ponti radio viaggiano linearmente per centinaia di km e non rivelano alcuna curvatura della terra, mentre i laser tracciano decine di km senza ugualmente rivelare niente.
    Il chè non da certo la forma della terra, ma indica che quantomeno mari e continenti dovrebbero trovarsi sullo stesso piano.
    E con questo che si devono fare i conti, troppo facile vedersi una puntata delle iene e deridere il povero Tinelli

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    1. Le Iene e qualsiasi pattume televisivo qui non c'entrano, sono riflessioni mie e solo mie. Non mi faccio suggestionare dai guitti. Ho detto: c'è una tradizione, solidissima, millenaria, che discende da Parmenide in poi, che attesta come la,terra sia sferica: al di là dell'esperienza che tutti noi possiamo fare banalmente osservando un tramonto. Chi vuole affermare la teoria della Flat Earth deve, anzitutto, negare validità a questa tradizione. Ci rendiamo conto o no? L'11 settembre o l'allunaggio del 1969, a esempio, sono eventi, non tradizioni scientifiche. Se un tizio mi dice: gli Americani non sono mai andati sulla luna!, io rispondo: Parliamone! Il falso o il vero allunaggio può anche essere un complotto politico e psicologico, poiché limitato nel tempo. Ma supporre che Aristotele, Galileo e compagnia sia parte di un movimento oscurantista è inconcepibile. Le vacche non sono tutte grigie. Se lo fossero ogni uomo vivrebbe in un dubbio sistematico prossimo alla pazzia.

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    2. Anche il geocentrismo ha una tradizione millenaria, tant'è che gli orologi rappresentano ancora oggi il sole che gira sopra la terra, e si utilizzano vocaboli come orizzonte e pianeta.
      Si possono anche anteporre teorie e opinioni basate sulla storia, a fatti concreti (laser e onde radio) che le smentiscono, ognuno è libero. Ma per favore, che si voglia deridere chi antepone fatti concreti a teorie e opinioni, senza confutare i fatti, è un pò patetico.

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    3. Mi piace il geocentrismo. Fu un caposaldo che rendeva ragione dell'uomo sulla terra. Fu una trincea contro la follia e l'insignificanza dell'indifferenziato. Si creano continuamente interpretazioni per sfuggire all'eterna notte. Quando ammiro la rappresentazione aristotelica del mondo ultraterreno di Dante Alighieri mi commuovo. Capite la differenza? O no? Adesso, però, il geocentrismo non ha più ragion d'essere. E non perché ci sia un complotto. Comunque se uno vuole credere a questo è libero di farlo, come io sono libero di oppormi a tale deriva intellettuale (per tacere di qualche furbone).

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    4. Guarda se alla fine non si riesce a sputtanare anche questo blog.
      Va bene l'educazione ma si può dedicare più di un post di risposta a quest'argomento?
      E dove sono finiti i paladini del "non si può lasciar commentare tutti su tutto"?
      Fosse che a furia di dubitare sono arrivati anche loro credere possibile qualsiasi panzana?
      Anche la più tremenda idiozia viene legittimata quando le si da spazio e non la si tratta come tale.
      Spero nel nostro ospite

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    5. Mi permetto di intervenire spettabile BomberPruzzo. Non e' immotivato il "ritorno" del geocentrismo. Diciamo che comincia a far paura. Da qui l'isteria con cui viene cacciato. Isteria sospetta, soprattutto perche' viene da chi si erge da sempre a paladino delle cosi' dette "minoranze", ovviamente di tutte tranne quelle che, spesso con dati, ricerche e numeri certi, mettono in dubbio i "nuovi dogmi", quelli della "scienza" conforme ai dettami del pensiero unico (l'altra, quella che pone dei dubbi, viene radiata, sterminata) veicolato via media unificati (tv, cinema, giornali). Come in tutti gli ambiti (eliocentrismo compreso), anche il geocentrismo ha i suoi "idioti" e "doppiogiochisti". Ha pero' anche moltissimi seri ricercatori dalla sua parte.
      D'altronde la posta in gioco e' enorme: viene l'uomo dal nulla e dal caso di un "big bang" teorico (sottolineo, teorico), oppure e' opera di un creatore, come scritto da tutti i testi antichi religiosi? Siamo su un globo rotante in movimento folle entro cosmo infinito in continua espansione, fatto di miliardi di miliardi di stelle dove l'uomo, atomo improbabile, si muovera' nel futuro come oggi si muove in una citta' metropolitana, oppure viviamo su un regno concluso, piano e immobile da cui e' impossibile fuggire?
      I sensi, se non inquinati, propendono per la seconda versione: dalla risposta a tale dilemma oltre umano, deriva il destino dell'umanita'!
      Si badi, infine, che le leggi che governano la scienza sperimentale (la vera scienza) cozzano spesso contro i dettami della "scienza teoretica" che ha partorito l'eliocentrismo e i suoi derivati: il citato big bang, la gravita', la relativita', i buchi neri ecc).
      L'articolo del nostro gentile ospite, magari senza volerlo (ne dubito) ha toccato il tasto centrale, il nodo gordiano della modernita'!
      Si figuri, che da piccolo volevo fare l'astronauta e col crescere ho divorato film di fantascienza (che ora ritengo puro veleno). Tra le tante cose ho praticato subacquea. Ho imparato molto sott'acqua: anche gli "astronauti" si allenano in immense poscine, sembra. Oggi sono molto attento agli sviluppi della faccenda qui discussa. Che e' tutto fuorche' sciocca.
      La questione che pone Mazzucco, a mio avviso e' fuorviante. Mazzucco infatti si chiede se l'uomo sia davvero andato sulla luna, adducendo a "n" questioni tecniche che smaschererebbero come una elegante messainscena il presunto allunaggio. Tutto sto can can del Mazzucco evita pero' accuratamente di affrontare quello che, secondo me, e' il punto essenziale di tutta la faccenda, ovvero: "se non siamo andati sulla luna (come potrebbe essere) e' perche' la tecnologia utilizzata al tempo non lo rendeva possibile, oppure perche' sulla luna (e sullo "spazio profondo") era, e' e sara' per sempre impossibile andarci?
      Questa e' la domanda che personalmente mi pongo da tempo. Da molto prima che la questione "flat earth" scoppiasse in Italia.
      Se molte persone, tuttaltro che stupide, si pongono questo quesito e cercano una risposta coerente, forse e' perche' la cosi' detta scienza teoretica non da risposte esaustive e convincenti. Certo, per ora si ridicolizza il geocentrismo. E se domani non bastasse? Lo si vietera' per legge? E se anche questo non bastasse?
      Da parte sua noto che invoca la censura. Mammaliturchi!
      Con stima.
      Anonimo R

