Decifrare il passato (e il presente)

Racconti e improvvisazioni

Novità sconsigliate ai puri di cuore

29 settembre 2023

La pesca

Roma, 29 settembre 2023

Una nota catena italiana di supermercati lancia una campagna pubblicitaria ove compare una bimbetta, Emma, e i genitori divorziati. Emma soffre per la separazione, ma, ingenuamente, cerca di rappezzare i rapporti fra il papà e la mamma col dono di un frutto, una pesca.
L'innocente operazione commerciale ha scatenato un prevedibile flame da distrazione di massa, ancorché di proporzioni inusitate.
Alcuni allocchi hanno equivocato il consiglio per gli acquisti, ideato al fine di far comprare più prodotti nella nota catena italiana di supermercati, per una svolta in senso reazionario: a favore della famiglia; altri isterici, ben più numerosi, dalla parte progressista della barricata, l’hanno inteso, invece, per una svolta in senso reazionario: a favore della famiglia.
Entrambe le fazioni sono composte in larga parte da tecnopueri ovvero da individui i cui unici sentimenti sono mediati dal web; essi esprimono, perciò, al massimo, un vago sentimentalismo digitale ove non hanno campo un vero odio, una reale gioia, un afflato di libertà. I simulacri dei sentimenti animano, perciò, un homunculus dai tratti infantili che, purtroppo, non vanta le emozioni sorgive degli infanti, ma ne rappresenta la raggelante parodia. L’infantilismo di massa, fanatico e sprezzante, specchio deformante del violento e ricco cromatismo delle reali emozioni umane, oggi preterite o represse, forma le quadrate legioni degli armigeri del web: controinformatori, gatekeeper, fact checkers, polemisti calvi, geopolitici in fregola, femministe in pieno arco isterico, checche sfinteriche, decime mas dell’impotenza.
Se i reazionari digitali sono, assai semplicemente, degli imbelli, è nel campo sedicente progressista che si rinvengono le reazioni più scomposte e interessanti. È bastata una pallidissima e involontaria evocazione dell’Antico Ordine per scatenare la fase del clownismo chiacchierone: contorsioni, bava alla bocca, coprolalie, insulti sanguinosi, bestemmie, irsutismo lesbico, furore da licantropi al plenilunio: ove per clownismo ci si riferisce alla fase acuta dell’isterismo, da sempre identificata con le possessioni.
Ma cosa è accaduto davvero per accendere tali dimenamenti da tastiera?
La serica trama del politicamente corretto, filata in decenni di propaganda ossessiva che ognuno ha dovuto ingurgitare, a piacere o controvoglia, come le foglie di un gelso venefico, imbozzola oramai l’Italiano, chiuso al suo interno senza alcun contatto con la realtà di ciò che è stato. Quando, per un incredibile accidente, tale insetto, chiuso nel depressivo solipsismo PolCor, entra pur minimamente in contatto con l’evidenza, si crea la reazione isterica. Gli insulti sono vomitati, quindi, per proteggere tale coscienza posticcia, creduta progressiva e, perciò, inconfutabile, contro l’insorgere della verità che, latente, ancora alberga nei cuori.
Negare a onta di qualsiasi evidenza, a costo di sacrificare sé stessi. Tali le ondate di fanatismo di massa che stiamo affrontando. E la situazione peggiorerà. I bruchi si trasformeranno, prima o poi, in perfette falene psicopatiche. Gran parte delle nuove generazioni non sembrano toccate da tali accensioni sol perché, in loro, l'anima artificiale è degenerata in ordinaria e seriale complessione psicologica.
Questi esseri da villaggio dei dannati saranno, inevitabilmente, i naturali carnefici della residua normalità.

62 commenti:

  1. Buon pomeriggio, Alceste.
    Presentivo un suo intervento su questo emblematico episodio, e la ringrazio.

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    1. Si tratta di un cedimento all'attualità. Sono rimasto colpito, tuttavia, dalla reazione sproporzionata a un semplice spot pubblicitario. Evidente che si siano toccati nervi scoperti ... ho deciso, perciò, di dedicargli qualche riga.

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  2. Caro Alceste,

    siamo in tempi di redde rationem, dopo decenni di condotte di vita cieche e prive di senso. L' abominio di cui ci siamo sporcati, tramite comportamenti in ambito sociale, familiare, personale, atti ad offendere e deviare l'equilibrio della vita e l'armonia dei rapporti, sta chiedendo il conto, con gli interessi sulla negazione reiterata delle responsabilita', degli atti di superbia e avidita' distruttivi dell'ordine che nutriva il nostro spirito. Piu' si nega l'evidenza, piu' l'abominio e' grande e senza ritorno.
    Ora, dove tutto e' alla luce del sole, i piu' stanno cercando di rifarsi una verginita', aggrappandosi al falso buonismo verso vizi e devianze, camuffati in diritti, arrabbiandosi verso mere leggi di natura che non potranno mai cambiare, incrementando cosi' l'abominio di cui sono portatori. Sono proiezioni esterne dell'abominio interiore che non si vuole riconoscere e che dunque irrompera' con violenza maggiore.

    Se vogliamo proseguire il paragone con "Tokyo decadence" di cui mi parlavi, potremmo essere in senso lato nella fase "burriko", termine che indica fondamentalmente una serie di atteggiamenti costruiti e istituzionalizzati per nascondere il proprio abominio e dargli veste di innocenza.
    In Giappone e' riferito in particolare alla sessualita' femminile, divenuto il bagaglio sociale di donne e ragazzine imprenditrici nel mercato del sesso… infantilismo feticcio, pose, voci in falsetto, per non far trapelare la profonda verita' tramite l'esibizione di un'artefatta innocenza da tempo svanita.
    Tale negazione serve per rendere piu' affermato l'abominio in cui costoro vivono, credendosi puri ed estranei ad esso, mentre lo alimentano per primi con cibo sempre piu' ricco e gustoso.

