mercoledì 9 agosto 2017

L'italiano nuovo: ignorante, solo, inerme


Roma, 9 agosto 2017

Non è mai stata una questione di soldi.
Siamo stati poveri, pezzenti e luridi, ma siamo rimasti noi stessi.
I soldi non sono il problema, l'economia non è il problema. È l’acculturazione coatta il problema, l'indottrinamento. I soldi neanche esistono; se esistono, son solo il mezzo per distorcere l'umanità, sradicarla da ciò che è sempre stata e volgerla in barzelletta.
L’usura è usata per ridurre il vecchio ordine a un balocco in disuso, altro che ricchezza.
Dominare culturalmente reca il vero potere, e il potere, eventualmente, i soldi, la parte più evidente e meno importante tanto che i veri potenti i soldi manco se li portano appresso.
Gianni Agnelli girava (giustamente) senza portafoglio.
L’economia è il sicario della nuova etica al contrario.

Non è questione di bene o di male, bensì di sopravvivenza. La morale e l'etica nacquero per conservare, non per giudicare. Essere razzisti, avere costumi razzisti, misogini, antisemiti, omofobi significa essere sopravvissuti come italiani ai millenni. Solo un imbecille può credere che i comportamenti di un popolo obbediscano a moti reazionari o progressisti. Un popolo non è mai crudele invano, o spietato o dolce o babbeo perché, come credono su commissione i Saviano, i Mentana, i Lerner, le Gruber, vi è una sorgente favolosa di retrogradi e sciovinisti in grado di far sgorgare italiani retrogradi e sciovinisti. 
Un italiano odiava certi individui o etnie o comportamenti per istinto; e quell’istinto era istinto di sopravvivenza, consolidato nel tempo. 
Se obbediamo alla nostra natura conserviamo noi stessi; se la rinneghiamo in nome di una nuova etica imposta con l’inganno saremo perduti.

Questo sradicamento è voluto? Sì.

Come distruggere l'Italia e l'Europa, l'unico vero baluardo razionale al nulla? Questo fu l'enigma che affascinò i Saviano, i Mentana, i Lerner e le Gruber di ogni tempo. E la risposta fu: inventiamo un mondo al contrario. Abbiamo inventato i soldi, perché non questo?

Il mondo al contrario l'ho spiegato (Il mondo al contrario), è semplicissimo. Ciò che era ritenuto (a torto o a ragione non importa, come detto) valoroso, degno, pudico, giusto, razionale, bello è ora giudicato privo di valore, indegno, vizioso, ingiusto, irrazionale, brutto.
E viceversa!
E viceversa!

Vladimir Luxuria e Lady Gaga sono progressisti, una donna che non si offre al primo venuto una minorata mentale o una repressa; un uomo che non approfitta di una quattordicenne un eunuco o un omosessuale sotto mentite spoglie. Notate che il termine “omosessuale” applicato al grande Vladimir “col Vitalizio” Luxuria è migliorativo; applicato, invece, a un uomo del vecchio ordine suona peggiorativo e irridente. Miracoli del PolCor, capace di rendere il truffatore Freud un bel Fregoli in fregola.

Si cominciò a distruggere la morale, la scuola, poi la lingua, poi la terra, i ruoli sessuali.
Sembrano sciocchezze?
La scuola è nozionista! Occorre cambiarla, riformare continuamente i programmi, liofilizzarla, renderla sterile e partecipe a tutti, geni e somari. Risultato: un esercito di cretini che non sa compitare il proprio nome, ha notevoli problemi con gli ausiliari e trova le tabelline un astruso enigma.
Ridateci le stanghette e le cornicette, per carità, il sette in condotta e le bacchettate in classe.

Il trionfo della tecnica!
Ricordiamo che la tecnica non è la scienza. La tecnica è buona per gli idioti sapienti. Sanno tutto i tecnici, di economia matematica computer aviogetti. Ignorano tutte le materie profonde che rendono uomini a più dimensioni: storia arte letteratura lingue antiche filosofia. Si intende alla fine questa guerra all'umanesimo? Il latino non serve, la filosofia non serve, occorre sveltire i programmi, togliere anni, mettere in condizione i nostri ragazzi di competere sul mondo del lavoro!
Si intende finalmente la tagliola?
Questi maiali parlano sempre con lingua doppia!
Attenti!
Gliene frega assai a questa feccia del lavoro, loro che il lavoro l'hanno umiliato e azzerato, costantemente!
Il lavoro, ma quale lavoro! È lo spessore umano e storico che donava la formazione scolastica il vero bersaglio. Gente con la quinta elementare arrivava a guidare multinazionali, e anche bene. Oggi dei dottorandi non sanno posporre il predicato verbale al soggetto. E i tecnici? Loro sono la crema della società. Loro muovono le fila del mondo! Tecnici che sanno dialogare con un PC, ma non conoscono Carlo Magno e di nascosto compulsano l'oroscopo di Branko.