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    6. Le Iene hanno gioco facile, e' indubbio, a ridicolizzare le sorprendenti "argomentazioni" di cui NeoProg ha fornito un gustoso saggio, ma in questo caso non e' colpa delle Iene!
      Si avverte, e' vero, una sensazione quasi di tipo schizofrenico nel dover, per una volta, sentirsi in sintonia con loro, almeno da parte di chi sta, per lo piu', dalla parte opposta rispetto alle Iene sghignazzanti, sempre baluardo del politicamente ortodosso (altro che corretto). Ma e' precisamente questa sensazione che da' adito al sospetto che lo scopo di questi "contestatori" dalla sospetta vitalita' (magari non programmato ab initio, ma innestato su una germinazione spontanea di gregaria ignoranza) sia di essere l'alibi vivente dei vari "debunker" di complotti e dei vari alfieri della "Scienza" istituzionalizzata, i quali poi svolgono la loro attivita' principale in ambiti piu' seri: Storia, Politica, Medicina, Scienze Ambientali...

      Acuta l'idea di Marzucco di mettere in relazione l'impresa antartica di quell'esploratore con le implicazioni della Teoria della Terra Piatta. Ovviamente, lo stesso argomento funziona anche alle nostre latitudini, a una scala adeguata. Qui si tratta di considerazioni ben piu' ... terra terra rispetto al discorso dell'articolo in chiave di tradizione culturale. Chiedete ai terrapiattisti di collocare sulle loro cartine (piatte come la terra!) 4 citta', ad esempio Madrid, Oslo, Berlino, Istanbul, in modo tale che siano rispettate le loro distanze reciproche! (Naturalmente non ci vuole fantasia a immaginare l'obiezione: "ma ci avete dato le distanze sbagliate"!). Dopotutto, anche qui si puo' ripetere la valutazione storico-culturale proposta nell'articolo: il problema fondamentale della cartografia -la difficolta' di riprodurre sul foglio piatto le distanze
      geografiche- dev'essere sempre stata un'invenzione di complottisti e una occupazione per allocchi.
      E' consigliabile, come dice NeoProg non prendere occasione da cio' per la semplice
      derisione, almeno non senza dimenticare il sospetto piu' serio di cui sopra.
      Non e' nemmeno il caso di prendere un piglio troppo serio nel ribattere una per una alle obiezioni e gli "indizi" di costoro (il "dilemma" della propagazione curva delle onde radio... per favore!): si rischia di diventare i gonzi oggetto della burla.

      PS Come mai NeoProg continua a porre in posizione intercambabile la teoria della
      terra piatta e il geocentrismo? Non e' che "terra piatta" e' la denominazione "volgare" del geocentrismo: non c'entrano proprio un fico secco! Questo si' che si chiama ignorare un retaggio scientifico e culturale!

      MarioG

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    7. Alceste lei si è appena guadagnato l'epiteto di Sfera ebbasta nella mia considerazione con questo scambio di battute al calor bianco

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    8. A questo non avevo pensato ... e m'inquieta un poco ...

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    9. x barabba: non faccio per lusingarti... ma direi che abbiamo un vincitore.

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    10. x Sitka: ehehe
      x NeoProg: quali fatti inopinabili citeresti circa le onde radio che dimostrerebbero che la Terra è piatta? Alle onde radio della forma della Terra non interessa: sono onde elettromagnetiche e quindi a propagazione sferica. Palle sempre più grandi che man mano si allontanano dalla sorgente di emissione. Fronti d'onda sferici. Le onde come linee ondulate che fanno vedere nelle illustrazioni di divulgazione non esistono, o sono da intendersi come raggi di tali fronti propagazione sferici dell'onda.

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  12. Alle elementari sono stato un terrapiattista,o almeno lo sono stato finchè la maestra non mi ha chiarito le idee o mi ha indottrinato(ognuno la veda come vuole).
    Mi chiedevo come facevano a stare in piedi a testa in giù in Argentina o cose del genere.Cose che poi non ho ancora capito e mai studiato perchè sono un pò cabrones e incolto.
    Certo la terra piatta avrebbe bisogno di un Dio creatore senza ombra di dubbio,la sfera può farcela da sola.
    Sarebbe bello e rassicurante sapere che siamo figli di qualcuno che ci ha apparecchiato su di una pizza.
    Pensate come gli antichi dovevano sentirsi importanti e fondamentali prima di Galileo e Copernico.