    Saluti,
    Ise

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    1. L'abominio reclama libbre di carne sempre più sanguinose. Usura e Politicamente Corretto, come scrissi, sono le due ganasce dello schiaccianoci. Entrambe sono insaziabili, reclamano sempre più danaro o anima. La perdizione si nutre di perdizione, il vizio di sé stesso ... I Padri della Chiesa avevano visto giusto anche qui.

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  3. Intendevo "burikko", non "burriko".
    Ise

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  4. Buona sera Alceste
    Da un fatto di cronaca ad un altro: da più fonti mi viene confermato che Marina Abramović è ora ambasciatrice dell’infanzia in Ucraina e poco tempo fa Sarah Ashton-Cirillo, transgender di nazionalità americana, nominata portavoce delle forze armate ucraine. Si conferma la massima di Confucio che “il mondo è governato da segni e simboli e non da leggi e frasi”?

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    1. Sembrano scherzi eppure mirano a disarticolare la struttura profonda della civiltà. La intendo così: per comprendere l'uomo e la sua lotta contro il Nulla e per la sopravvivenza occorre riandare non a concetti frusti come fascismo, comunismo, liberismo ed egalitarismo ... recentissime mascherature ... bensì allo scheletro psicologico dell'essere umano stesso che si fonda sulla Sapienza indivisa, sull'obbedienza a un ordine superiore e su quell'Arte che è specchio di tale ordine. Non importa che ciò sia vero o falso o costruito progressivamente in epoche di centinaia di migliaia di anni; ciò che conta è che per noi tale stato è assoluto e sacro poiché ci ha mantenuto in vita. Distruggerlo (irreparabilmente) equivale alla fine dell'umanità. E una nuova umanità sarà impossibile da ricostruire, nonostante le ciance dei profeticchi come Harari. Sarà una catastrofe, quindi, l'Apocalisse.

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  5. Sai Alceste, nella mia malvagità ho sperato che il fantoccio di Kiev chiedesse ed ottenesse truppe fresche dall'informe EU, e in misura tale da rendere necessaria la costruzione. Chissà, forse per lo shock della realtà - ormai ignota - ci sarebbe stato un rinsavimento. Senza contare che un po' dei coscritti sarebbero tornati, scossi e armati...

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    1. Devono morire i migliori. Ecco una delle cause della guerra civile russa nota come guerra russo-ucraina. I migliori devono perire, e con loro gli individui più profondi, riottosi, orgogliosi e pronti all'azione. I residui intellettuali devono essere perseguitati, ridotti al silenzio, annacquati nel web, ricattati, minacciati. Si resterà con la feccia informe. Per questo motivo Essi non vogliono una guerra vera entro i confini europei: risveglierebbe troppe coscienze.

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    2. Sono crudele almeno quanto te dato che ho avuto lo stesso desiderio, oltre un anno fa.
      La pensavo come Alceste su questo tema, per cui la guerra mi era sembrata un sogno, dopo il kavod. Del resto ‘si sveglieranno, a questo punto!’ l’avevo pensato anche con le mascherine (chi se le mettera’?)… eheh… si e’ visto.

      E infatti si trattava di un sogno. Se la chiamano OMS (un acronimo simpatico, ma non quanto quello inglese NWO) un motivo ci sara’… Escludiamo la timidezza.

      Dico ‘pensavo’ perche’ oggi credo che non servirebbero neanche le bombe. Si innescano dei meccanismi perversi, per me anche difficili da descrivere, per cui chi tieni i fili cade sempre in piedi; le persone sono in genere troppo emotive ed e’ facilissimo pungolarle in una direzione o nell’altra. Senza contare che non sono poche quelle che in questa situazione ci sguazzano.

      Una guerra combattuta cosi’ come questa significa:
      - uomini inviati a fare da bersaglio per droni, missili etc., gente che 1) non tornera’, 2) non tornera’ intera, 3) non tornera’ sana di mente (ottimi affari per chi produce protesi artificiali e armamenti vari o traffica organi, ma per il resto poco interessante)
      - mogli da casa o dall’estero a gridare che non bisogna fermarsi, se non si arriva almeno a Mosca, con anche la variante „mio marito/mio figlio non possono combattere perche’ …” oppure „mio marito e’ morto, che muoia pure il vostro”… ma anche quella „mio marito e’ morto, finalmente! Anche voi potete liberarvene!”. Hai sentito quanti soldi si e’ presa quella per la morte del figlio?
      - retrovie: sempre sotto la minaccia della propria contraerea. Se un posto viene bombardato di rado, probabilmente e’ piu’ alto il rischio di un incidente in auto che quello di un missile che ti cada in casa ma intanto il gioco e’ fatto perche’ in nome della sicurezza della nazione passera’ qualsiasi provvedimento (dico proprio qualsiasi, in Italia ad esempio anche senza la guerra hanno chiuso la popolazione ai domiciliari per mesi, di recente, per cui si puo’ immaginare...). E come detto sopra un sacco di gente ci sguazza… L’emergenzialismo e’ una droga, ma anche un business.