Ora siamo diventati tutti dottori. Ignoranti come cipolle lesse, disoccupati, inoccupati, sottoccupati, ma dottori. Ce lo ripetevano: studiate! E adesso? Non sappiamo più fare nulla. Tutto è stato ordito per renderci inetti al lavoro della sopravvivenza: la caccia (di fatto) abolita (quale orrore), il servizio militare abolito (non vorremmo, signori, allevare gente che sa sparare!), l'agricoltura dismessa, i mestieri dileggiati e di fatto aboliti anch'essi.
Non si sa far nulla: macellare una bestia, coltivare ortaggi, accendere il fuoco, sparare, usare un coltello, una bussola, avviare un automobile, costruire un muro, riparare un tetto. Non si ha più commercio con pietre, legni, metalli, calce, chiodi.
Hanno tolto agli italiani l'arte di arrangiarsi in proprio.

La tragedia del cinema e dell’arte. Anche qui il mestiere dell’attore, costruito in anni di apprendistato teatrale, o il mestiere di pittore e scultore, edificati nelle botteghe del maestro, o il semplice artigianato del legno e del ferro che produceva capolavori – tutto si sta perdendo.
Un tizio come Verdone che, negli anni Sessanta, avrebbe forse fatto l’aiuto di un regista minore oggi s’impalca a generale. Taccio di Sorrentino: lui è stato cooptato direttamente dal direttivo PolCor, come Benigni e Mereghetti.

Come mai Paolo Mereghetti dona due semplici pallini (su quattro) a Il vedovo, di Dino Risi, con Alberto Sordi e Franca Valeri, considerato un classico della commedia all’italiana? Non lo sapete? Guardate il film e lo scoprirete.

L'abolizione, di fatto, della scuola ha distrutto la lingua. Ormai si parla un pidgin ristretto e imbastardito di poche parole. Vi ripropongo il consueto sillogismo: meno parole si conoscono, meno realtà si conosce. Ignorare aggettivi e nomi desueti significa ignorare le sfumature di senso e storia di cui quelle stesse parole sono circonfuse. Dire “grande” e usare solo “grande” invece di “largo”, “maestoso”, “cospicuo”, “sterminato”, “interminato”, “imponente”, “esteso” equivale a sopprimere parti del nostro encefalo che, sull’onda di tali suoni, giudica e riconosce in nostra vece, per istinto infallibile.

Luigi Berlinguer, altro comunista pentito e in vendita a tranci sul mercato PolCor, si compiace: finalmente la scuola con un anno in meno!
Ma sì, ancora un passetto e la si toglierà di mezzo questa maledetta scuola.
L’importante è non insegnare nulla, per carità!
Una sola cosa è sicura: i traditori e i maiali da scannare si riconoscono subito.

Hanno abolito la comunità, il paese, il partito, l’amicizia sul campo, la solidarietà, il cameratismo, il gineceo, il collegio, i legami con le madri, il rispetto per i padri. Non c’è più neanche la solidarietà fra criminali. Tutto è individuale, distaccato, superficiale, senza rimandi. Gli esseri umani sono soli, sempre. Se ami tua madre, secondo il mondo al contrario, sei un degenerato: cosa ci dicono i Mentana, i Zucconi, le Gruber? In America sono tutti liberi, indipendenti sin da diciotto anni, se ne vanno loro, mica come questi mammoni! Si comincia a capire? I padri, poi, non ne parliamo … l’etica del mondo al contrario si è abbattuta sul patriarcato come una furia … il padre è sempre un despota, un porco incestuoso, un misogino … guardate i film del mondo al contrario sui padri … L’uomo deve essere solo, deve …

Quanti di noi hanno fatto a pugni da ragazzi, hanno insultato il compagno grasso o effeminato o ricco … sì, perché il ricco era stupido! Un citrullo bleso, un essere inutile, uno che non si sporcava col fango --- quanti di noi hanno offeso qualche ragazza, qualche ritardato o ucciso una bestiola … il mondo al contrario ha detto basta: chi uccide una lucertola è uno psicopatico in erba! E allora si castra tutti, magari con le pillole, con lo psicologo in cattedra, con le reprimende PolCor … questi bimbetti sono rincoglioniti già a dieci anni. Ma il carattere non ne guadagna: ignoranti, cupi, traviati, viziosi, arroganti. Ma questo vuole il PolCor, eserciti di evirati e sciocchi devianti.