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    1. Rispetto agli argentini siamo noi a testa in giù.

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  13. Come si legge tra le righe nell'articolo e come suggerito da più commentatori, la teoria della terra piatta è da considerarsi una operazione "false flag": una finta contestazione allo status quo - scientifico, in questo caso - più consolidato, e malamente argomentata.

    Alle orecchie della gente comune sostenere che la Terra sia piatta suona del tutto assurdo. Vedere poi che più di una persona crede e sostiene tale strambieria, con gran sicurezza e fede salda, crea un effetto straniante.
    "Se qualche matto può dubitare che la Terra sia sferica, allora probabilmente si potranno porre obiezioni ridicole su qualsiasi cosa".
    Il risultato è quello voluto dalla propaganda: per chi non è esposto che a essa (tutti tranne i controinformatori e chi li legge) sarà facile accomunare la Terra piatta alle teorie "complottistiche" circa la democrazia come paravento del dominio oligarchico del mondo, o circa la contestazione della presunta imparzialità dei media stessi che sono i vettori di tale propaganda, che oggigiorno fa sembrare quella di Goebbels dilettantismo puerile.

    Tra l'altro c'è una falla logica nell'accomunare una teoria scientifica bislacca, confutabile sperimentalmente come fatto da Mazzucco, al 'complottismo' più classico, che attacca la buona fede riposta nella politica e nell'ingegneria sociale per come sono amministrate tuttora, che non sono confutabili sperimentalmente (non essendo scienze).

    La Terra piatta, e i rettiliani (che per lo meno, a differenza della prima, si può considerare una teoria del complotto) sono le due montature orchestrate dal sistema, a disposizione della gente semplice per ridicolizzare gli anticonformisti.

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    1. Come sempre accade, e come ha fatto notare MarioG, il potere coglie un fenomeno, lo infiltra, lo lascia crescere e lo usa come testa d'ariete. Bastano poche decine di influencer per dominare decine di migliaia di ammiratori e tifosi in buona fede. Subdolamente, poi, si usa la dottrina principe per intorbidare le acque della controinformazione a latere più generosa e cauta. I soliti trucchi.

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  14. Giusto quello che scrive MarioG.
    Sono solo un po' scettico sulla buona fede di almeno alcuni dei terrapiattisti, che voi ventilate.
    Per me sono tutti pagati, e i servizi delle iene sono delle complete messe in scena, con attori da una parte e dall'altra. Poi sono spacciate per vere, come facevano con il wrestling di hulk hogan.

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  15. Due domande, cosi' di buon mattino. La prima: "ma voi l'avete mai vista con i vostri occhi la sfericita' della terra? La seconda: "avete mai approfondito seriamente l'argomento?"
    Capisco che perderci tempo sembra assurdo, ma vi assicuro che non lo e'! Personalmente mi applicai al fattaccio controvoglia e con un moto di fastidio, come per togliermi di dosso un tafano insistente. I risultati (sempre per me) furono sorprendenti. Che il movimento Flat Earth sia inquinato (vedi Flat Earth Society, la classica opposizione controllata o diversi "dubbi" personaggi sul web) questo e' sicuro! Certamente la faccenda va oltre il credibile, ma purtroppo se correttamente affrontata risulta scientificamente solida!:Di contro il globo ne esce con le ossa rotte! Il globo, al netto degli allunaggi, sembra non sia mai stato realmente documentato. Se poi anche gli allunaggi non sono mai avvenuti... Io non sono il tipo che corre dietro a sette o prende abbagli o si innamora di stronzate varie. Un minimo di coerenza logica e "granum salis" potete anche concedermelo, visto che anonimamente ci si piglia di tanto in tanto, senza l'odiato tornaconto. Riguardo alla Psy Op, credo sia tutto il contrario.
    Adesso chiudo le trasmissioni dalla mia personale galassia Novus Ordus, che si trova nella costellazione dei Satiri.
    Un caro saluto a tutti, alieni esclusi, che non sopporto. Ma forse perche' mi assomiglian troppo: si sa, i simili finiscono per odiarsi.
    Anonimo R

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  16. Scherzi e complotti a parte, ritengo che, se si vuole onorare il passato, allora il geocentrismo, la terrapiatta e tutto quel che vi pare, vanno rispettate come teorie con un'ampia, comprovata, dignita' storica. Ergo, popoli che hanno osservato il cielo e registrato minuziosamente tutti i suoi fenomeni per millenni mantenendo l'idea di un mondo piatto ecc. Non erano imbecilli, dato che sono i nostri antenati (ergo noi siamo il frutto maturo della loro imbecillita').

    In tal senso, onore ai coraggiosi terrapiattisti che (quelli in buona fede) hanno il coraggio di esprimere le loro legittime idee in questo clima da inquisizione e sapendo di essere giudicati degli imbecilli.

    Per inciso, io abbraccio la teoria dell'universo olografico, che significa che sfere e pizze sono entrambe specchietti per le allodole, o che io sono un'imbecille in esclusiva per entrambi i gruppi.
    L'universo qualcuno lo crea come piu' gli piace, basta avere accesso al codice dell'ologramma o avere una galattica stampante 3d, e' esso stesso il complotto madre. Per questo la terra nel tempo ha potuto cambiare forma, da piatta a sferica e ora di nuovo piatta. D'altronde se non abbiamo sentore delle sue rotazioni quotidiane, figurarsi il suo lento aprirsi a foglio. Poi, come in cielo cosi' in terra, per chi ricorda le nuvole di parecchi anni fa, belle tonde e paffute, erano il riflesso del globo, quelle piatte e lunghe odierne, idem. Attualmente siamo finiti su una scia chimica spaziale.

