Bernard Wolfe, Limbo
IA
La cosiddetta intelligenza artificiale non è che il mezzo tecnico per sostituire definitivamente la realtà. La spaventevole massa di sublimi menzogne, eroismi, flagelli e resurrezioni, così meravigliosamente variegata, sin ai toni più impercettibili, che ha costituito il patrimonio psicologico dell’umanità, verrà pian piano obliata e sostituita da simulacri scoloriti e grossolani, pienamente eterodiretti, capaci di vomitare assurdità e follie a gettone. L’ordine è: distruggere la memoria di ciò che si è stati, forgiare esseri privi di ombelico. Libri, monumenti, immagini. Le fornaci del Nulla sono a pieno regime.
Ben-Gvir
Il ministro della Sicurezza Nazionale d’Israele, Itamar
Ben-Gvir, dichiara che “il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle
ciabatte”. Aggiungendo, poi: “Israele non è un sacco da boxe per un branco di
bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i
nostri combattenti. Non mi lascerò scoraggiare da questa o da qualsiasi altra
inchiesta e continuerò a stare orgogliosamente al fianco dei nostri
combattenti”.
Affermazioni che nascono a margine della ridicola iscrizione
nel registro degli indagati - per i reati di tortura e sequestro di persona -
dello stesso Ben-Gvir a causa del trattamento riservato ad alcuni fenomeni
parastatali della cosiddetta Global Sumud Flotilla.
Dovremmo essere grati al duce di "Potere Ebraico" per averci regalato
brandelli di buon senso. Id est: la legge è la risultante dei rapporti di forza
fra le nazioni = gli Italiani sono degli smidollati.
Ben-Gvir sa quello che dice. L’Italia la conosce a menadito
per i minuziosi rapporti fornitigli dai Giudei locali, sempre “forte
affacennati, afforosi, affociti”: un Cola di Rienzo da bruciare li eccita sin
al midollo più antico.
Sì, l’Italia è in ciabatte.