      Posto una chicca che ho trovato in banca… una banconota commemorativa della rivoluzione ‘ucraina’ del 1917. A me mi prendono per scemo quando dico che non devono abbattare le statue di Lenin, padre fondatore, ma costruirne altre. Poi se ne escono con queste cose, con tanto di scritte in ebraico… Se non avessi la foto penserei di essermelo sognato… Secondo il sito come don pippo ci sono i nazzisti al potere. Va be’… Un’immagine vale piu’ di mille parole: https://ibb.co/LtS96HM
      Comunque mi e’ piaciuto questo scritto sulla pesca, breve e dritto al punto. Ordinaria e seriale complessione psicologica. Concordo infine sulla scelta di parlare di ‘guerra civile russa’, le altre definizioni sono da prurito alle mani.

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    3. Se non ci svegliano le cannonate ... tieni conto che l'edonismo soporifero è tipico di queste parti, non delle terre slave. Non oso nemmeno immaginare una guerra in Italia con ventenni che non sanno collegare una batteria. Inutile immaginare dato che le probabilità sono infinitesime ... ci garroteranno per bene. Sulla banconota commemorativa non mi stupisco: l'Ucraina fu uno dei centri di diffusione del socialismo sin dal profondo Ottocento e larga parte dei sobillatori erano ebrei alto borghesi. In uno scritto ho messo in rilievo il ruolo della Kuliscioff, a esempio, che poi se ne venne in Italia sobillando, a sua volta, Costa e Turati ...

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    4. Ricordo bene quello scritto perche' ho preso appunti. Il mio stupore deriva dal rilevare la faccia tosta con cui ti sbattono in faccia la realta'. So che lo fanno come regola eppure ogni volta mi fregano... E comunque la tipa della banca mi ha assicurato che non e' come penso io (le avevo chiesto se commemorassero la rivoluzione bolscevica), che e' tutta un'altra cosa... stavo per aver pieta' quando ho notato la scritta in ebraico e allora le ho chiesto se quello fosse slavo antico... Per fortuna ha avuto un attimo di smarrimento, perche’ temevo di esser finito in qualche universo parallelo. Sul polacco sono stato zitto.
      La narrazione qui e’ questa:
      - l’Ucraina ha vinto la Seconda Guerra Mondiale contro il nasismo
      - Bandera e’ nostro padre (avendo collaborato con i nazionalsocialisti)
      - l’Ucraina ‘non e’ ancora morta’ (testuale dall’inno, pensa che ottimismo, e che prospettive)
      - Artyomovsk e’ il nome dato dai cattivi sovietici a Bachmut (che e’ il nome dato al luogo dal terribile Ivan), via i nomi sovietici, via le statue di Lenin (e anche di Pushkin che sembra una scimmia): d e c o m u n i s t i z z a r e.
      - a quanto pare in tutto questo marasma si commemora anche „la rivoluzione Ucraina 1917-1921” e si commemora assai visto che il centenario e’ scaduto due anni fa e la banconota e’ ancora in esposizione… Ora anche volendo essere generosi e facendo finta di credere che si commemori un tentativo di indipendenza scritto in polacco, si tratta evidentemente di un tentativo storicamente fallito. In questo si abbina benissimo all’inno nazionale.

      Concordo sulle osservazioni razziali o geografiche se si preferisce, ma soprattutto sull’osservazione dell’altro commento; l’esercito di invasione in Italia e’ gia’ presente, c’e’ gente che parla di metterli a lavorare in Polizia (magari ci lavorano gia’, non sono aggiornato)… ormai c’e’ solo da fare il passaggio di consegne…
      Io, guarda, mi piace(va) viaggiare e l’avventura, mi sono cacciato spesso nei guai, non mi reputo un fifone… ma insicuro (fisicamente) come in certi quartieri di citta’ italiane mi sono sentito molto raramente… del resto parliamo di qualche anno fa almeno, la situazione sara’ certamente peggiorata. In posti lontani non e’ importante, ci si va per quello, ma provare quella sensazione a casa propria e’ molto spiacevole.

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    5. "Senza contare che un po' dei coscritti sarebbero tornati, scossi e armati..."

      Proprio per evitare questo pericolo, non solo non esiste praticamente più coscrizione nei paesi €-occidentali, ma si è fatto in modo che le armi scomparissero da ogni possibile ambito che non sia la delinquenza (in uniforme o meno) e il mercenariato padronale.

      Ancora una volta non si può non citare l'autore de "Il piccolo principe":
      "Sarete salvi quando avrete ritrovato l'amore per le armi. Ciò che vale è ciò che esse insegnano. Siete diventati animali domestici"

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    6. Buongiorno Nachtigall,

      il dubbio mi rode sornione: al primo punto ("L'Ucraina ha vinto la seconda guerra mondiale...") quel "nasismo" è voluto, o è proprio scappato?
      In ogni caso, ci sta bene.

      Per chi invece volesse una lettura originale della II Guerra Civile Russa:
      https://parvus.tumblr.com/post/729882436989779968/russia-destino-del-mondo-descartes-non-visse-ed

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    7. Buongiorno Luigi,
      Al link a mio giudizio si parte ottimamente (De Maistre), si continua cosi' cosi' (l'elogio di Stalin e' francamente illeggibile, l'associazione al Cristianesimo una bestemmia) e si conclude malissimo con la citazione al blog di Dezzani, che pur essendo una persona intelligente, ha una visione molto fantasiosa della guerra e la tendenza a rigirare la frittata come vuole per cui alla fine risulta sempre come aveva detto lui, ma non e' vero. Per dire, era uno dei tanti che parlavano dell'attore Prigozhin come una cosa seria.
      In conclusione: l'articolo mischia un po' di tutto e anche parlare di 'tradimento' di Putin e' francamente ridicolo. Si e' sempre spacciato per un liberale ed un democratico, e' stato zitto sull'11 settembre e sul kvd ha collaborato attivamente con l'OMS, che non fosse un patriota si sapeva da mo'.
      Io, lo dico a scanso di equivoci, pensavo e penso che Putin sia il miglior politico europeo. Ma, o forse proprio per questo, e' sempre un figlio di puttana. Questo non deve scandalizzare nessuno, a quei livelli non ci arrivi se sei debole di stomaco. L'importante e' usare un unico metro di giudizio. Centinaia di migliaia di morti (Putin) = traditore, milioni di morti (Stalin) = immortale Generalissimo? Se il problema e' la quantita' di morti, a maggior ragione dico che bisogna dare piu' tempo a Putin, invece di lamentarsi che la tira per le lunghe. Anche lui vuole diventare immortale, no?