    Rivendico la liberta' d'immaginazione in base al proprio sentire e alle proprie esperienze su un tema cosi privatamente(!) esistenziale, che ognuno sia libero di scegliere la propria forma e il proprio ruolo nell'universo! Se infatti l'universo e' infinito, infinite devono essere anche le sue potenzialita'.

    Infine, da non sottovalutare, presto qualcuno (quelli che esploreranno lo spazio con nuove tecnologie) ci dara' la sua supernova versione DEFINITIVA che dovremo accettare senza fiatare. Senza fiatare perche' sara' la versione delle macchine, non dell'uomo, le macchine a cui abbiamo delegato tutte le osservazioni e le verita' statisticamente e scientificamente verificabili e che riteniamo infallibili, al contrario dell'uomo. Quindi una macchina creera' l'universo nella sua versione definitiva, e decidera' il posto che dovremo occupare al suo interno, magari pure in buona compagnia per accontentare Biglino.
    Ise

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  17. Cari Ise e Anonimo di nome R., d'accorto tutto e' opinabile, non c'e' una veirta' assoluta o definitiva, pero' come e' stato piu' volte osservato su questo blog da Alceste come da altri, quello che siamo ha radici profonde nella nostra storia, nella nostra tradizione. I Greci, oltre a considerare la terra come una sfera, hanno saputo calcolarne la circonferenza (Eratostene intorno al 200 a.c.) con notevole accuratezza, mentre il "romano" Tolomeo" (riprendendo tradizioni greche piu' antiche) riusci' a immaginare il cosmo. Il sistema geocentrico rendeva conto in modo piuttosto accurato dei movimenti degli astri osservati dagli astronomi antichi. Allora tutto era basato su osservazione e "ragionamento". Di teorie cosmogoniche o cosmologiche ce ne saranno in giro molte, e il big bang non e' che una delle tante (Terrence McKenna diceva a proposito: dati agli scienziati un miracolo gratis e poi ti spiegano tutto il resto), per me qualsiasi punto puo' essere il centro dell'universo, magari il sistema tolemaico, con qualche aggiustamento, riesce a dare conto di tutti i fenomeni osservabili, e quindi essere coerente con la tradizione che rappresenta, ma il terrapiattismo non mi va bene, crea piu' problemi di quelli che risolve, non risponde ai criteri minimi della nostra tradizione; la "teoria" della terra sferica da conto in modo accurato dei fenomeni che si osservano, funziona.
    Oltre ad essere un diversivo che inquina e scredita chi cerca di opporsi alla tecnocrazia imperante, indebolisce fortemente l'epistemologia della cultura investigativa occidentale, un cattivo esempio ahime' alquanto contagioso.
    un caro saluto

    il fu rabal

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    1. Egregio fu Rabal, fintanto che si mastica e rimastica cio' che ci viene propinato in tutte le salse dal sistema cultural-teo-scientista dominante (cio' che fu ed e' in contraddizione con tale sistema e' stato accuratamente rimosso da tutti i programmi di studio), non si va da nessuna parte. Il vero passo in avanti e' metterci del proprio, ovvero, mi passi l'espressione, "affondare le proprie mani nella merda", quindi studiare e sperimentare senza timor reverenziale.
      Comprendo che l'argomento sia ostico e assurdo a prima vista. Tornando alla questione posta dal nostro ospite qualche rimbrotto fa: "perche' i pigmei del Borneo ecc oggi credono che la terra sia un sasso rotante sospeso nel vuoto e mosso da una forza cosi' immane che noi manco la sentiamo (sasso oggi definito come "sferoide oblato" -che tu c'hai le puppe a pera?-
      dai guru dell'astrofisica)", io risposi: causa pop-corn e coca-cola light. Fui impreciso aime', poiche' mancava l'elemento terzo, ovvero il catalizzatore alchemico della consapevolezza granitica del globo nel cervello della massa: la TV, ovvero la vera livella, peggiore della morte stessa!
      Togli la TV alla massa e del globo rimane ben poco (anche della massa se e' per questo). Poi, le misurazioni di Erastotene e compari partirono da un'assunto di base, ovvero che il sole fosse enorme rispetto alla terra ed enormemente distante. Riduci le dimensioni del sole, avvicinalo e ponilo su una superficie piana, ed ottieni i medesimi risultati (tanto per confutare). Si certo, ma la televisione dice... il telegiornale ha detto... ecc.
      Infine, tutti questi scienziatoni ancora della materia non sanno nulla. Della cellula non sanno nulla. Della vita, o del tempo (che passa) non sanno nulla. Son pero' riusciti a ficcare nel cervello della massa l'idea folle che questo creato sia qualcosa di casuale, banale, stupido. Scusate, ma davvero quest'umanita' e' idiota e non a causa "terrapiatta"!
      Ritorno nelle mie stanze a leggere l'Ariosto e tracannar un bicchiere di magico Refosco, la mia vera arma segreta per oltrepassare le Colonne d'Ercole della mia mente apparente!
      Buonanotte.
      Anonimo R