  1. L'abolizione della storia dell'arte ha recato un'italianità con un gusto sempre più declinante. Ottusa, passiva, beota. Si può dire, a ragione, che l'intera Italia è ormai estranea agli Italiani.

Quale conforto da Dio? Nessuno, Dio era il male. Dal passato? Nessuno, il passato era il male.
I classici? Chi li capisce più! E chi intende, oramai, tali note di Machiavelli che rinveniva la verità in Ovidio e Omero:
"Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio ... [ed] entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro”.

Se chiudessero i supermercati quanti Italiani scanserebbero la morte? Ben pochi.
L’apocalisse ci coglierebbe da soli, senza amicizie e solidarietà, senza risorse e mezzi intellettuali, stupidi, privi di riferimenti. Ancora pochi anni e al vero potere basterà propalare qualche notizia falsa o chiudere qualche rubinetto per annientare milioni di individui.

Inetti, inermi, soli: l’uomo europeo è pronto per lo scannatoio.
Negri e islamici sono fra noi, su commissione. 
I negri senza coscienza e introspezione, spensierati e pimpanti, gli islamici ancora imbevuti di credenze e pronti all’apostolato.
Entrambi pronti, ma non alla sostituzione!
Alla distruzione!
E noi cosa opponiamo?
Nulla! Alla distruzione, dunque, perché di questo si tratta.
Quale africano o algerino potrà mai sostituire il mio amore per l’Italia?
No, qui si vuole sradicare millenni di principio di non contraddizione, bellezza, logica, devozione.
Sostituito l’ultimo ostacolo con il regno del tam tam e dei bonghi il potere non avrà più freni.
Gli araldi della dissoluzione non  hanno mai suonato trombe più assordanti.

44 commenti :

  1. Analisi lucidissima! Cionondimeno, per inclinazione naturale, continuo ad avere ''il pessimismo dell'intelligenza ma l'ottimismo della volontà'', come diceva un nostro grande Amico mutuandolo da Rolland.
    Con l'occasione ti segnalo, se non l'hai già letto, un lungo ma interessante articolo di Daniel Wedi Korbaria sul sito Come Don Chisciotte.
    Un saluto da Hermannus Contractus.

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  2. Sono capitato dopo molto tempo in un vecchio parco della mia città. C'è un laghetto al suo interno. Quando ero piccolo la nonna mi ci portava ogni tanto, si potevano noleggiare delle macchinine a pedali per fare il giro del lago. Ci stavano pure i cigni, uccelli belli ed eleganti (si dice che generalmente formino coppie monogame che restino tali tutta la vita, per me una dimostrazione di forza, carattere, dedizione).
    I cigni non ci sono più, e neanche le automobiline a pedali. In compenso c'è un vasto assortimento di clandestini africani dediti al bivacco e allo spaccio. Uno schifo ed una tristezza. Hanno ucciso i miei ricordi. Il futuro che avanza non mi piace per niente. Preferivo prima.
    Hai ragione quando dici che siamo soli ed inermi di fronte allo sfacelo della nostra comunità. I cigni se ne sono volati via da un pezzo, al loro posto le risorse polcor.
    Dio abbia pietà di noi!

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  3. Non posso che prendere atto. Anche la decadenza dei luoghi di ritrovo (piazze, parchi, sale municipali ...) è dolosa: annientare ogni momento di socialità è ciò che si ripropongono.

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  4. Per Hermannus: darò un'occhiata all'articolo che citi. Un saluto.

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  5. Per anonimo del 9 agosto: Giardini Margherita per caso?

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  6. Articolo molto bello. Grazie.