      La cosa che mi dispiace e' pero' che in tutto questo e' stato citato il libro di De Maistre a sproposito. Un libro secondo me fondamentale e da studiare.

      Per quanto riguarda quello che mi hai chiesto: il nasismo e' voluto. Non so piu' come storpiare il nome, scriverlo correttamente mi provoca prurito.
      Esso stesso e' una storpiatura disprezzativa del termine nazionalsocialismo, un termine non peggiore di nazionalismo o socialismo e che quindi non meriterebbe un simile trattamento.
      Che poi si tratto' propriamente di 'nasismo' e' possibile, ma allora non fu sconfitto... Su questo punto ho ancora dei dubbi, ad ogni modo mi sembrava simpatica la definizione. Di certo se erano nasisti... e nasisti lo erano certamente anche i bolscevichi... ci troviamo all'interno di una commedia di proporzioni cosmiche.

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    8. Grazie Nachtigall per la risposta, veramente interessante, e per il tempo dedicato a scriverla.

      L'autore dello scritto è sempre stato piuttosto imprevedibile, già dal "nickname" scelto lo dimostra. L'ho citato per via della "guerra civile russa", che è una chiave di lettura non proprio comune. Ma certo dopo il reduce della 14.SS acclamato a Ottawa non mi meraviglio più di nulla; nasista anche lui, chissà... viste le ultime parole di Julius Streicher prima dell'esecuzione...
      Inutile divagare, in ogni caso aveva ragione Dante: "uomini siate" etc. etc.

      Quanto a De Maistre, mi dispiace che lo abbia classificato come "francese".
      C'è una frase tratta dalle "Serate" che vale da sola una civiltà:
      "Nell'ordine sensibile come nell'ordine superiore la legge è la stessa, ed è antica quanto il male: il rimedio al disordine sarà il dolore"

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    9. @Luigi
      Grazie a te per gli spunti. Con „commedia cosmica” pensavo proprio a Dante e alla catena d’oro di Omero. La citazione dal libro del De Maistre e’ perfetta e spiega anche in una frase la situazione in Ucraina, meglio di tutti gli analisti, i blogger, i paraculum, i generali etc.

      Infatti mi sarei aspettato di leggere nell’articolo del blog linkato, dopo la notevole introduzione, la spiegazione di come Putin agisca (=sia libero di agire) solo in quanto mezzo della Provvidenza (come Davos e qualsiasi altra cosa).
      Io ci avrei messo dieci o venti righe ad esprimere lo stesso concetto, e non l’avrei reso bene.

      Sulla questione della guerra civile, nella mia via (una via del tutto marginale di un piccolo paese) abitano le seguenti persone:
      - la coppia di anziani con il figlio a San Pietroburgo
      - la russa figlia e parente di ufficiali dell’esercito russo sposata con uno di qui
      - la signora sposata con un bielorusso (morto qualche anno fa) i cui figli sono uno nell’esercito bielorusso e uno in quello ucraino
      - il sacerdote che si ostina a cantar la messa in slavo antico e non vuol sentir parlare di cattolicesimo (Maglioncino ha modificato il calendario di recente)
      - un signore che dice che bisognerebbe bruciare tutta la via (casa sua compresa?), essendo infestata di moskali
      Questi sono alcuni esempi di persone che conosco, c’e’ molta altra gente che non conosco nella via e che ha tutto l’interesse a tacere certi legami. Per esempio di recente si e’ trasferita una famiglia da Kharkov, parlare parlano in russo, immagino che abbiano le palle girate per aver dovuto lasciar casa loro ma se piu’ girate in un verso o nell’altro non ho verificato. Il nonno di mia moglie, ora morto, aveva un fratello ad Irkutsk. Nel 2012 visitai un villaggio cosacco vicino a Lugansk, non c’era nemmeno un confine, si passava il fiume e si entrava (per quanto, immagino, clandestinamente) in Russia. Una ragazza che arrivava dal Portogallo in bicicletta passo’ la frontiera a questo modo, diretta a Vladivostok. Non so se ci sia mai arrivata, poi.