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  18. Ciao fu Rabal,
    probabilmente in Italia la questione e' stata sovraesposta e strumentalizzata, quindi ne avete avuto un'esposizione che io non ho, poi chi ha approfondito avra' le sue buone ragioni per vedere false flag.
    Eppure mi stupisce la radicale presa di posizione contro i sostenitori di questa teoria, anche i piu' equilibrati, sembra di essere ai tempi di Giordano Bruno. E' questo che non condivido. Sul tema in questione, senz'altro affascinante, per me vale il detto del vecchio saggio cinese: 'La vita umana e' limitata; il sapere e' illimitato. Colui che consuma la propria vita limitata per inseguire l’illimitato sapere giunge all’esaurimento.'
    Le radici della nostra storia e tradizione devono renderci uniti nella condivisione di tale patrimonio, non litigiosi su argomenti al di sopra della nostra portata. Come gia' detto da altri, stiamo pur sempre parlando di teorie (continuamente riaggiustate per superare le difficolta' dicono-ossia le incompatibilita' con le successive novita' nel settore) che hanno prevalso da una certa epoca e, per l'essenza intrinseca di quello che la scienza postula di essere, possono benissimo essere accantonate, dopo un onesto confronto, e sostituite da altre piu' soddisfacenti, alla luce di nuove scoperte, intuizioni e domande. Questo dovrebbe essere nel solco della nostra tradizione scientifica.
    Quello che invece andrebbe rivalutato della tradizione e' il patrimonio umano. Da questo bisognerebbe attingere per ricreare un'etica condivisa da cui partire per 'bonificare' questa societa' allo sbando. Tanto disprezzo meglio dedicarlo ai promotori di teorie gender, per esempio, di cui e' visibile e comprovabile il fondamentale errore di base/bias e quindi la malafede di chi le promuove.
    Ise

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    1. ciao Ise e Anonimo di nome R, innanzitutto non c'e' alcun disprezzo ne' chiusura, ma c'e' tanta stima... ho premesso che tutto e' opinabile, anche la forma della terra, e nessuno e' detentore assoluto della verita'. Detto questo, io credo che questa teoria oltre a contraddire la mia persnonale esperienza del mondo, mina le fondamneta del nostro (occidentale) modo di indagare la natura e le cose. Inoltre penso che non sia una questione fondamentale, la teoria della terra quasi sferica (e sottolineo Teoria) spiega in modo soddisfacente i fenomeni, e anche se fosse "vera" la teoria della terra piatta, nel senso che si conforma meglio dell'altra alla fenomenologia, la nostra posizione di esseri umani non cambierebbe molto; non risolverebbe alcuna questione fondamentale.
      Si diceva dei Bizantini di fine Impero, che discutevano del sesso degli angeli, una cruciale questione teologica, mentre i Turchi erano alle porte... Ecco i Turchi sono alle porte, ora!
      Di monnezza ideologica, scientifica (scientismo) morale ce ne e' a bizzeffe in giro, l'unico modo per difendersi e' barricarsi dietro un certo rigore, che non puo' che essere fondato sulla nostra storia, sulla nostra tradizione. Se perdianmo questo, abbiamo perso tutto.
      Le teorie gender sono un paura abberrazione dal punto di vista della nostra tradizione, e i loro promotori, per lo piu' in malafede, meritano tutto il nostro disprezzo, ma attenzione il loro arrampicarsi sugli specchi per rimodellare le menti non e' molto diverso da quello dei terrapiattisti, peraltro non riprovevoli affatto, i quali, seppur con giustificato furore contro lo scientismo imperante, si scagliano contro una teoria di per se innocua e che tuttavia funziona.
      Ho provato in passato ad avvicinarmi a questo argomento, proprio su luogocomune, alcuni anni fa mi sono imbattuto sul forum a tema "la terra piatta", ho provato a leggere un po di interventi per capire la questione, ma ben presto ho dovuto abbandonare, un giungla litigiosa all'estremo, in cui era francamente difficile raccapezzarci qualcosa. Non sono uno scienzato, ho letto qualche libro, osservo il cielo, le stelle, il mare, la natura, so leggere una carta nautica, e credo che la tera sia sferica. Come diceva Grucho Marx; "credi piu' ai tuoi occhi o quello che ti dico io?
      Un caro saluto, con stima immutata
      il fu rabal

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    2. Il fatto che la Terra è sferica è non meno evidente che il sesso di una persona.

      Se la Terra non fosse un globo, la teoria di gravità non varrebbe.

      I fusi orari e l'andamento delle stagioni, delle correnti e delle maree, quasi ogni fenomeno naturale di grande scala, tutti rimarrebbero inspiegabili.

      Se la Terra non fosse un globo, un veliero comparirebbe nella rada di un porto come un puntino lontano via via ingrandentesi, ma tutta la sua parte emersa sarebbe visibile. Invece nella realtà prima compaiono le parti più in alto, le vele alte, le cime degli alberi, la coffa, e solo quando la nave è più vicina la si può riconoscere tutta, fino alla sua linea di galleggiamento. Da lontano, infatti, tra il porto e il veliero si frappone un settore sferico di mare che fa da ostacolo alla vista.

      Ci sono valanghe di foto su google prese dalle stazioni orbitanti attorno alla Terra. Se uno non si fida della nasa e delle immagini dalla luna, può andare a pescare le foto in bianco e nero dalle stazioni russe.

      Perdere tempo a rinnovare diatribe del XVII secolo, è come fermarsi di fronte alla propria macchina la mattina, e dubitare che si metta in moto.
      Per essere coerenti, si dovrebbero allora ignorare i progressi tecnologici, dal neolitico in giu, che hanno portato all'automobile, e reinventare la ruota?

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    3. Per Il fu Rabal:
      sono d'accordo con cio' che dici, i turchi sono alle porte e noi non siamo ancora organizzati in nulla, a parte individualmente per chi ha sentore di quel che sta arrivando. Al netto di cio', tale questione non e' tra le priorita' e neanche tra le secondita' per me.