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  7. metto qui qualcosa che ha a vedere con il famoso detto "ma potevamo vince la guera".....con una r sola ovviamente -
    da Sollevazione che lo commenta : intervento di emiliano brancaccio su l Espresso -
    «La tendenza a scimmiottare l’avversario politico tuttavia non si esaurisce nella emulazione dei liberisti. C’è infatti una nuova tentazione che caratterizza la più recente propaganda della sinistra europea di governo e che a sprazzi sembra affiorare anche tra gli slogan delle forze emergenti guidate da Corbyn e da Melenchon, apertamente critiche verso le vecchie apologie del libero mercato. E’ la tentazione di emulare un’altra destra, quella xenofoba, proprio sul tema dell’immigrazione.
    Segnali di questa forma inedita di camaleontismo si rintracciano anche in Italia, dove sempre più frequentemente il Partito democratico sbanda nella direzione delle più triviali rivendicazioni securitarie contro l’immigrazione, e dove in alcune frange della cosiddetta sinistra radicale montano istanze xenofobe che si pretende di giustificare con l’idea secondo cui gli immigrati contribuirebbero ad abbassare i salari e le condizioni di vita dei lavoratori nativi. Anche in tal caso, a nulla valgono le evidenze scientifiche sull’assenza di legami causali tra immigrazione e criminalità e sui controversi e modesti effetti dei flussi migratori sulle dinamiche salariali. Considerato che anche la tesi opposta secondo cui gli immigrati sarebbero essenziali per la sostenibilità del sistema previdenziale presenta varie inconsistenze logiche ed empiriche, si deve giungere alla conclusione che a sinistra in tema di migrazioni non si fa che saltare da una mistificazione all’altra.....

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    1. Quando una forza politica perde la propria identità storica è poi costretta a queste arlecchinate quando la barca affonda.

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  8. Sono capitato qualche giorno nel nordest, terra di lega. Gente semplice, gentile ,forse ignorante e un po'razzista. Li adoro. Ancora qui si respira. Vi è un basso contenuto di cooperative pd e relativi kuntakinte assortiti. Da dove vengo io ( Etruria) i piďdini hanno disseminato merda ovunque rendendo invivibile ovunque dalle città ai piccoli paesi.
    Hai ragione te :l'unica cosa che ci ha salvato finora è stato un sano razzismo e pregiudizio nei confronti di tutte le stronzate politicamente corrette dei sinistronzi.
    Amen

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  9. Ti stanno dando del razzista su Come Don Chisciotte eh? C'è un utente all'interno dei commenti di questo articolo postato su CDC che ce l'ha su con te di brutto per la frase che hai scritto "i negri senza coscienza e introspezione". Cmq hai ragione è un problema antropologico prima che politico, gli italiani sono senza speranza.

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  10. caro signor alceste, l'italiano nuovo ignorante, solo, inerme mi sembra che sia rappresentato soprattutto da noi appartenenti alla generazione di fine anni 50 - gli altri, quelli venuti dopo, sono già stati trasformati antropologicamente -
    i giovani sono ovviamente pure loro e mille volte più ignoranti e soli - ma sono degli animali feroci - vedo le loro facce inespressive da killer sanguinari - vedo i mastini napoletani che si portano sempre accanto - vedo i loro corpi coperti da quei terrificanti tatuaggi - vedo le loro donne disgustose - i crani rasati a metà i risvoltini le scarpe indossate senza le calze - i fiumi d'alcool le montagne di sigarette - se putacaso uno di noi ormai 60enne si trovasse a ridire con qualcuno di questi bastardi, sicuramente ci rimetterebbe la pelle - certo un soros fa molte più vittime di questi ma sono questi quelli che incontriamo tutti i giorni per le strade e che ci rendono la vita insopportabile -

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  11. Per Giuseppe: sono d'accordo con te. Vediamo se questi gaglioffi si tatueranno quando il cappio stringerà la gola. Il cappio dell'usura si basa sul soldo creato dal nulla, sembra nulla, ma stringe come mille boia.

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  12. Per anonimo 8.29: non si tratta di razzismo, ma di sopravvivenza, di istinto. Nella provincia questi istinti sono ancora forti e c'è una reazione. Ovviamente corrono tutti con le consuete parole in bocca: razzismo, populismo, omofobia ... cosa che considero ormai per quelle che sono: armi di distruzione di massa, da contrastare sino alla morte.