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  6. Dimenticavo, un amico dirigente Esselunga mi ha detto che non gli pare vero...
    . Walter

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  7. I segnali erano palesi già da parecchio tempo. L'Italia, intesa come civiltà millenaria, capace di resistere a invasioni, domini stranieri, monarchie massoniche, era un coacervo di leggi familiari, codici d'onore, faide e vendette, supportata dalla Tradizione incarnata nella Religione Cattolica, controllore e regolatore degli spiriti più ferini. I sussulti di resistenza provengono dai settori meno nobili, le curve ultrà che fischiano il minuto di raccoglimento, lo sguardo assente dei fedeli mentre il prete nell'omelia esalta i valori dell'immigrazione clandestina e della condanna eterna per le povere vecchiette in basilica che non versano la pensione per i cellulari e le catene d'oro dei " nuovi italiani" È chiaramente una disfatta epocale, come testimoniano giovani e giovanissimi allevati nel culto degli influencer e dell'apericena, nostri liquidatori per mano della Monarchia Universale. Spero che altri paesi ( Giappone, Iran ?) abbiano più tempra nel resistere al disfacimento economico e spirituale che ci ha travolto.
    Antonio

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    1. Sul Giappone non farei affidamento. Rimangono Iran e Siria, forse la Russia. Sotto gli occhi di tutti, però, come la Russia (intesa come Patria, non come nazione) sia dilaniata da una guerra civile in cui decine di migliaia di combattenti periscono. Mentre altri combattenti, del tutto estranei alla nostra tradizione, sono fatti sbarcare sulle coste italiane sotto le false spoglie di migranti. Il finale sembra già scritto.

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  8. https://www.youtube.com/shorts/xNYyONtMoVc
    e quindi, se lo dice Gramellini, occupiamoci dello spot della esselunga:
    a me è piaciuto perché mette in evidenza il disagio esistenziale delle vittime delle beghe tra genitore-1 e genitore-2, qualunque cosa significhino genitore-1 e genitore-2.

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    1. Forse Gramellini non si è reso conto di ciò che ha detto. Potrebbe essere visto il livello. Nessuno si è allarmato, però. Aspettano il governo tecnico o il rilancio di quello esistente ... la democrazia, per loro, si risolve nel tifo con croce da analfabeta.

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  9. Dimenticavo, come funziona la questione copyright su questo blog?
    Decime mas dell'impotenza si puo' riutilizzare liberamente?

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  10. Comunque, al 90 % , sono i media che, come sempre, "fanno credere che".
    Sono solo "indirizzamenti" calati dall'alto, da una regia unica (da almeno trecento anni).

    Come esemplarmente spiegava l'ebreo Bernays, nelle sue opere capitali, tra le quali "Propaganda" (chissà perché, uscito negli anni '20 e tradotto in italiano solo nel 1990...).

    La gggente è come un pongo, creta da modellare.

    Il problema epocale, di vita e di morte per l'umanità, per l'Europa in particolare, sono coloro che non si possono criticare e che i nostri avi e la (vera) Chiesa, avevano ben chiaramente e nettamente individuato fino agli anni '40 del '900.

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    1. I media non mediano più da tempo. L'Arcinemico ci guarda .. ben prima del Novecento e del Settecento. I grandi invertitori che non si possono criticare ne sono alcuni fedeli agenti.

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    2. I 300 anni, li intendevo dalla nascita della stampa cosiddetta "moderna". (E gli anni '40, come ultimo periodo nel quale si potevano indicare chiaramente gli scherani dell'Arcinemico...).

      Ovvio che l'odiatore dell'Uomo agisce da tempo immemorabile. Solo che ora ha conquistato il suo tempo.

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  11. Grazie Alceste. Erano giorni che coglievo riferimenti a questa pubblicità della pesca, ma non sapevo bene di cosa trattasse.

    Una curiosità: dove hai recuperato il mitico "Nichitaroncalli", che vedo essere la tua lettura del momento?

    Buona domenica.
    Luigi

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    1. In un mercatino dell'usato a 90 centesimi. L'ho aperto e mi si è ripresentata la storia grottesca e orrenda dell'imbalsamazione errata del corpo di Pio XII. L'autore la inscrive in un clima di sfregio verso l'Antico Ordine, di lì a poco soppiantato da Nikita Roncalli. L'ho trovato logico. Meno logico evocare, come si fa sempre, il comunismo ... a mio avviso liberismo, liberalismo, comunismo hanno un unica e solo radice, antinaturale e antiumana.

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    2. Caro Alceste, da ex liberale non posso che darti ragione.

      Cominciai a comprendere la radice comune tra liberalismo, nazionalismo, socialismo, comunismo e tutto il resto leggendo il "Sillabo", dove la condanna della modernità è totale, definitiva, inappellabile.

      L'ultima asserzione ivi condannata vale da pilastro fondamentale : "Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà."

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  12. And the women all were beautiful
    And the men stood straight and strong
    They offered life in sacrifice
    So that others could go on
    Hate was just a legend
    And war was never known
    The people worked together
    And they lifted many stones...

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  13. Ai gridi ed ai lamenti
    di noi plebe tradita,
    la lega dei potenti
    si scosse impaurita;
    e prenci e magistrati
    gridaron coi signori
    che siam degli arrabbiati,
    dei rudi malfattori!

    Folli non siam né tristi
    né bruti né birbanti,
    ma siam degli anarchisti
    pel bene militanti;
    al giusto, al ver mirando
    strugger cerchiam gli errori,
    perciò ci han messo la bando
    col dirci malfattori!

    Deh t'affretta a sorgere
    o sol dell'avvenir:
    vivere vogliam liberi,
    non vogliam più servir.

    Noi del lavor siam figli
    e col lavor concordi,
    sfuggir vogliam gli artigli
    dei vil padroni ingordi,
    che il pane han trafugato
    a noi lavoratori,
    e poscia han proclamato
    che siam dei malfattori!

    Natura, comun madre,
    a niun nega i suoi frutti,
    e caste ingorde e ladre
    ruban quel ch'è di tutti.
    Che in comun si viva,
    si goda e si lavori!
    tal è l'aspettativa
    ch'abbiam noi malfattori!

    Deh t'affretta a sorgere...