      Per barabba:
      mi puo' ben bastare quanto tu dici, anche perche' sono ignorante di eventuali spiegazioni alternarive, quindi, come ho gia' detto, prendo per buona questa. D'altronde devo interagire con un mondo globalmente concorde su cio'.
      Mi riservo tuttavia la facolta' di essere curiosa verso pensieri alternativi e di dirmi certa dell'attuale cosmologia una volta che l'avro' appurata con i miei occhi. Non vorrei tra qualche secolo essere derisa dai miei discendenti per aver creduto a delle comiche assurdita'!
      Per essere coerenti secondo me si puo' solo dire che non si sa nulla e non si conosce nulla di definitivo. Qualcosa si puo' dedurre, qualcosa supporre o intuire, oppure ci si puo' mettere a tavolino e stabilire la versione piu' comoda per tutti (o a volte per il potere soltanto).

      Un caro saluto,
      Ise

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  19. Chiudendo il discorso, almeno da parte mia, e probabilmente anche la frequentazione di questo blog, citando Fu Rabal, non c'è stata una civiltà del passato che non fosse a conoscenza della forma sferica della Terra o che non fosse al centro del sistema solare. Anche la Chiesa, se professava il geocentrismo (la terra piatta è un'altra cosa) lo faceva solo nei confronti del popolino più ignorante e per motivi politici (uomo creatura eletta di Dio deve essere al centro del Creato). Il clero più sapiente era perfettamente a conoscenza della realtà cosi come tutti coloro per i quali certe conoscenze erano fondamentali come mercanti e navigatori.
    Ma come si fa a pensare ad un pianeta al centro del sistema solare (non parliamo dell'universo), con una stella ed altri pianeti che le girano attorno?!?
    Oppure che salendo in cielo con un aereo per pochi chilometri, dopo aver schivato sole e luna, si sbatte contro una cupola :-)
    Anonimo di nome R non ho nessuna voglia di censura le assicuro, al di fuori del CIM non dovrebbe essercene bisogno, però mi piacerebbe sapere qualche indirizzo dove mandare un mago compiacente così da andarmene in pensione anzitempo e magari farmi una bella crociera lungo l'Eterno Muro di Ghiaccio

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    1. Caro BomberPruzzo,
      tra i commentatori solo un paio ha espresso pacatamente il suo pensiero non allineato, non mi sembra ci siano gli estremi per abbandonare la nave, non e' ancora infestata in maniera irrimediabile, e il capitano tiene saldo il timone, non si preoccupi.

      Da qualche lettura avevo appreso che gran parte dei popoli antichi credeva che la terra fosse piatta, e comunque esistevano cosmologie di tutti i tipi, anche molto fantasiose.
      Come ho accennato piu' volte, i cinesi hanno adottato la nostra cosmologia, nonche' la sfericita', solo nel XVII secolo in seguito a propaganda gesuita.

      Se volessimo dirla tutta, i gesuiti, almeno in Asia, furono i primi globalizzatori del globo (forse non a caso tale operazione alchemica termina col gesuitico pontefice). La Compagnia di Gesu' viaggio' sempre in compagnia della Compagnia Unita delle Indie Orientali.
      Avevano diritto di svolgere attivita' commerciali ed erano un ordine militare, questo permise loro di penetrare ovunque, poi si sa, uno prende tutto il pacchetto se ha bisogno (religione, calendario, cosmologia, scienza... ) , prendere o lasciare. Non per niente eccellevano nel campo dell'educazione/propaganda.
      Se ci si pensa, molto simile alla penetrazione della cultura americana nel mondo attuale (eccetto le guerre dirette). Senza nulla togliere ai singoli eroici individui gesuiti che svolsero un ingente lavoro pionieristico mossi da pura fede.
      Un caro saluto,
      Ise

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  20. Gentile BomberPruzzo, esco dalla mia caverna controvoglia: che "tutte le civilta' antiche fossero a conoscenza del globo", questa e' una affermazione non corretta, direi scorretta. Idem per la Chiesa. Ho invitato ad approfondire la faccenda senza troppo "timor reverenziale". Qui aggiungo, anche con spirito "Rinascimentale", ovvero abbracciando piu' aree del sapere possibili. Riguardo alla crociera nel muro eterno di ghiaccio, perche' aspettar la pensione? Si attivi, poi oggi abbiamo anche il "reddito di cittadinanza"! Maghi non ne conosco e frequento quindi non posso esserle d'aiuto.
    Ultima nota (forse) interessante, a proposito di censura: pare che Google abbia tolto le estensioni di ricerca quando si digita "terra piatta", ma non quelle riguardanti, per esempio, "terra cava" o altre amenita'. Qui pero' si riapre il sipario: meglio di no, oppure si rischia di ridisotterrare scheletri alieni, ossa di dinosauri, mappamondi antichissimi ecc...
    Con stima.
    Anonimo R

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  21. Per completezza, visto che e' stato tirato in ballo Eratostene, segnalo un video sperimentale interessante sulla matematica da lui usata.
    Video tradotto da Dino Tinelli.

    https://youtu.be/n5O_Fbb8MKY

    Anonimo R

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  22. Aggiungo anche mie conclusioni.
    La prima: a me Mazzucco da' quasi la stessa sensazione di tipo schizofrenico che le Iene danno al lettore MarioG. Finisco col simpatizzare con il nemico e mi dico: se Mazzucco e' il miglior complottista e scopri-balle di regime che abbiamo, i padroni del discorso dormono sonni tranquilli! Lo seguii per la prima e quasi ultima volta nel 2001, dopo 18 anni e' ancora li', a scoperchiare sommariamente (con le dovute omissioni) i piu' disparati complotti senza soluzione di continuita'. 18 e piu' anni di blog contro il potere, che costanza! Neanche fosse un lavoro full-time!