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  13. Per anonimo 12.09: questi rimasticatori delle sciocchezzuole sessantottine sono inevitabili come le ortiche nella macchia ... basta indossare dei buoni anfibi. Di solito, a parte l'insultino in default (fascista, razzista et cetera), la buttano sulla psicopatologia da Bignami: proiezioni, complessi d'inferiorità e altre consimili scemenze da trovarobato da lettino. Le loro invettive, come noterai, non toccano mai la realtà consistendo in voli irreali ... i voli irreali di un'etica irreale: l'etica al contrario. Di solito inscenano flames, lanciano duelli, esibiscono trattatelli ... riuscendo a dimostrare ai più sprovveduti che la merda profuma di rosa ... almeno finchè gli sprovveduti non l'acciaccano la merda in questione ... tanto loro, gli irrealisti, vanno in Cadillac ...

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  14. Grandioso Alceste. Mi ricorda Prezzolini per la sua lucidità e profondità. E non solo lei è un vero intellettuale ma ha anche il coraggio di andare contro la moda melanoerastica imposta dai poteri forti.

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  15. Per giuseppe13 agosto 2017 13:49: per non parlare poi di quando te li ritrovi sul luogo di lavoro 'sti giovincelli. Utili idioti messi lì apposta dai capi per renderti la vita un inferno, nella speranza che tu te ne vada. Ragazzi senza coscienza che avrebbero tutto da imparare dai vecchi come il sottoscritto e che invece te li ritrovi a comandare. Ricordo che una volta andai a un colloquio e c'era un imberbe di 26 anni fresco di laurea che doveva valutarmi: le chiesi da quanto tempo aveva iniziato a lavorare, mi rispose che lavorava da un anno. Da lì capii in che magma putrescente stavamo sprofondando. E mi taccio sulle colleghe empatiche e multitasking.

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  16. Quando ti metterai in viaggio per Itaca
    devi augurarti che la strada sia lunga,
    fertile in avventure e in esperienze.
    I Lestrigoni e i Ciclopi
    o la furia di Nettuno non temere,
    non sarà questo il genere di incontri
    se il pensiero resta alto e un sentimento
    fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
    In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
    né nell’irato Nettuno incapperai
    se non li porti dentro
    se l’anima non te li mette contro.

    Devi augurarti che la strada sia lunga.
    Che i mattini d’estate siano tanti
    quando nei porti – finalmente e con che gioia –
    toccherai terra tu per la prima volta:
    negli empori fenici indugia e acquista
    madreperle coralli ebano e ambre
    tutta merce fina, anche profumi
    penetranti d’ogni sorta;
    più profumi inebrianti che puoi,
    va in molte città egizie
    impara una quantità di cose dai dotti

    Sempre devi avere in mente Itaca –
    raggiungerla sia il pensiero costante.
    Soprattutto, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
    metta piede sull’isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.
    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

    E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
    Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
    già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

    (1911)

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  17. ...... A volte, quando fa sera, ho la sensazione
    che fuori delle finestre passi l’ambulante con la sua vecchia orsa pesante
    dal pelo pieno di lappole e di spine
    sollevando polvere sulla strada del quartiere
    una nube solitaria di polvere che incensa il crepuscolo,
    e i bambini sono tornati alle loro case per la cena e non li lasciano piú uscire
    benché dietro i muri loro indovinino i passi della vecchia orsa –
    e l’orsa stanca incede nella saggezza della sua solitudine, senza un dove e un perché –
    si è appesantita, non riesce piú a ballare sulle zampe posteriori
    non riesce a portare la cuffia merlettata per far divertire i bambini, gli sfaccendati, gli esigenti,
    vuole solo stendersi a terra
    lasciando che le calpestino il ventre, giocando cosí il suo ultimo gioco,
    mostrando la sua tremenda forza di rinuncia,
    la sua disobbedienza agli interessi altrui, agli anelli nelle labbra, alla necessità dei denti,
    la sua disobbedienza al dolore e alla vita
    con l’alleanza certa della morte – foss’anche di una morte lenta –
    la sua estrema disobbedienza alla morte con la continuità e la cognizione della vita
    che con la conoscenza e l’azione sale al di sopra della sua schiavitú.

    Ma chi può giocare fino alla fine questo gioco?
    E l’orsa si rialza e cammina
    obbediente al suo laccio, agli anelli, ai denti,
    sorridendo con le labbra lacere alle monete dei bambini belli e privi di sospetto
    (belli proprio perché privi di sospetto)
    e dicendo grazie. Perché gli orsi invecchiati
    hanno solo imparato a dire: grazie, grazie.
    Lasciami venire con te.

    J.Ritsos

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  19. buon ferragosto anche a lei....