    Chi sparge l'impostura
    avvolto in nera veste,
    chi nega la natura
    sfuggiam come la peste;
    sprezziam gli dei del cielo
    e i falsi lor cultori,
    del ver squarciamo il velo,
    perciò siam malfattori!

    Amor ritiene uniti
    gli affetti naturali,
    e non domanda riti
    né lacci coniugali;
    noi dai profan mercati
    distor vogliam gli amori,
    e sindaci e curati
    ci chiaman malfattori!

    Deh t'affretta a sorgere...

    Divise hanno con frodi
    città, popoli e terre,
    da ciò gli ingiusti odi
    che generan le guerre;
    noi, che seguendo il vero,
    gridiamo a tutti i cori
    che patria è il mondo intero,
    ci chiaman malfattori!

    Leggi dannose e grame
    di frodi alti strumenti
    secondan sol le brame
    dei ricchi prepotenti;
    dàn pene a chi lavora,
    onor a sfruttatori,
    conferman poscia ancora
    che siam dei malfattori!

    Deh t'affretta a sorgere...

    La chiesa e lo stato,
    l'ingorda borghesia
    contendono al creato
    di libertà la via;
    ma presto i dì verranno
    che papa, re e signori
    coi birri lor cadranno
    per man dei malfattori!

    Allor vedremo sorgere
    il sol dell'avvenir,
    in pace potrem vivere
    e in libertà gioir...

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  14. "PARTTO COMUNISTA ITALIANO
    FEDERAZIONE DI (citta'j
    VIA... TEL.

    Caro compagno,
    la nostra organizzazione ha raggiunto un accordo con la Ditta Zucchi Biancheria, per la distribuzione ai compagni iscritti, di corredo Zucchi, dal prezzo fisso e controllato (L. 70.000 in contanti oppure L. 73.000 a rate).
    Considerata l'esperienza positiva fatta da altre Federazioni e visti i risultati di questi ultimi anni, in cui la Ditta ha lavorato nella nostra zona, risultati che hanno soddisfatto tutti i nostri compagni acquirenti, siamo certi che tale iniziativa offra notevoli garanzie e vantaggi.
    Alla visita che il nostro compagno incaricato ti fara', mostrandoti i prodotti Zucchi, facilmente controllabili con la reclame fatta la sera per TV nel Carosello, sei pregato di chiedere l'autorizzazione da noi rilasciata, a garanzia che si tratti della persona da noi incaricata e non di altra.
    Con la certezza che accoglierai favorevolmente tale iniziativa, ti inviamo i nostri piu' fraterni saluti.
    IL SEGRETARIO"

    Ho trovato questa letterina tra le scartoffie di mio padre.
    Il PCI promuoveva la famiglia tradizionale offrendo un corredo Zucchi a prezzo fisso e controllato ai suoi iscritti.
    Si faceva persino da garante, nel caso vi fossero stati dubbi, incaricando persone all'uopo per il porta a porta. Non solo, si fregiava (gia') anche dell'autorevolezza della reclame serale del Carosello in TV.
    https://youtu.be/fB-Xuf2mLsE?si=tiiQrlDWRl3cD4iM
    Oggi, evidentemente, le "iniziative" che offrono "notevoli garanzie e vantaggi" sono altre.
    Un fraterno saluto,
    Ise

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    1. Cara mia, tutt'ora i dirigenti PD vantano una condotta familiare assai rispettabile e borghese. E però vogliono venderti la condotta poliamorosa ... anche Mentana e compagnia fottono bene e predicano male ... alle solite. Curioso il riferimento a Carosello. C'è da dire che il PCI fu uno, nessuno e centomila. Ricordo alcuni esponenti tuonare contro la televisione a colori, a esempio ... pur se i veterocomunisti vennero spazzati via alla fine degli anni Settanta: si preparava la generazione amorale dei compagnucci post '89.

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  15. Fra le varie stupidaggini sul tema, l'immancabile Marzano, fresca di romanzo sul consenso (se lei ti dice sì con gesti e parole non è ancora detto che via sia stato reale consenso - a questo siamo -), ha regalato al solito qualche perla. Non ho sentito Raimo... Chissà che primizie. Su tali figure antripologiche, benché sul blog se ne parli spesso, direttamente o meno, mi aspetto prima o poi un trattatello ad hoc.

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    1. Sulla signorina scrissi qualcosa qui: https://alcesteilblog.blogspot.com/2017/10/lamore-ci-avvolge-tutt.html

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  16. "Alcuni allocchi hanno equivocato il consiglio per gli acquisti, ideato al fine di far comprare più prodotti nella nota catena italiana di supermercati, per una svolta in senso reazionario: a favore della famiglia; altri isterici, ben più numerosi, dalla parte progressista della barricata, l’hanno inteso, invece, per una svolta in senso reazionario: a favore della famiglia."
    Chiedo cortesemente lumi sul periodo riportato; è frutto di una svista o sono io che non riesco a coglierne il senso, visto che le due fazioni sembrerebbero poste in contrapposizione in merito ad una questione intesa nel medesimo senso. Grazie

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    1. Intendo, fuor di sarcasmo, questo: gli Integrati (media mainstream, televisioni pubbliche, blogger embedded, fact checkers) credono che tale spot rappresenti un afflato reazionario, quasi fascista, contro la famiglia aperta etc etc; gli Apocalittici, invece (controinformatori, blog controculturali, oppositori, sovranisti), sono convinti della sincerità della proposta che, nel pelago del progressismo estremo ed estremistico dei nostri tempi, risalta come inno alla famiglia tradizionale ... in parole povere i primi vedono nella pubblicità ciò che essi non vorrebbero più vedere mentre i secondi vedono ciò che sperano ardentemente ... entrambi, purtroppo, sbagliano. Questa è solo un'operazione commerciale, più o meno astuta, ed essi baruffano sul Nulla come sul Nulla baruffarono a proposito del generale Vannacci. Si tratta di battaglie irrilevanti quanto sanguinose, combattute quando, proprio sopra le loro teste di capra, si prepara un sovvertimento epocale dell'umanità. In parole ancor più povere: li reputo degli allocchi che abboccano a qualsiasi esca, a causa della loro meschinità morale, filologica, intellettuale. A ciò ha portato il rifiuto della metafisica, latamente intesa, e della filosofia: ad accapigliarsi su qualsiasi boccone vanga gettato nell'arena del prendingiro. Possiamo dire che "la pesca" è cartina di tornasole della piccineria nazionale ...