    Seconda: quel che mi rattrista e' che queste questioni alla fine si riducono a una somma di prove scientifiche. Sara' anche razionalmente giusto, ma mi sembra che tale modo di procedere sia stato gia' applicato all'uomo con scarsi risultati, se non quello di accostare la sua esistenza e funzionalita' a quella di una macchina regolata da leggi di causa-effetto prevedibili, e ridurre la sua essenza spirituale ad un nulla di scientificamente rilevante, tale e' il materialismo che ci ritroviamo oggi.
    Aveva ragione Giordano Bruno (ormai mi e' entrato in testa lui, mi perdoni Aristotele) quando diceva che l'Universo e la sua Causa Prima sono inconoscibili. Per me, meglio che restino tali (a livello intellettuale, non intuitivo), e noi liberi di speculare sul nostro rapporto col divino e di emozionarci di fronte a tale mistero. Questo punto c'entra poco con la nostra sfera piatta, perfettamente osservabile empiricamente dall'alto, comunque volevo dirlo.

    Terzo: non nego che ci sono degli aspetti inquietanti nella terrapiatta. Sembra un complotto per creare la "piatta-forma" terrestre di atterraggio alieno.
    Un caro saluto,
    Ise

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  23. Cara Ise, concordo con Giordano Bruno. Detto cio', tutto cio' che puo' essere scientificamente spiegabile (sperimentalmente) ha ragione di essere oggetto di indagine seria. La questione della "terra piatta" e' sicuramente affascinante e inquietante: scoperchia il vaso di Pandora delle falle (colossali) della "teoria" del globo. Gli alieni, in accordo con romanzi e film di fantascienza, arriveranno da altri "globi" in moto folle e spaziale come la terra a globo: che c'entrano con una "teoria" (pero' con molte prove sperimentali che la confermano) di una terra stazionaria e planare, probabilmente conclusa da una barriera impenetrabile ad essere umani o simil umani esterni? La cosa paradossale, se cosi' vogliamo metterla, e' che quasi voi tutti (il nostro gentile e paziente ospite compreso), amanti del genere "fantascienza, alla fine rigettate con orrore la trama che puo' diventare il film di fantascienza piu' colossale e rivoluzionario della storia del cinema: "TERRAPIATTA"! Hollywood dovrebbe buttarsi a pescecane sul tema, invece nisba. Mandano avanti le truppe cammellate: nel belpaese Mazzucco, Biglino, Le Iene ecc. Google comincia (pare) la censura. I debunker di regime si scagliano contro il povero Tinelli che, imperterrito e a volte logorroico, traduce video piu' o meno pertinenti al tema con doppiaggio degno di "Z" movie bulgari. Che dispiegamento grandioso di mezzi contro il povero Tinelli... Invero, la questione "terrapiatta" sta crescendo a velocita' impressionante, e senza propaganda, televisione, giornali, radio a pomparla, e se questi "pompano", lo fanno per stroncare coloro che con ridicoli mezzi (i propri) spesso pongono questioni serissime, affrontate a voltr con grande rigore. Mettiamola cosi': personalmente non escludo che la teoria della terra a globo sia vera. Attendo solo che tale teoria sia definitivamente comprovata! Ad oggi sbircio (da amante che si ritiene tradito dalla fantascienza) anche altre teorie. Ebbene, tra tutte, la teoria della terra planare, stazionaria e conclusa e' dannatamente affascinante ed aderente alla realta' dell'esperienza umana e della materia: solida, liquida e gassosa. E della scienza sperimentale.
    Tutti gli aspetti metafisici alla fine derivano dalla spiegazione superiore (forzatamente limitata) che l'uomo si da della realta' (illusione?) in cui e' immerso nel suo misterico ed inspiegabile viaggio terreno.
    In fondo gli "Alieni" ci libererebbero da tanti dubbi. Temo pero' che se un giorno arriveranno, saranno la parodia dello "strafake". La massa si fara' (ovvio) fottere come sempre dal trucco fantasmagorico degli specchietti e delle perline colorate.
    I Rolling Stones saranno scaricati, Lady Gaga sara' ignorata ecc. Solo loro: gli "Alieni", finalmente giunti (era ora) da altri globi in tutto simili al nostro, ci tranquillizzeranno sulle nostre nozioni/convinzioni astro/gastronomiche ormai logore, e sbancheranno i botteghini imponendo la loro cultura superiore: gay friendly, gender fluid, moneta unica globale, viaggi obbligatori su Marte, droga obbligatoria, vaccini obbligatori, film di fantascienza obbligatori, cibo di plasica, no border, si globo...
    Mi sembra giusto cosi'!
    Un caro saluto.
    Anonimo R

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  24. Caro Anonimo R,
    io non volevo neanche difendere tale teoria (allo stato delle mie conoscenze, vale quanto altre, con in piu' qualche secolo di storia di accreditamento), solo non e' giusto dare dello stupido a priori a chi la vuol sostenere o approfondire. Nascono sterili polemiche e ci si comporta come fa il potere verso chi la pensa diversamente, ridicolizzando la persona. Ad ogni modo, chiunque ha granitiche certezze dall'una o dall'altra parte per me e' nel torto. Anche nella versione sferica rotante ci sono cose che non tornano. Quindi non mi disturba che si discuta della cosa, come di mille altre, basta che non diventi un'arma di distrazione. Ora non ho intenzione di approfondire perche' so che finirei come ha detto Rabal, in una giungla litigiosa e confusa. Quale che sia la forma della terra, il contenuto e' messo malissimo!
    Invece di cercare l'accordo sui massimi sistemi, meglio cercare un minimo comune denominatore per restare uniti.