    - L'Italia – e non solo l'Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l'immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti.
    Pier Paolo Pasolini - Lettere luterane

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    1. Si era nell'era del consumismo, l'era del mangime gettato ai polli. Ora siamo avanti: nell'età della censura e della destrutturazione degli archetipi. Non gli basta il consumatore, vogliono l'omuncolo nuovo.

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  20. Poco distante dalla mia città, in un comune limitrofo , la sindaca pd ha inaugurato la nuova moschea da mille posti. Roba da pazzi. Ci ammazzano come mosche ed in cambio noi li aiutiamo ad aprire moschee. Questi piďdioti sono il male assoluto . La razza piddinens è la piaga più grande che l'Italia abbia mai avuto. Non conosco nessuno che abbia più in odio la sua stessa comunità dei piddioti. Nessuno sano di mente potrebbe affermare che questi invasori islamici migliorino la nostra comunità. Eppure il Pd ce li propina in quantità industriale manco fossero il nuovo olio di ricino.
    Siamo deboli ed inermi di fronte a tutto questo perchè siamo corrotti dalle sinistronzate di una società decadente che affoga nel politicamente corretto e nella paraculaggine raccomandata dal privilegio.

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    1. Loro sono così: un po' ci credono un po' ci lucrano. Sono bifronti: ideologia e posto sicuro, falce e borsello.

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  21. eccone un altro che non ha capito un cazzo - e poi basta con sta empatia!!! è proprio l'autore dell'articolo che non ha mai provato empatia e inoltre con l'empatia non ci risolviamo niente: serve la ragione, spietate fotografie delle cose, il potente cinismo -

    http://sollevazione.blogspot.it/2017/08/italiani-popolo-di-pecoroni-di-luca.html

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    1. È proprio l'empatia che dovrebbe far scattare il realismo.
      Purtroppo sono psicopatici e continuano ad anteporre il nulla ideologico ai fatti ormai evidenti.

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  22. invece questo è molto interessante -
    https://www.sinistrainrete.info/politica/10387-peter-frase-quattro-futuri.html

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  23. Alceste, ciao senti ma l'ultimo commento è arrivato? L'ho scritto una settimanella fa, o lo hai ritenuto inappropriato per qualche motivo? Ovviamente non pubblicare questo (ma neanche l'altro se non ti va). Semplice curiosità. Puoi rispondermi per mail se ti va. Sitka

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    1. No, ho pubblicato tutto. Non so perché non compaia.

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    2. Ah va bene. Non fa niente. Infatti ho chiesto perché al limite vale come segnalazione. Grazie, sitka.

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  24. ho visitato oggi sabato 19 agosto i musei vaticani e la cappella sistina perché se già la vita è senza senso, se poi muori senza aver visto certe cose...michelangelo sta sulla schiena a dipingere per 4 anni con la luce delle fiaccole a mezzo metro dal soffitto - la vernice che fabbrica gli cade sulla faccia gli cola sugli occhi - non può farsi un'idea di quello che dipinge perché è troppo vicino - ma ciò nonostante la cappella sistina non corrisponde all'idea che avevo e che ci fanno immaginare - cmq a parte questa delusione personale ...riflettevo sul fatto che in quel periodo forse le cose erano un pò diverse - a firenze milano roma PER ORDINE E COMMISSIONE DEI PAPI girava gente come leonardo michelangelo tiziano bramante brunelleschi caravaggio et cetera....se l'idea del progresso fosse vera, dall'uomo delle caverne PROGRESSIVAMENTE si giunse a questi esseri meravigliosi - ma l'idea di progresso è un'emerita cazzata perché dopo leonardo e company sarebbero dovuti arrivare dei leonardo dei michelangelo ancora più bravi e ancora più bravi - invece abbiamo avuto chagall dal picasso warol....che sinceramente al confronto mi sembrano proprio acqua calda....quindi il progresso non esiste - quegli uomini erano sicuramente non umani e venivano da altrove - inoltre quei papi erano effettivamente dei mostri straordinari di cultura e d'ingegno - mentre quest'ultimo parla di misericordia e a proposito di misericordia la guida ha detto che in questi giorni in genere l'afflusso ai musei + cappella sistina è di 30.000 persone al giorno - calcolando che l'ingresso costa in media sui 25 euro....costoro incassano in un giorno 750.000 eurini tondi che al mese fanno + o - 15 milioncini....che moltiplicati per tutto l'anno.....alla faccia della beneamata - quante case ai terremotati ci escono regalando solo 1 anno d'incasso dei musei vaticani?