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    2. Grazie, condivido pienamente.

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    3. la pesca non è un simbolo esoterico della peste?

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  17. Alceste sempre splendido sia nel cammeo sarcastico che nelle note esplicative. Che penna, ragazzi!
    Un grato e deferente saluto.

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  18. Signori, non so se il copione sia quello di Ezechiele come si discuteva mesi fa, ma il bruciore al didietro a me e' aumentato oggi 07.10.2023. Sara' il dimagrimento carbonico?
    Ci salvera' Vannacci, promosso al COMFOTER?
    https://it.wikipedia.org/wiki/Comando_delle_forze_operative_terrestri
    O l'Iran che ha partecipato alla grande alla Sharia sanitaria?
    Si accettano scommesse.

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    1. Vannacci ha avuto l'onore di un servizio su "CHI". Dalla base Luna passo e chiudo.

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    2. Io direi che l'Italia, di sicuro, puo' essere salvata solo dagli Italiani; il resto del mondo, quasi sicuramente, anche …senza saperlo, da entrambe le parti, come sempre e' stato.
      Poi decidete un po' voi cosa fare.
      Io punto su questa scommessa, anche se ora e' data per perdente.
      Ciao Nachtigall,
      Ise

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    3. Cara Ise,
      dicendo che si accettavano scommesse, intendevo questo:
      https://www.stockergarden.com/wp-content/uploads/2020/11/753_a.jpg
      Tu sposti l'attenzione su quello che possiamo fare noi (e soprattutto NON fare... che anche quella del 'fare' e' una mania) e non va bene... cosi' si rischia di 'inceppare' (rimanendo in tema) la commedia.

      Alceste ormai ci scrive dalla base nazista sulla Luna! Beato lui che e' riuscito ad arrivarci, io sono ancora dietro a Masha e l'Orso per capire come progettare il razzo. Persino gli indiani mi sono passati davanti.
      Un saluto

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    4. Scrivo a caldo, appena tornato dopo una tre giorni con la famiglia nella Città Eterna. Premetto che Roma da sempre esercita su di me un fascino primordiale. Dalla prima volta che la visitai da bambino fino all'ultima circa vent'anni fa. Oggi l'ho trovata profondamente cambiata, innanzitutto la quantità di turisti nei luoghi storici è qualcosa di esorbitante. Ci sono migliaia di persone in giro e senza prenotazione con largo anticipo è impossibile visitare musei e monumenti. La bellezza è sempre magnetica ( penso sia l'unica citta del mondo a fare questa impressione ) ma sembra realmente di stare in un bazar di Shanghai o di Calcutta. Schema dei locali :, personale autoctono, proprietari stranieri. Mi chiedo quanto tempo ci sia voluto per questo cambio di generazione e se è stata opera della globalizzazione della ritirata dei romani o che altro. Nemmeno la Città del Vaticano viene risparmiata dall'assalto scomposto di visitatori, imbonitori, africani che ti fermano sul ponte di Castel S.Angelo schierati a mo' di rastrellamento per estorcere qualche moneta. Riguado a disservizi o sporcizia immaginavo fosse messa peggio, nella media di una normale città del centro sud Italia. L'aspetto più inquietante è, ripeto, la ritirata della fu ricchezza economica prima e spirituale dopo dell'Italia. Abbandonato il centro e arrivato nella periferia dei centri commerciali fiere, multisale di recente costruzione, si avverte uno stato di abbandono forse dovuto alla repentina caduta del pil di questi ultimi anni o forse come direbbe Alceste alla sconfitta di un'appartenenza che per secoli aveva contrastato l'entropia.

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    5. È partito il commento in automatico. Mi scuso con il padrone di casa e con i lettori.
      Morale della favola, comunque, se è caduta Roma, travolta dall'ondata gigantesca della globalizzazione + invasione capitali stranieri e immigrazione senza controllo + abbandono degli indigeni, non c'è salvezza per nessuno in questo Paese.
      Antonio

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    6. "Quamdiu stat Colysæus, stat Roma: quando cadet Colysæus, cadet Roma: quando cadet Roma, cadet mundus". Notizia di oggi: il turista che sfregiò il Colosseo si pente rendendosi disposto a risarcire il danno. L'ente che gestisce il Colosseo, però, non gli manda l'IBAN ... A forza di decentralizzare, assumere raccomandati e fannulloni, il minuscolo patriziato italiano preposto al Passato sta attuando la profezia di Beda ...