    Gli alieni sono diventati un tormentone osceno. Anche esistessero, non capisco perche' dovremmo contattarli, comunicarci, auspicare il loro 'ritorno' o la 'rivelazione', ritenerli i nostri creatori a noi 'affezionati'! Ormai li stanno praticamente evocando. Qui ho saputo di un centro studi Ufo gestito da un americano e, poiche' dicono che la zona sia un hot-spot, costui ogni tanto viene, raduna i suoi discepoli, vanno in montagna dove chiama gli ufo e addestra i discepoli a comunicarci telepaticamente, tipo: mettete le luci intermittenti, ora a colori, disponetevi a triangolo ecc. Esperienza raccontatami da una conoscente discepola per caso!
    Ehh si, credo anche io che sara' un'esperienza strafake per noi strafatti!
    Un caro saluto,
    Ise

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  25. Chiedo venia al nostro ospite: non volevo piu' infierire su questo tema che duole, a quanto pare, peggio di un dente cariato. Ho trovato proprio ora questo video pertinentemente pertinente, oltre che divertente, su youtube. Ci sono proprio tutti, assieme e appassionatamente.

    https://youtu.be/uaT3vp0eDkQ

    Massimo Mazzucco e la sua teoria della terra piatta
    GR Chamnel

    Dovete comprendere: il motore di ricerca di youtube me l'ha schiaffato sotto il naso e non ho saputo resistere alla tentazione. La carne e' debole purtroppo: non si ripetera'. Giuro!

    Anonimo R

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    1. L'hai presa un po' troppo sul serio ...

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    2. ... mi capita, e' piu' forte di me...
      A R

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    3. ...mi metto in castigo...
      R

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  26. Non ho seguito i commenti, sono un pochino tanti, diciamo che quest è successo poco dopo che o scritto il mio primo, forse ora si capisce meglio: https://www.repubblica.it/politica/2019/01/10/news/grillo_firma_con_renzi_il_patto_pro-vax_di_burioni-216233394/

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    1. Caro Sitka,
      questa non e' che la logica conseguenza di quel che Grillo prometteva di essere sin dall'inizio.
      L'alleanza con Salvini poi e' un modellino di immobilita' politica che neanche a farlo apposta... L'uno fece delle promesse, ma l'altro si oppone, l'altro aveva un programma, ma l'uno non e' d'accordo...toh che sfortuna, gli elettori capiranno che siamo in un'alleanza difficile e perdoneranno certe piccole mancanze, necessarie per la grande vittoria finale hahaha.
      E cosi' continua meglio di prima il programma di Mattarella & co.
      Ise

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    2. Cara Ise, quello che si capisce
      è che Grillo sta sempre un passo avanti a tutti, infatti è stato il primo ad appellare la parte in causa come terrapiattista, onde discteditarla,
      come avevo avvertito nel mio primo post qui in alto. Per il resto sono d'accordo, il governo è quello che è...o quello che doveva essere.

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  27. Grillo ha capito cos'è internet: un grande mezzo di controllo...e non certo un luogo per discutere fra noi gentiluomini (o nel tuo caso, gentildonne) se la terra sia piatta o meno, quello passa la vita in rete... infatti ha usato il termine giusto al momento giusto per seppellire il dissenso...dissenso ampiamente giustificato, peraltro... anche se sa bene (al contrario di quello che va sbraitando in giro) che la rete non basta, infatti per usare tale invettiva ha aspettato che i terrapiattari fossero noti anche alla televisione e di conseguenza che ben ad essi fossero diffuse appropriate, e anche un po gratuite, lo ammetto, prese per il culo sui social. A modo suo, è geniale...bisogna ammetterlo.


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  28. Se Grillo appella la parte in causa come terrapiattista (non sapevo), allora rispondiamogli "rettiliano!". Non era lui che agli esordi del suo blog riportava gli articoli di Icke? Non e' lui che, si sempre un passo avanti, fece un blog che era un minestrone di politica, economia, ecologismo estremo, New Age, diritti globali ecc., spacciato per la nuova frontiera della politica?
    Peccato che mancava un rigoroso programma politico per l'Italia e gli italiani, ma poco importava.
    Quando non ci saranno piu' i terrapiattisti sara' la volta degli sciachimisti, poi dei razzisti, e non mancheranno gli omofobi. Il problema non sono tanto i terrapiattisti quanto l'ingannevole modo di porre/strumentalizzare le questioni.
    Che il risultato sarebbe stato questo lo sapevamo gia', a prescindere dalla scusa adottata. Poi se il terrapiattismo sia nato con tale scopo destabilizzatore e idiotizzante non saprei, puo' essere. Io gli lascio il beneficio del dubbio.

    Non era mia intenzione discutere se la terra sia piatta o no, suvvia e' un discorso che non si puo' proprio affrontare, prima sarebbe utile capire come e' fatta la realta', la materia, l'antimateria...inoltre e' impossibile ed inutile parlarne qui tra profani nello spazio commenti! Mi interrogavo solo se fosse proprio opportuno discuterne in quei termini.
    Un caro saluto,
    Ise

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Siate gentili ...