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    1. La truffa dell'arte postmoderna è sotto gli occhi di tutti. Il progresso, lasciamo perdere. Io insisto sempre sulla de-evoluzione italiana, dolosamente perseguita per annientare uno degli ultimi focolai di resistenza. Occorre ricostituire un'aristocrazia del gusto, severa e tradizionale. Sul Papa che dire: è insignificante oltre che insensibile alla storia che lo precede. Fuffa polcor.

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  25. Caro Alceste,nell'ultimo dei suoi sempre splendidi articoli sul blog di Blondet, "la Repubblica dellle procedure" Roberto Pecchioli fa riferimento (ma ce ne sono tanti altri) al manifesto Mark Zuckerberg, il dominus di Facebook e al saggio intitolato La tecnocrazia in America, nel quale, superando lo stesso Zuckerberg, conclude che in America “c’è troppa democrazia” Ciò di cui c’è bisogno è “più tecnocrazia”. Khanna ha una convinzione precisa, quella che “un governo tecnocratico è costruito attorno alle analisi di esperti e sulla pianificazione di lungo periodo, piuttosto che sulla chiusura mentale e la visione di breve periodo dei capricci populisti”...Purtroppo sono questi i gruppi che ricostituiranno l'aristocrazia del gusto cui accenna nella sua gentile risposta -

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    1. Per comprendere questi aristocratici basta confrontare Alida Valli ad Angelina Jolie, una sorta di Picasso al botulino afflitta dalle nevrosi e dalle parafilie più sconce.

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    2. Per comprendere questi aristocratici basta confrontare Alida Valli ad Angelina Jolie, una sorta di Picasso al botulino afflitta dalle nevrosi e dalle parafilie più sconce.

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  26. Ciao ,
    complimenti per la tua disamina, precisa e senza sbavature e soprattutto condivisibile in pieno.
    Mi sono permesso di aggiungerla al mio blog e diffonderla. Cosi come di aggiungere il tuo blog a quelli che seguo.

    Sono dell'idea che più siamo a fare cosi, più persone possono avere la possibilità di iniziare nuovamente ad usare la testa in modo giusto.
    Grazie , mio blog : https://nonfake.blogspot.com/
    Marco

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  27. Lei Alceste come Il Fusaro ( il filosofo )date l'impressione di avere le idee chiare su chi sono i responsabili ,ma come il fusaro non fa i nomi si perde in arabesci comincia con la finanza apolide ,I governanti traditori,le forze del male ecc .Io una mezza idea CE l'ho su chi sono I responsabili di tutto,vi sono I Nomi ,ai Nomi non si scappa non c'e' niente da fare prima o poi LA verita' salta fuori ,il solo pronunciare il Nome Della tribu e tutti si alzano a darti del razzista! Di chi sto parlando?

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    1. Daniele, hai letto Il mondo al contrario? Qui non si tratta di fare solo i nomi, si tratta di decostruire l'offensiva per poter controbattere concettualmente e vincere quella che è una guerra ideologica e di propaganda. Spero di portare il mio contributo.

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  28. Le intelligenze ci sono ,le idee pure basta dare un occhiatina senza cacca rossa davanti agli occhi ,ci vuole l'istinto di sopravvivenza come diceva l'Ida Magli ,anche a costo di imbracciare le armi diceva quella santa donna. Io la vedo dura finche' il Ghetto ha tutte le carte in mano ci porta dove vuole,un bel parquet alceste blondet caracciolo vattimo ecc.Aria nuova si respirerebbe onde nuove !!

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    1. Le intelligenze ci sono, ma contano come il due di coppe quando regna bastoni. Vattimo è ottuagenario, Blondet ultrasettantenne, io vado per i cinquanta (ma non voglio paragonarmi a loro). Capisci? Siamo uomini del vecchio ordine, ancora ci ricordiamo di un'esistenza diversa. Ma i giovani dove stanno? A farsi depilare le sopracciglia?

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  29. Le intelligenze ci sono ,anche l'istinto alla sopravvivenza(a cui Ida Magli faceva riferimento)per controbattere questo lurido potere che ci esaspera,ma ricordiamoci:"Se il Signore non costruisce la casa,invano si affaticano i costruttori".

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  30. un bel riassunto del tuo pensiero...

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Siate gentili ...