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    7. Ah Nachtigall, non avevo capito che si "accettavano" scommesse!
      Alceste dalla Luna ci riporta profezie che si dice fossero di origine sibillina.
      Proprio questo fine settimana ho fatto una ricognizione presso i monti Sibillini, fuori e dentro il ventre del Vettore: luoghi sacri pieni di pellegrini da tutta Italia, borghi in alto squartati a meta' con l'unico bar aperto rimasto in piedi, e i terremotati accampati nelle smart-city da 3 minuti dei container a valle allestiti in anni e anni di duro lavoro decisionale (mica erano ospedali covid, anche le emergenze hanno una loro gerarchia); attraversando le piane di Castelluccio all'imbrunire in solitaria ti senti un cosmonauta, dalla Luna dovrebbero essere visibili i crateri di queste zone.
      Ise

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    8. Piccola postilla. Gli unici proprietari " romani " li ho trovati per puro caso. Una trattoria di Trastevere e un bar all'uscita della fermata Cavour della metro. Questi addirittura padre e figlio, il primo sulla settantina ancora dietro il bancone immagino fino all'arrivo della prima offerta per l'intero locale dall'estremo oriente.
      Antonio

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    9. Certo, aspettano e cosa altro possono fare? Chi ci compra, infatti, investe. Gli investimenti dall'estero ... magica locuzione degli anni passati, un'altra truffa.

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  19. La sua opinione sulla vicenda della non-laurea del Fabbri sarebbe da me letta con molto giovamento e cura di sapere.

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    1. Qualcuno si ricorderà del film "L'esercito delle 12 scimmie". La protagonista tecnocratica, una dottoressa, è una delle ultime sopravvissute a un morbo micidiale che ha sterminato l'umanità. Per tutta la durata del film siamo recati a credere che sia una scientista d'acciaio. Solo nell'ultima sequenza, all'estrema battuta, ci vien fatta la rivelazione che non è nient'altro che un'assicuratrice. E così è per la geopolitica, la virologia, l'economia, la politica, lo spettacolo tout court. Viviamo in un teatrino fantastico dove i ruoli vengono sostenuti da puri attori: Zelenski è un attore, Grillo anche, Trudeau pure; le signorine coccodé d'Europa sono attrici, ai vertici europei recitano guitti. Forse anche le guerre sono commedie. Solo una cosa non può ingannarci, la vecchia, amabile, logica. Al posto di Fabbri poteva esserci Cruciani, Giuliano Ferrara, un tipo di Limes, il rettore di Yale o della Sapienza, chiunque: nulla sarebbe cambiato e, anzi, credo che Fabbri abbia assolto il ruolo con maggior spigliatezza di qualche accademico ... sono figurine intercambiabili e chi li piglia sul serio è peggio di loro. Queste baruffe chiozzotte, poi, non le ho mai digerite: si scatena il tifo e ci si accapiglia su questioni di quart'ordine. Personalmente adotto due regolette: se vanno in televisione sono attori per ingannare; se chiedono il voto, peggio. E lo stesso vale per la controinformazione digitale.

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    2. Grazie. Comunque, ammesso che egli abbia bisogno dei consigli di un anonimo ''sgangherato'' (aggettivo usato sovente dal nostro - ha creato molti memi, in effetti, con la sua logica affascinante - ), nella eventuale prossima intervista sul medesimo argomento gli consiglio - appunto - di citare un altro ''orgoglioso autodidatta'': “Quanto maggiore è l’importanza di un’attività intellettuale, tanto più ridicola è la pretesa di certificare la competenza di chi la esercita. Una laurea di dentista è degno di rispetto, una di filosofo è grottesco.” - Nicolás Gómez Dávila

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    3. (Commento corretto da alcuni refusi)

      Grazie. Comunque, ammesso che egli abbia bisogno dei consigli di un anonimo ''sgangherato'' (aggettivo usato sovente dal nostro - ha creato molti memi, in effetti, con la sua logica affascinante - ), nella eventuale prossima intervista sul medesimo argomento gli consiglio - appunto - di citare un altro ''orgoglioso autodidatta'': “Quanto maggiore è l’importanza di un’attività intellettuale, tanto più ridicola è la pretesa di certificare la competenza di chi la esercita. Una laurea di dentista è degna di rispetto, una di filosofo è grottesca.” - Nicolás Gómez Dávila

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  20. Il virologo preso a pugni da un tizio perché, a suo dire, gli ha fatto morire il cane
    un veterinario insomma - con il massimo rispetto per la categoria che cura gli animali e non ci viene ad ammannire pistolotti sulla bontà dei vaccini nMRA -

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    1. Un caso di cronaca grigia. Alcuni sottovalutano il culto del cane, forse una delle ultime religioni rimaste.

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  21. Stamattina al cimitero mi sono imbattuto in una foto in bianco e nero di una ragazza morta nell'86,Veronica.Un sorriso dolce e pieno di vita da rimanermi impresso tutto il giorno.Quella piccola immagine,giunta come una freccia nel centro del mio petto a distanza di 40 anni mi ha riportato al tuo post di marzo "Il dovere di essere reazionario",e alla necessità di proteggere quel sorriso quella gioia del 1986 dal caos.
    Grazie Alceste e grazie ai suoi lettori.
    Francesco

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    1. Proprio così, quell'immagine è assieme simbolo e testimonianza di una vittoria sul Caos e l'Indifferenziato.

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  22. https://youtu.be/Qq6YaqLOJQk?si=ilhqgyqT_b1OHyOw

    Andromeda

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  23. L'opera messianica globale, tragicamente interpretata da commedianti, ha messo il turbo. Tutto torna sotto e sopra l'arco di Tito: leggevo del Tisha b'Av, detto anche 9 di Av, dove Av e' l'undicesimo mese del tal calendario... il marchio 9/11 con cui e' iniziato il millennio, sotto il segno del copione profetico. Non se ne puo' piu'.
    Saluti,
    Ise

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Siate gentili ...