mercoledì 5 dicembre 2018

Metamorfosi della speranza


Roma, 5 dicembre 2018 

"L'uomo moderno non ama, si rifugia nell'amore; non spera, si rifugia nella speranza"

Nicolás Gómez Dávila

Il celeberrimo quadro di Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato, o La fiumana, è del 1901.
Pellizza da Volpedo, la massa operaia: en marche. Solida, unita, tranquilla nell'avvenire; sicura d'una vittoria che non le sarebbe mancata: era scritto nella Storia.
Il saggio di fantapolitica che delineava il trionfo, scritto a Londra a quattro mani, datava a. D. 1848: poco più di cinquant'anni prima.

Luis Buñuel, un entomologo comunista spagnolo, autore dello straordinario Las hurdes. Tierra sin pan (1932), sfoga, dopo quarant'anni, il proprio disilluso cinismo ne Il fascino discreto della borghesia (1972). 
Nel film la fiumana si è inaridita alla portata d'un ruscelletto.
I borghesi di Luis, che mangiano al cesso e si liberano dei bisogni in salotto, fra compunzione e dialoghi vacui, tuttavia avanzano: non si sa da dove o verso cosa. Avanzano e basta. 

 
Probabilmente verso il nulla. O in un girotondo da cui è impossibile fuggire, assieme disperato e appagante.

Questa sera, rincasando, 5 dicembre 2018, passo davanti alle vetrine d'una grande palestra. 
Decine di tapis roulants, dall'interno, guardano verso la strada male illuminata. 
Alcuni aspiranti atleti corrono e sudano, rimanendo sul posto, in una liberissima autocondanna da criceti.
Sbuffi e orgasmi silenti da fatica, al di là del vetro; la fissità raggelata dello sguardo, in quella corsa che il passante coglie muta, senza scampo o meta, diffonde una sorta di contagio della rassegnazione.

16 commenti :

  1. Uccidere il Cristo, uccidere il cristianesimo, uccidere cristiani, occultare il male, impacchettarlo e rifilarlo ai deliranti "fans" come "Simpathy for the devil", derubricare la Bibbia ed i Vangeli a "bagatelle per superstiziosi". In fondo il gioco da migliaia d'anni e' sempre lo stesso: l'abrutimento, l'allontanamento dell'uomo dal proprio divino.
    E l'uomo, finalmente criceto, divenne il boia volontario e ateo di se stesso. Togli Dio all'uomo e l'uomo diventera' talmudicamente bestiame. Bestiame indifeso. Marx e la sua cricca lo sapevano bene. La responsabilita' in questo dei vertici vaticani e' immensa: cosa puo' fare un popolo senza piu' guida spirituale? In "Pentru Legionari" di Corneliu Zelea Codreanu, le dinamiche di un popolo trasformato da stirpe millenaria in massa distrutta e dispersa (il romeno) sono straordonariamente delineate. Identiche a quelle della stirpe italiana. Quindici anni fa circa iniziai i miei viaggi in ex Unione Sovietica. Quando arrivavo a Chishinev, capitale della Moldavia, la prima cosa che facevo (io che entravo entravo raramente e distrattamente in una chiesa cattolica italiana) era entrare nella prima chiesa ortodossa che trovavo, e mischiarmi alla massa di poveri fedeli e fondermi ad essi. La contemplazione e la preghiera di fronte alle icone mi ha sempre infuso serenita' e calore. La sensazione che provavo di vicinanza al divino e di pace era indescrivibile e meravigliosa. L'uomo senza il divino e' "la fiumana" di Da Volpedo, o il borghese di Bunuel, o il criceto sul tapis rulant. L'uno ha aperto la via all'altro. Le elites cristiane hanno enorme colpa in questa distruzione. O si recupera il cristianesimo delle origini o tutto e' perduto.
    Anonimo R

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    1. La penso esattamente come te

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    2. "Per distruggere un popolo devi, innanzitutto, tagliare le sue radici"
      A. Solgenitzin
      Anonimo R

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    3. Ma noi non le abbiamo più queste radici.
      Dimmi cosa c'è da tagliare.

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    4. Ognuno parli per se'! Ieri ero in Austria e poi Ungheria. Oggi Slovenia. Ovunque vado io vedo e incontro popoli diversi e sento prepotente il mio essere italiano. L'appartenenza ad un popolo e ad una stirpe e' qualcosa di molto piu' forte di quanto ci vogliano far credere. Da qui l'invasione africana programmata: cambiando i volti ed il colore della pelle dei futuri italiani, cosi' le merdacce potranno strillare che l'Italia non esiste piu'!
      Io sono italiano.
      Non sono albanese!
      Tu Alceste di che etnia sei?
      I popoli stanno ritrovando la propria unicita'! Se i russi si sentono nuovamente "russi" dopo quello che hanno passato sotto il tallone giudeo bolscevico, allora forse c'e' una speranza.
      Anonimo R

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    5. ...In fondo la mossa di farci invadere dall'Africa e' una mossa disperata: vuol dire che due guerre mondiali create a tavolino e massacri di cristiani ad est, oltre che 70 anni di propaganda incredibile non hanno sortito gli effetti voluti. Sembrano messi non proprio bene i nostri aguzzini! Annaspano! :)
      Anonimo R

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  2. Questo è a tema:

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1155132471327528&id=636316316542482

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    1. Qui si vuole trasformare Ulisse in un tipo da lettino psicanalitico.
      A questa gente manca proprio la profondità.
      Gli Inglesi, dopo Shakespeare e il luddismo, sono dannosi per l'umanità.

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  3. Dal Giappone
    vogliono espatriare
    sia il pinguino
    imperatore
    sia il suo allevatore.

    Kunio Tsukamoto

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    1. Oh, se nel mondo
      non esistessero affatto
      i fiori di ciliegio!
      In primavera
      ogni cuore
      si sentirebbe sollevato.

      Ise (mon.)

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    2. Ciliegi in fiore sul far della sera
      anche quest’oggi
      è diventato ieri.

      Kobayashi Issa

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    3. FRATRES MINORES
      Le menti tremebonde sui testicoli
      Certi poeti qui e in Francia
      Ancora sospirano su fatti noti e naturali
      Gia'da tempo trattati da Ovidio.
      Urlano. Si lagnano in cadenze delicate e anche
      Perche' la contrazione di tre nervi addominali
      E' incapace di produrre un durevole Nirvana.
      Ezra Pound

      Anonimo R

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    4. leggendo quanto scritto da Alceste ho notato uno schema Foto, Testo, Foto, Testo, Foto che mi ha ricordato lo schema sillabico 5,7,5,7,5 degli haiku, il resto è gioco. Tranquillo Anonimo R, il Nirvana è in buone mani.

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  4. https://m.youtube.com/watch?v=xR4qXUwsp9Q

    In tema con la metamorfosi della speranza:)

    Ise

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  5. Che sappia io Luis Buñuel si è sempre vantato di essere anarchico. Non è propriamente la stessa cosa di "comunista". Del resto, troppo corrosivo e ironico per essere comunista.

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    1. Quando girò "Las hurdes" (o poco prima o poco dopo) era comunista, tanto che fu iscritto al Partito Comunista Spagnolo (e il film, pur svolto con modi distaccati e freddi, è un'opera di chiaro stampo socialista).
      Poi se ne distaccò, come tanti. La carriera del regista abbraccia mezzo secolo di storia europea: ebbe i propri saliscendi.

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Siate gentili ...